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venerdì 14 dicembre 2007

Addio, monti sorgenti dall'acque,......(.Cap.VIII)




Destinatari: classe II E P.N.I.

La presenza di una pagina come l'"Addio, monti" è piuttosto eccezionale.In essa si può parlare di lirica anzitutto per motivi stilistici.Basta confrontare il tono di questo passo con quello della scena precedente, tratta dallo stesso capitolo, per comprendere come Manzoni punti a una varietà armonica, che non tradisce mai la volontà di realismo (compare anche il tema dell'emigrazione e il dolore per l'esilio),in contrasto con l'immagine tranquilla e serena del chiaro di luna.
In che cosa lo stile di queste pagine è diverso da quello dei brani narrativi o riflessivi del romanzo? Fate una breve analisi. Clicca qui Addio monti

2 commenti:

Giada ha detto...

L'ottavo capitolo rappresenta innanzitutto l'ultimo della cosiddetta fase borghigiana del romanzo. I due Promessi da questo momento in poi saranno separati, e dovranno ciascuno per proprio conto affrontare una serie di prove, fino al ricongiungimento finale. La religiosità del Manzoni è la sostanza del celeberrimo finale, l’"Addio,monti", che si fa discorso umano, si risolve tutta nel pianto di Lucia, pianto per l'abbandono del paese, per il destino incompiuto di sposa e di madre, per le sofferenze che attendono Renzo a lei negato da un destino ostile, da un puntiglio di un uomo misero. La descrizione del paesaggio sereno interpreta, in contrapposizione, i sentimenti di Lucia legati alla terra natale, all’amore, al dolore di una donna esiliata costretta ad emigrare, a lasciare una parte della sua vita. Si conferma quindi quanto già in precedenza abbiamo osservato: nei Promessi Sposi lo spazio è posto in stretta relazione con i personaggi. Questa parte si può considerare Lirica, è presente la parte metrica e molta aggettivazione, infatti Manzoni viene accusato di mancanza di credibilità per avere affidato a Lucia, una semplice contadinella lombarda, la sua voce di letterato aristocratico. In fine anche nel momento di più profondo dolore, il tema dalla Provvidenza non manca, la vera fede di Lucia le ridà la forza di vivere e di sperare.

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie