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martedì 5 giugno 2018

Samuel Ullman: La gioventù non è un periodo della vita, è uno stato d’animo...




La gioventù non è un periodo della vita, è uno stato d’animo; non è una questione di guance rosee, labbra rosse e ginocchia agili; è un fatto di volontà, forza di fantasia.
Vigore di emozioni: è la freschezza delle sorgenti profonde della vita.
Gioventù significa istintivo dominio del coraggio sulla paura, del desiderio di avventura sull’amore per gli agi.
E spesso se ne trova di più in un uomo di 60 anni che in un giovane di venti.
Nessuno invecchia semplicemente perchè gli anni passano.
Si invecchia quando si tradiscono i propri ideali.
Gli anni possono far venire le rughe alla pelle,
ma la rinuncia agli entusiasmi riempie di rughe l’anima.
Le preoccupazioni, la paura, la sfiducia in se stessi
fanno mancare il cuore e piombare lo spirito nella polvere.
A 60 anni o a 16, c’è sempre nel cuore di ogni essere umano
il desiderio di essere meravigliati,
l’immancabile infantile curiosità di sapere cosa succederà ancora,
la gioia di partecipare al grande gioco della vita.
Al centro del vostro cuore e del mio cuore
c’è una stazione del telegrafo senza fili:
finchè riceverà messaggi di bellezza, speranza, gioia, coraggio e forza
dagli uomini e dall’infinito, resterete giovani.
Quando le antenne riceventi sono abbassate,
e il vostro spirito è coperto dalla neve del cinismo
e dal ghiaccio del pessimismo,allora siete vecchi, anche a vent’anni;
ma finchè le vostre antenne saranno alzate, per captare le onde dell’ottimismo,
c’è speranza che possiate morire giovani a 100 anni.

Di Samuel Ullman

sabato 26 maggio 2018

Hannah Arendt: L’insegnante si qualifica per conoscere il mondo e per essere in grado di istruire altri...

Gregory Colbert

L’insegnante si qualifica per conoscere il mondo e per essere in grado di istruire altri in proposito, mentre è autorevole in quanto, di quel mondo, si assume la responsabilità. Di fronte al fanciullo è una sorta di rappresentante di tutti i cittadini adulti della terra, che indica i particolari dicendo: ecco il nostro mondo.

In: "Tra passato e futuro (Pag. 247)", di Hannah Arendt


venerdì 25 maggio 2018

Norberto Bobbio:Spinoza definisce l’umiltà «tristitia orta ex eo quod homo suam impotentiam sive imbecillitatem contemplatur» («tristezza sorta dal fatto che l’uomo contempla la sua impotenza o debolezza»)...



Oreste Albertini
Spinoza definisce l’umiltà «tristitia orta ex eo quod homo suam impotentiam sive imbecillitatem contemplatur» («tristezza sorta dal fatto che l’uomo contempla la sua impotenza o debolezza») e la “tristitia” viene a sua volta definita come «transitio a maiore ad minorem perfectionem» («passaggio da una maggiore a una minore perfezione»). La differenza tra mitezza e umiltà sta, a mio parere, in quel “tristitia”: la mitezza non è una forma di “tristitia”, perché anzi è una forma del suo opposto, la “laetitia”, intesa proprio come il passaggio da una minore a una maggiore perfezione. Il mite è ilare perché è intimamente convinto che il mondo da lui vagheggiato sarà migliore di quello in cui è costretto a vivere, e lo prefigura nella sua azione quotidiana, esercitando appunto la virtù della mitezza, anche se sa che questo mondo non esiste qui e ora, e forse non esisterà mai.

venerdì 11 maggio 2018

Lucio Anneo Seneca: Quando uno passa la vita a vagabondare...

Felice Casorati


Leggi sempre, però autori di valore riconosciuto e se di tanto in tanto ti viene in mente di passare ad altri, ritorna poi ai primi. Anch'io mi regolo così ; dal molto che leggo ricavo qualche cosa.
In: "Lettere a Lucilio" di Lucio Anneo Seneca


venerdì 4 maggio 2018

Johann Wolfgang Goethe: Le doti vengono presupposte, esse debbono trasformarsi in capacità...

Rosso Veneziano

Le doti vengono presupposte, esse debbono trasformarsi in capacità. È questo lo scopo di ogni educazione…

Da: “Le affinità elettive (Die Wahlverwandtschaften)”, di Johann Wolfgang von Goethe