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venerdì 11 maggio 2018

Lucio Anneo Seneca: Quando uno passa la vita a vagabondare...

Felice Casorati


Leggi sempre, però autori di valore riconosciuto e se di tanto in tanto ti viene in mente di passare ad altri, ritorna poi ai primi. Anch'io mi regolo così ; dal molto che leggo ricavo qualche cosa.
In: "Lettere a Lucilio" di Lucio Anneo Seneca


venerdì 4 maggio 2018

Johann Wolfgang Goethe: Le doti vengono presupposte, esse debbono trasformarsi in capacità...

Rosso Veneziano

Le doti vengono presupposte, esse debbono trasformarsi in capacità. È questo lo scopo di ogni educazione…

Da: “Le affinità elettive (Die Wahlverwandtschaften)”, di Johann Wolfgang von Goethe


martedì 1 maggio 2018

Lucio Anneo Seneca: All'origine c'è un profondo malessere spirituale...



Affresco romano

All'origine c'è un profondo malessere spirituale: quando uno beve, la lingua si inceppa solo se la mente soccombe al peso del vino e vacilla o si abbandona, così questa forma di ubriachezza del linguaggio non è dannosa finché l'anima rimane salda. Curiamo perciò l'anima: da essa scaturiscono i pensieri, le parole, da essa deriva il nostro comportamento, l'espressione del volto, l'incedere. Se l'anima è sana e vigorosa, anche il linguaggio è energico, forte, virile: se l'anima soccombe, anche il resto la segue nella caduta.

In: “Lettere a Lucilio” di Lucio Anneo Seneca

Zygmunt Bauman: La nostra vita è un’opera d’arte, che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no....

Arturo Nathan, La Palude, 1937

La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l’arte della vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l’impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all’altezza della sfida.

In: “L'arte della vita” di Zygmunt Bauman

domenica 29 aprile 2018

Umberto Galimberti: L’intelligenza non si dà in una forma unica, ma in una moltitudine di forme...


Ben Goossens

L’intelligenza non si dà in una forma unica, ma in una moltitudine di forme, la maggior parte delle quali trova nelle nostre scuole, nei centri di diagnosi psicologica e nel giudizio della gente la sua mortificazione.[...]

Così si stroncano inclinazioni sull’altare della genericità, che non è il nozionismo contro cui si sono fatte in anni passati stupide battaglie, ma la supposizione che l’intelligenza sia una dimensione versatile e versata per qualsiasi contenuto.
Non è così! Così come non è da privilegiare, come fa la nostra scuola, l’intelligenza convergente, che è quella forma di pensiero che non si lascia influenzare dagli spunti dell’immaginazione, ma tende all’univocità de scuola, è l’intelligenza divergente tipica dei creativi, capaci di soluzioni molteplici e originali, perché, invece di accontentarsi della soluzione dei problemi, tendono a riorganizzare gli elementi, fino a ribaltare i termini del problema per dar vita a nuove ideazioni.
 Tratto da: “ I miti del nostro tempo” di Umberto Galimberti