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martedì 6 gennaio 2009

Riprendiamo il nostro lavoro, dopo le vacanze natalizie. Bentornati a scuola! la prof.


Il Convivio è un'opera composta da Dante durante l'esilio, tra il 1304 e il 1307. Il termine "convivio" deriva dal latino "convivium" e significa "banchetto".
Lo scopo di questo trattato era di offrire un "banchetto di sapienza" a tutti coloro che non conoscevano il latino nei tempi di Dante, doveva infatti contenere tutto lo scibile umano. Di fatto trattava argomenti politici, filosofici o d'amore affrontati in latino.


Il CONVIVIO (1304-1307 ca.)
  • E' un'opera in volgare di divulgazione dottrinale destinata al ceto politico e sociale emergente nei comuni del tempo, scritta per la formazione di una classe dirigente adeguata ai propri compiti. Il Convivio doveva essere composto di 15 trattati (uno introduttivo e gli altri quattordici a commento ad altrettante canzoni) ma furono portati a termine solo i primi quattro, che avviarono la prosa filosofica in volgare.

La scelta del volgare per un trattato era cosa nuova e funzionale alle finalità e ai destinatari dell'opera, infatti per la prima volta era affermata l'idoneità del volgare a sostituire il latino come lingua della cultura; inoltre Dante, per esporre la complessa materia dottrinale, dovette ricorrere ad una prosa ben diversa da quella poetica della Vita Nuova È la prima delle opere di Dante scritta subito dopo il forzato allontanamento di Firenze. È un prosimetro che tratta dell’amore e del cuor gentile e più generalmente del sapere. È scritta in volgare per essere appunto capita da chi non ha avuto la possibilità in precedenza di conoscere la scienza. L’incipit del Convivio fa capire chiaramente che l’autore è un grande conoscitore e seguace di Aristotele; questi, infatti, viene citato con il termine “Lo Filosofo”. L’incipit in questo caso spiega a chi è rivolta quest’opera e a chi non è rivolta. Coloro che non hanno potuto conoscere la scienza sono stati impediti da due tipi di ragioni:

  • Interne: Malformazioni fisiche, vizi e malizia
  • Esterne: Cura familiare, civile e difetto di luogo di nascita

Dante ritiene beati i pochi che possono partecipare alla mensa della scienza, dove si mangia il “pane degli angeli”, e miseri coloro che si accontentano di mangiare il cibo delle pecore. Dante non siede alla mensa, ma è fuggito da coloro che mangiano il pastume e ha raccolto quello che cade dalla mensa degli eletti per crearne un altro banchetto. A questo convivio saranno invitati solo coloro che sono stati impediti da ragioni esterne, perché gli altri non avrebbero la capacità di capire. L’autore allestirà un banchetto e servirà una vivanda (i componimenti in versi) accompagnata dal pane (la prosa) necessario per assimilarne l’essenza. Saranno invitati a sedersi solo coloro che erano stati impediti da cura familiare e civile, mentre i pigri sarebbero stati ai loro piedi per raccogliere le briciole.


SPUNTI PER LA RIFLESSIONE


1 Quali differenze stanno tra il piano intenzionale dell'opera e la sua effettiva realizzazione?

2 Perchè Dante ha scelto il volgare per il Convivio?

3 Chiarisci la differenza tra l'allegoria dei poeti e dei teologi

4 Quali sono i livelli di lettura per un'opera poetica?

5 Quale modello di inttelettuale emerge dal brano?

6 Quali differenze emergono tra La Vita Nova e il Convivio?

7 Definisci la tipologia del pubblico letterario del Convivio.

11 commenti:

GIADA GIUFFRIDA ha detto...

- Quali differenze stanno tra il piano intenzionale dell’opera e la sua effettiva realizzazione?
Il Convivio doveva essere composto da 15 trattati, che avrebbero dovuto contenere una sintesi di tutto il sapere, ma furono portati a termine solo i primi 4 trattati.
- Perché Dante ha scelto il volgare per il Convivio?
Il termino “convivio” deriva dal latino “convivium” e significa “banchetto”. Dante scrive in volgare perché vuole rendere partecipe a questo banchetto del sapere tutti, colti e incolti: universalità della comunicazione.
- Quale modello di intellettuale emerge nel brano?
Dante scrive il Convivio nei suoi primi anni dell’esilio. Svanita la possibilità di rientrare a Firenze, la sua vita quotidiana cambia e così anche il suo ruolo di intellettuale. Non potendo più partecipare attivamente al governo della città attribuisce alla politica un impegno intellettuale e morale, che durerà nel tempo.
- Quali differenze emergono tra la Vita Nuova e il Convivio?
Cambia il suo stile. Nella Vita Nuova la tematica principale è l’amore, invece nel Convivio sono la filosofia e la politica. Ora l’amore per la “donna gentile” diviene allegoria dell’amore degli studi filosofici.
- Definisci la tipologia del pubblico letterario del Convivio.
Nel primo trattato Dante spiega la finalità dell’opera. Egli intende fare un banchetto di sapienza, dove gli invitati siano tutti gli uomini che non hanno potuto studiare per motivi economici. Invece gli uomini che non hanno voluto studiare per pigrizia gli mette alla fine facendogli raccogliere le briciole.

Sandro ha detto...

Salve prof,
le riporto le mie risposte ai suoi spunti per la riflessione:

1)Dante intendeva comporre il suo "Convivio" articolandolo in quindici trattati.Ma l'opera ne contiene solo quattro, in quanto Dante scrisse solo questi.

2)La scelta del volgare è stata dettata da due motivi in particolare:il primo perchè intendeva diffondere gli insegnamenti della filofia(per la quale egli dimostra un'amore particolare)a tutti,come si evince al primo trattato.Il secondo motivo di questa scelta, stava nel fatto che il volgare esalta alcune particolarità ,del suo discorso, grazie alle sue partoclari qualità.

3)Nel Convivio Dante distingue due tipi di allegoria: l’allegoria dei poeti, il cui senso letterale è falso, però il loro senso allegorico talvolta può essere vero; e l’allegoria dei teologi, in cui sono veri sia il senso letterale sia quello allegorico.

4)Dante nell'ultima parte del primo trattato introduce alle opere di cui parlerà ponendo la chiave di lettura nelle virtù trattate in qesta canzoni.queste virtù rappresentano maggiormente l'amore.Inoltre dice che questo "pane" sarà "la luce la quale ogni colore di loro sentenza farà parvente".

5)Il poete scrive quest'operà dopo l'esilio da firenze.L'esilio lo allontanò dalla vita politica ma egli rivolgendosi a tutti vuole ancora esprimere il suo pensiero dando un senso alla sua esperienza durante la crisi politica.

6)Nella "Vita Nova" Dante si rifà ancora agli ideali dell'amore,secondo lo stil novo, ricordando Beatrice.Nel Convivio invece egli sposta i suoi interessi nei campi della filosofia e della politica.

7)Dante invita al suo "Banchetto" solo coloro che non hanno potuto ricevere una corretta educazione culturale per impedimenti.Al contrario allontana coloro che non hanno interesse ad istruirsi a causa della loro pigrizia.

Anonimo ha detto...

buon pomeriggio proff.
dante scrisse solo i primi quattro trattati del convivio, scritti per altro senza la totale dedizione dell'autore, il quale lavorava contemporaneamente alla "Divina Commedia" (il suo capolavoro). la scelta del volgare è una scelta puramente pratica, dato che la sua opera fu scritta proprio per chi non aveva avuto la possibilità di studiare. nel "convivio", a differenza della "vita nova", non vi è più la tematica dell'amore, anche se esso vi sarà presente, in rari casi, si riferirà solo all'amore per la cultura. in più vi sarà un differenza di stile. il convivio è un'opera filosofica, non solo letteraria e poetica. la sua opera, come dice il titolo stesso "convivio" dal latino "banchetto" è metaforicamente inteso come banchetto di sapere, dove solo chi vuole imparare è degno di sedervi, mentre chi si è cibato di pigrizia, invece di sapere, sarà solo un consumatore dell'ultimo livello, ovvero raccoglierà le briciole del banchetto. in questo modo dante è come se stesse dicendo 'o scegliete di banchettare alla tavola del sapere o restate nell'ignoranza, divorando i rimasugli' questo si può considerare "aut-aut", o questo o quello. ma in questo caso, come si può non scegliere nessuna delle due, è quindi, come dice kierkegaard, restare nell'ambiguità?


Mirko
Sangrigoli

Yvonne Sgroi ha detto...

buona sera prof!
ecco le mie risposte...

- il "Convivio" fu composto tra il 1304 e il 1308. è un'opera che avrebbe dovuto contenere una sintesi di tutto il sapere, articolata in quindici trattati, ciascuno con un ampio commento a una canzone che lo introduce. Quest’opera è, però, incompiuta, infatti, Dante scrisse solo i primi quattro trattati, uno sotto forma di proemio, gli altri tre come commento a delle canzoni. di questi quattro trattati l'autore non ne curò né la revisione nè la diffusione.
- L’opera è scritta in volgare, perché avrebbe voluto far conoscere la filosofia alla maggior parte degli uomini. Questo è il primo caso dell’uso del latino in un trattato filosofico. Nel primo trattato Dante ci spiega le finalità dell’opera adoperando una metafora: “convivio” deriva da “convivium” che vuol dire “banchetto”. Ecco, egli vorrebbe allestire un banchetto ove il cibo sia costituito dalle poesie e gli invitati siano tutti gli uomini volenterosi e di animo nobile(nel quarto trattato l’autore stesso dice che l’animo nobile è un dono di Dio e non una discendenza di sangue e che tutte le persone con questa dote dovrebbero occuparsi della vita civile).
- Nel “Convivio”, Dante riconosce due tipi di allegoria: “allegoria dei poeti” e “allegoria dei teologi” e dice che nella sua interpretazione delle canzoni contenute in tale opera egli vuole seguire l’allegoria dei poeti in quanto le poesie sono state composte secondo quel tipo di allegoria.
(qui di seguito è riportato il link del sito in cui ho trovato tale informazione)
http://www.italicon.it/schede/T145-004.pdf
- il “Convivio” fu composto quando ormai Dante non aveva più possibilità di rientrare a Firenze in poco tempo. Questo lo portò a guardare con maggiore distacco la sua condizione di esule. Ecco spiegato il perché dell’uso del volgare, egli sentiva la necessità dell’universalità della comunicazione.
- Dopo la morte di Beatrice, per Dante, l’unica consolazione fu lo studio della filosofia. L’amore per la “donna gentile” diventa allegoria dell’amore per gli studi filosofici.
- Dante vorrebbe fare un banchetto in cui tutti gli invitati siano persone che per motivi disperati non abbiano potuto coltivare la propria conoscenza.


Yvonne Sgroi, III E

Anonimo ha detto...

*Quali differenze stanno tra il piano internazionale dell’opera e la sua effettiva realizzazione?
Il Convivio fu composto tra il 1304 e il 1308, un’opera che doveva essere composta da 15 trattati, ma il lavoro rimase incompiuto perché Dante ne scrisse solo 4.

*Perché Dante ha scelto il volgare per il Convivio?
Dante ha scritto il Convivio in volgare per diffondere gli insegnamenti della filosofia nella cultura di tutti gli uomini.

*Quale modello di intellettuale emerge nel brano?
Nel brano emerge la figura di Dante che avendo cambiato la sua vita, cambia anche il suo ruolo di intellettuale, dedicandosi alla vita politica della città.

*Quali differenze emergono tra la “Vita nuova” e il “Convivio”?
Nella Vita nuova il tema principale è la “donna gentile”, che nel Convivio diventa un’allegoria dell’amore per gli studi della filosofia.

*Definisci la tipologia del pubblico letterario del Convivio.
Il pubblico di cui parlerà Dante nel Convivio, è un pubblico lontano dalla cultura e quindi i borghesi della città e quelli che vivevano nelle campagne.


Mery Pafumi..:)

Anonimo ha detto...

buon pomeriggio proff.
dante scrisse solo i primi quattro trattati del convivio, scritti per altro senza la totale dedizione dell'autore, il quale lavorava contemporaneamente alla "Divina Commedia" il suo capolavoro. la scelta del volgare è una scelta puramente pratica, dato che la sua opera fu scritta proprio per chi non aveva avuto la possibilità di studiare. nel "convivio", a differenza della "vita nova", non vi è più la tematica dell'amore, anche se esso vi è presente, in rari casi, si riferirà solo all'amore per la cultura. in più vi sarà un differenza di stile. il convivio è un'opera filosofica, solo letteraria e poetica. la sua opera, come dice il titolo stesso "convivio" dal latino "banchetto" è metaforicamente inteso come banchetto di sapere, dove solo chi vuole imparare è degno di sedervi, mentre chi si è cibato di pigrizia, invece di sapere, sarà solo un consumatore dell'ultimo livello, ovvero raccoglierà le briciole del banchetto. in questo modo dante sta dicendo 'o scegliete di banchettare alla tavola del sapere o restate nell'ignoranza, divorando i rimasugli' questo si può considerare "aut-aut", o questo o quello. ma in questo caso, come si può non scegliere nessuna delle due, è quindi, come dice kierkegaard, restare nell'ambiguità?

buona serata
Mirko
Sangrigoli

Anonimo ha detto...

Sera prof......

Il convivio fu composto tra il 1304-1308, è trattato di carattere scentifico.enciclopedico, con cui l'autore intende soddisfare le richieste di coloro che, pur non conoscento il latino, sentivano un profondo desiderio di conoscenza. Per questo motivo, non volendo rivolgesi esclusivamente al pubblico colto, Dante sceglie di scrivere l'opera in lingua "volgare". Il piano del'opera prevedeva quindici libri, ma rimase nterrotto al quarto tratto, per motivi legati probabilmente all'inizio della Commedia. Ogni libro è costituito dal commento in prosa ad un corrispetto componimento poetico dello stesso autore. La spiegazione, sia sul piano letterale che allegorico delle liriche, offre lo spunto per approfondimenti e riflessioni su svariati argomenti di natura scientifica, filosofica, scentifica.

Atonella Salvà

Saverio Ferrara ha detto...

Ecco le mie risposte:

*Dante intendeva scrivere il "Convivio" in 15 trattati. Ma alla fine ne scrisse solo 4 perché si dedicò alla “Divina Commedia”


*Dante scrisse il “Convivio” in Volgare perché voleva rendere la sua opera comprensibile a tutti, infatti con il convivio lui voleva “invitare” tutti al “banchetto della conoscenza”


*Dante scrive il” Convivio” durante il suo periodo di esilio da Firenze, quando ormai era sicuro di non poter tornare, quindi attraverso la scrittura cerca di far passare le sue idee politiche. Infatti da questo momento il poi Dante metterà sempre un valore politico nelle sue opere culminando poi con la scrittura della “Monarchia”.

*Tra la “Vita Nuova” e il “Convivio” cambia lo stile: nella “Vita Nuova” la tematica principale è l’amore, invece nel “Convivio” sono la filosofia e la politica

*Nel primo trattato Dante espone lo scopo dell’opera. Intende scrivere un opera che raccolga tutto il sapere e invitare a questo “Convivio” (banchetto) tutti coloro che avrebbero voluto studiare ma per cause economiche non hanno potuto. Egli invece pone coloro che non hanno voluto studiare per pigrizia alla fine a raccogliere le briciole.

Anonimo ha detto...

1) Quali differenze ci sono tra il piano intenzionale dell'opera e la sua effettiva realizzazione? L'opera "Convivio" doveva essere composta da 15 trattati,ma Dante ne porta a compimento solo quattro.
2) Perchè Dante ha scelto il volgare per il "Convivio"? Dante sceglie il volgare per il "Convivio" per due motivi:
- La parola "Convivio" deriva dal latino "Convivium" e significa convito, lo scopo di questo trattato era infatti di offrire un "banchetto di sapienza" a tutti coloro che erano affamati di conoscenza.
- Inoltre usa il volgare per mostrare le potenzialità della prosa in volgare che non ha nulla da invidiare alla prosa in latino
3) Chiarisci la differenza tra l'allegoria del poeta e l'allegoria dei teologi? Secondo Dante il senso letterario dell'allegoria dei poeti è talvolta vera talvolta falsa mentre l'allegoria dei teologi è sempre vera.
4) Quale modello intellettuale emerge dal brano? Dal brano emergono l'amore per la filosofia e per la politica che è un amore che non abbandona nonostante non abbia la possibilità di partecipare attivamente al governo di una città.
5)Quali differenze emergono tra "Vita Nuova" e "Convivio"? Sebbene venga ripreso lo schema della "Vita Nuova", si può notare come la prosa utilizzata nel Convivio sia una prosa molto diversa da quella lirica utilizzata nell'opera "Vita Nuova"; essa è infatti una prosa logica, costruita per il ragionamento.
6)Definisci il tipo di pubblico letterario del "Convivio"? L'opera è indirizzata ad un pubblico "affamato" di conoscenza.

GRIOLI CHARLIE III E

Anonimo ha detto...

L’opera composta fra il 1304 1308 nei primi anni del esilio,doveva essere costituita da un introduzione e da 14 libri,ciascuno dei quali avrebbe contenuto un ampio commento ed altrettanti canzoni. Il lavoro invece restò interrotto e fu composta da tre trattati,oltre all’introduzione . Dante scrive in volgare perché vuole rendere partecipe a questo banchetto del sapere tutti, colti e incolti: universalità della comunicazione. Il titolo significa banchetto spirituale del sapere dove le vivande siano costituite dalla poesia e gli invitati erano gli uomini d’animo nobile che non abbiano potuto coltivare la propria conoscenza. Lui faceva una distinzione fra gli uomini che volevano ma non potevano diventare colti e quelli che pur potendo rimangono per menefreghismo ignoranti . Cambia il suo stile. Nella Vita Nuova la tematica principale è l’amore, invece nel Convivio sono la filosofia e la politica. Ora l’amore per la “donna gentile” diviene allegoria dell’amore degli studi filosofici
saluti.....
MaryLeotta

Anonimo ha detto...

1)- Quali differenze stanno tra il piano intenzionale dell'opera e la sua effettiva realizzazione?

-Dante aveva intenzione di scrivere 15 trattati,ma ciò non accadde perchè egli si dedicò, per la maggior parte del tempo, al Paradiso, trascurando la sua idea e portandola a compimento non per intero,fermandosi a solo 4 trattati.

2)-Perchè Dante ha scelto il volgare per il Convivio?

-Dante scelse il volgare,per potersi far capire da tutti gli intellettuali che partecipavano al "banchetto del sapere".

3)-Chiarisci l'allegoria utilizzata da Dante.

-L'allegoria usata da Dante, significa "diverso, significato nascosto"e cambia al variare delle tematiche che si affrontano.

4)-Quale modello di intellettuale emerge nel brano?

-In questo periodo il suo ruolo da intellettuale sta cambiando,perchè è in esilio,quindi è condizionato dalla vita politica.

5)-Quali differenze emergono dalla Vita Nova e il Convivio?

-Nella Vita Nova egli affronta la tematica di Beatrice (beatitudine),dell'amore e della donna vista come intermediaria tra Dio e l'uomo. Mentra nel Convivio utilizza una tematica filosofica,anche l'amore è espresso in maniera filosofica.

6)-Definisci la tipologia del pubblico letterario del Convivio.

-Il pubblico del Convivio non è formato dalla gerarchia dei "fedeli d'amore" come accadeva precedentemente,ma è formato da gente comune,di tutti i tipi.

Arrivederci, a domani!

Rossana Zagami III E