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domenica 18 gennaio 2009

LA DIVINA COMMEDIA




La datazione dell'opera è problematica. Probabilmente fu iniziata negli stessi anni in cui vennero interrotti i trattati dottrinali del Convivio e del De vulgari eloquentia, ossia tra il 1305 e il 1307, anche se il Boccaccio sostiene che i primi sette canti dell' Inferno siano stati scritti prima dell'esilio (1302). L'Inferno non contiene notizie posteriori al 1309 (la prima menzione di copie manoscritte è del 1313). Il Purgatorio non contiene riferimenti a fatti posteriori al 1313 e fu divulgato separatamente nei due anni seguenti. Il Paradiso fu forse iniziato nel 1316 e terminato negli ultimi anni di vita del poeta, mentre i singoli canti venivano divulgati man mano che erano compiuti.Dopo la morte del poeta cominciarono ad apparire commenti alle singole parti. Nell'epistola XIII, Dante spiega a Cangrande il titolo "comedia" (l'aggettivo "divina", usato da Boccaccio nella sua biografia dantesca Trattatello in laude di Dante fu introdotto in un'edizione a stampa del 1555).La ragione del titolo è retorica e connessa al tema ed al livello linguistico: l'opera inizia con una situazione spaventosa e termina felicemente (la tragedia invece ha inizio piacevole e fine tremenda), e il livello linguistico è dimesso e umile per facilitare la comunicazione (la parlata volgare).

Struttura: La Commedia racconta un viaggio nei tre regni dell'aldilà (in cui si proietta il male e il bene del mondo terreno) compiuto da Dante ("simbolo" dell'umanità), che si affida alla guida di Virgilio (ragione) e poi di Beatrice (fede). Si tratta di un poema didascalico strutturato in terzine di endecasillabi(ABA\BCB), composto da 100 canti suddivisi in tre cantiche di 33 canti ciascuna, più un canto introduttivo posto all'inizio dell'Inferno. L'intera opera consta di 14.233 versi totali: superiore dunque in lunghezza sia all'Eneide virgiliana (9.896 esametri), sia all'Odissea omerica (12.100 esametri).I numeri hanno una valenza simbolica, <1+33+33+33 10 =" perfezione" 3 =" Trinità.">.La Commedia è anche una drammatizzazione della teologia cristiana medievale, arricchita da una straordinaria creatività immaginativa.Occorre distinguere tra: struttura cosmologica struttura dottrinale struttura formale Struttura cosmologica: La struttura testuale della Commedia coincide esattamente con la rappresentazione cosmologica dell'immaginario medievale. Il viaggio all'Inferno e sul monte del Purgatorio rappresentano infatti l'attraversamento dell'intero pianeta, dalle sue profondità alle regioni più elevate; mentre il Paradiso è una rappresentazione simbolico-visuale del cosmo tolemaico.L'Inferno era rappresentato all'epoca di Dante come una cavità di forma conica interna alla Terra, allora concepita come divisa in due emisferi, uno di terre e l'altro di acque. La caverna infernale era nata dal ritrarsi delle terre inorridite al contatto con il corpo maledetto di Lucifero e delle sue schiere, cadute dal cielo dopo la ribellione a Dio. La voragine infernale aveva il suo ingresso esattamente sotto Gerusalemme, collocata a 90° rispetto al semicerchio di 180° formato dalle terre emerse.La metà marina della Terra si estendeva invece su tutta la semisfera opposta al continente euroasiatico. Agli antipodi di Gerusalemme, e quindi al 90° della semisfera acquea, si ergeva l'isola montagnosa del Purgatorio, composta appunto dalle terre fuoriuscite dal cuore del mondo all'epoca della ribellione degli angeli. In cima al Purgatorio, che peraltro era una creazione recente dell'immaginario cristiano legata alla necessità di giustificare la dottrina delle indulgenze, Dante collocel racconto biblico, il luogo terrestre più vicino al cielo.
Il Paradiso è strutturato secondo la rappresentazione cosmologica nata all'epoca ellenista con gli scritti di Tolemeo, e risistemata dai teologici cristiani secondo le esigenze della nuova religione. Nel suo rapimento celeste dietro l'anima di Beatrice, Dante attraversa dunque i nove cieli del cosmo astronomico-teologico, al di sopra dei quali si distende il Pleroma infinito - Empireo - in cui ha sede la Rosa dei Beati, posti a diretto contatto con la visione di Dio.Ai nove cieli corrispondono nell'Empireo i nove cori angelici che, col loro movimento circolare intorno all'immagine di Dio, provocano il relativo movimento rotatorio del cielo a cui ciascuno di essi è preposto - questo secondo la dottrina dell'Atto Puro o Primo Mobile desunta dalla Metafisica di Aristotele.La struttura cosmologica della Commedia è strettamente connessa alla struttura dottrinale del poema, per cui la collocazione dei tre regni, e, al loro interno, l'ordine delle anime - ovvero delle pene e delle grazie-, corrisponde a precisi intendimenti di ordine morale e teologico.


In particolare, la topografia dell'Inferno comprende i seguenti luoghi:un ampio vestibolo o Antiferno, dove vengono puniti coloro che nessuno vuole, né Dio né il demonio: gli ignavi.Il fiume Acheronte, che separa il vestibolo dall'inferno vero e proprio.Una prima sezione costituita dal Limbo,immerso in una tenebra perenne. Una serie di cerchi meno scoscesi in cui patiscono i peccatori continenti.La città infuocata di Dite, le cui mura circondano la voragine finale.Il cerchio dei violenti in cui scorre il fiume sanguigno del Flegetonte.Un burrone scosceso, che dà all'ottavo cerchio, chiamato Malebolge: il cerchio dei fraudolenti.Il pozzo dei Giganti.Il lago ghiacciato di Cocito, dove sono immersi i traditori.

1 commento:

dopoilmattino.blogspot.com ha detto...

Cercavo un ripasso sull'opera dantesca. Questo mi illumina per la lettura di alcuni versi, per il prossimo martedì.
Grazie

anna maer