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venerdì 14 marzo 2008

"Un filatore di seta che si chiama Tramaglino: lo conoscete?"


Cap.XVIII

A questo punto è necessario riflettere sulla funzione di Renzo in questi diciassette capitoli.Renzo è l'eroe in cerca di giustizia: un eroe umile, un "antieroe", attrraverso il quale Manzoni penetra in modo originale nelle vicende storiche di un'età.Gli equivoci per cui Renzo è oggetto di successivi travestimenti vogliono significare un'amara realtà, già enunciata peraltro da Perpetua:"Mala cosa nascer povero,il mio caro Renzo".
Chiusa l'avventura milanese di Renzo il narratore riprende i fili del racconto organizzando la successione degli argomenti relativi alle vicende di tanti personaggi secondo una sapiente regia che conferisce grande compattezza alla struttura del capitolo, sicchè questo si configura come un organico snodo narrativo e si delineano nel contempo nuove direzioni di percorso .La storia di maturazione di Renzo attraverso l'esperienza a contatto con una realtà nuova e così distante da quella consueta del villaggio si conclude..
Quali sono gli atteggiamenti e le azioni dei funzionari della giustizia che si occupano di Renzo?
Scheda di approfondimento :il romanzo di formazione di Renzo

Mariangela Leotta


Salve proff......inizio:
non appena Renzo si trova in salvo a Bergamo,nello stesso giorno, viene avvisato il podestà di Lecco di metter in moto le ricerche nei confronti di un certo Lorenzo Tramaglino,filatore di seta, che, miracolosamente sfuggito all'arresto, strappato con la forza fuori(dall'osteria) dall'autorità poliziesca,decide di recarsi presso il cugino Bortolo in direzione di Bergamo che rappresenterà per lui la salvezza. I funzionari della giustizia, nel caso in cui riuscissero a catturarlo, avrebbero dovuto arrestarlo subito e questa volta mettergli le manette e tenerlo sotto buona scorta, infine condurlo alle carceri,ed aspettare finchè non venissero a prelevarlo, perchè era già riuscito a scappare dalle mani della giustizia! Il podestà ordina, su sollecitazione delle autorità milanesi, una perquisizione in casa di Renzo.I compaesani non possono credere che si sia macchiato di qualche colpa e presuppongono una macchinazione di don Rodrigo. Il padre Cristofotro scrive a Bonaventura per avere notizie.
Saluti e Baci.....Mary

STEFANO CONTI
l podestà di Lecco ha ricevuto un ordine scritto perché si indaghi accuratamente sul giovane Lorenzo Tramaglino, che miracolosamente sfuggito all'autorità poliziesca,decide di recarsi presso il cugino Bortolo in direzione di Bergamo che rappresenterà per lui la salvezza. I funzionari della giustizia, nel caso riuscissero a catturarlo, avrebbero dovuto arrestarlo subito e tenerlo sotto buona scorta perchè era già riuscito a scappare dalle mani della giustizia. Il 13 novembre viene ordinata dalle autorità milanesi una perquisizione della casa di Renzo, indicato come pericoloso ribelle sfuggito alla giustizia. Il podestà la esegue e la notizia circola nel paese, dove la gente immagina che dietro a tutto questo ci sia la mano di don Rodrigo. Padre Cristoforo scrive al suo confratello di Milano Bonaventura per avere informazioni più precise.

CHARLIE GRIOLI

Lo stesso giorno in cui Renzo arriva a Bergamo , al podestà di Lecco arriva una lettera da parte della polizia milanese che ordina la perquisizione e il successivo arresto del filatore di seta Lorenzo Tramaglino. In questo dispaccio si dice: “Lorenzo Tramaglino è scappato dalle forze dell’egregio signor capitano, e sia tornato apertamente o nascostamente al suo paese, ignoto quale per l’appunto, ma sicuramente nei pressi di Lecco; se risulterà che sia così , cerchi il detto signor podestà, con tutta la diligenza che gli sarà possibile, d’averlo nelle mani; e legato a dovere, cioè con buone manette, lo faccia condurre nelle carceri, e lo ritenga lì, sotto buona custodia, per farne consegna a chi sarà spedito a prenderlo; e tanto nel caso del si, come nel caso del no, vi rechiate in casa del predetto e fatta la dovuta perquisizione , vi sequestriate tutto quello che secondo voi avrà attinenza col fatto e prendiate informazioni sulla di lui perversità”. La notizia della lettera della polizia mano a mano arriva anche in paese, e il fatto che Renzo venga dipinto come un delinquente, un fuorilegge desta un po’ di sospetti nella gente del luogo che lo conosce molto bene. Questa notizia arriva quindi anche a Frà Cristoforo che sbalordito avverte anche Lucia e Agnese, le quali ,in un primo momento sono molto preoccupate, ma in seguito alla notizia di Renzo al sicuro presso il cugino Bortolo, si tranquillizzano un po’.
RICCARDO SPADARO
Salve prof,
ecco quì la mia risposta:
Quando Renzo è ormai in salvo a Bergamo, lo stesso giorno viene avvisato il podestà di Lecco per le ricerche di un filatore, un certo Lorenzo Tramaglino,sfuggito alle forze dell'ordine e sul punto di tornare al suo paese..e nel caso in cui lo avessero potuto trovare, i funzionari della giustizia lo avrebbero dovuto subito arrestare, mantenendolo ,stavolta, sotto buona scorta in modo che non avrebbe potuto più fuggire , quindi in seguito avrebbero dovuto condurlo alle carceri ed aspettare finchè non venissero a prelevarlo,perchè era già riuscito a scappare dalle mani della giustizia . Ma quante precauzioni per quel povero Renzo!
Saluti,
ROSARIO BONACCORSI

Lo stesso giorno in cui Renzo arriva a Bergamo , al podestà di Lecco arriva una lettera da parte della polizia milanese che ordina la perquisizione e il successivo arresto del filatore di seta Lorenzo Tramaglino che deve essere seguito da una scorta e deve essere ammanettato accuratamente per essere imprigionato una volta per tutte. La notizia della lettera della polizia piano piano arriva anche in paese, e il fatto che Renzo venga dipinto come un delinquente, un fuorilegge desta un po’ di sospetti nella gente del luogo che lo conosce molto bene. Questa notizia arriva quindi anche a Frà Cristoforo che sbalordito avverte anche Lucia e Agnese, le quali in un primo momento sono molto preoccupate, ma in seguito alla notizia che Renzo è al sicuro a Bergamo, si tranquillizzano un po’.
Saluti
YVONNE SGROI

sera prof..ecco la mia risposta e scusi il ritardo..

Renzo arriva a Bergamo. Lo stesso giorno è avvisato il podestà di Lecco, gli viene detto di far ricerche di un tizio,un certo Lorenzo Tramaglino,sfuggito alle forze dell’ordine e con l'intenzione di tornare al suo paese. Allora il podestà avvisò che, se lo avessero mai trovato i funzionari della giustizia ,lo avrebbero dovuto arrestare subito , stavolta, sotto buona scorta in modo da rendere impossibile ogni tentativo di fuga, quindi condurlo alle carceri, ed aspettare finché non venissero a prelevarlo, dal momento che si era rivelato abile alla fuga. Il 13 novembre, dalle autorità milanesi, viene dato l'ordine di perquisire la casa di Renzo, indicato come “pericoloso ribelle” .. Il podestà la esegue e la notizia circola nel paese, ma la gente del paese di Renzo immagina che esisyta in fondo in fondo lo zampino di don Rodrigo. Intanto Padre Cristoforo scrive al suo confratello di Milano, Bonaventura, per avere notizie attendibili .

ANTONELLA SALVA' E LUCIA LA GUZZA

Sera prof...

La funzione di questo capitolo, dopo la lunga interruzione della "renziade", è quella di riprendere in mano le fila del racconto, dopo un momento di pausa riepilogativa , e cioè le nuove vicende dei protagonisti vecchi e nuovi come il conte zio. La funzione di raccordo, al solito, non esclude, la capacità di variare i toni, gli spazi e i tempi escludendo che il capitolo sia semplicemente di trapasso . ala'esigenza del realismo in Manzoni è sempre presente e così le trame di don Rodrigo ricominciano " questa relazione mise il diavolo addosso a don Rodrigo, o, per dir meglio, rendè più cattivo quello che già ci stava di casa". Prima di narrare le vicende degli altri personaggi, il narratore si sofferma sul brutale saccheggio, sotto la specie di una perquisizione legale, compiuto ai danni della casa di Renzo: la notizia del tumulto era giunta anche al paesello, e così la trista fama che a Renzo era stata attribuita, di essere uno dei capi della rivolta. Il povero Renzo non cessa dunque di subire violenza e sopruso in quanto povero nel solito mondo di ingiustizia: ritorna la direzione in cui si fondono politica ed arte, religione e morale, il nucleo incandescente della polemica manzoniana.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve proff......inizio:
non appena Renzo si trova in salvo a Bergamo,lo stesso giorno viene avvisato il podestà di Lecco di far ricerche di un suo suddito,un certo Lorenzo Tramaglino,filatore di seta,scappato dalle forze e che stava tornando al suo paese..Se trovato,i funzionari della giustizia dovevano arrestarlo subito,questa volta dovevano mettergli le manette e tenerlo sotto buona scorta, dovevano condurlo alle carceri,ed aspettare finchè non venissero a prelevarlo,perchè era già riuscito a scappare dalle mani della giustizia!
Saluti e Baci.....MaryLeotta

stefano ha detto...

Il podestà di Lecco ha ricevuto un ordine scritto perché si indaghi accuratamente sul giovane Lorenzo Tramaglino, che miracolosamente sfuggito all'arresto dall'autorità poliziesca,decide di recarsi presso il cugino Bortolo in direzione di Bergamo che rappresenterà per lui la salvezza. I funzionari della giustizia, nel caso riuscissero a catturarlo, avrebbero dovuto arrestarlo subito e tenerlo sotto buona scorta perchè era già riuscito a scappare dalle mani della giustizia. Il 13 novembre viene ordinata dalle autorità milanesi una perquisizione della casa di Renzo, indicato come pericoloso ribelle sfuggito alla giustizia. Il podestà la esegue e la notizia circola nel paese, dove la gente immagina che dietro a tutto questo ci sia la mano di don Rodrigo. Padre Cristoforo scrive al suo confratello di Milano Bonaventura per avere informazioni più precise.

riccardo ha detto...

Salve prof,
ecco quì la mia risposta:
Quando Renzo si trova in salvo a Bergamo,lo stesso giorno viene avvisato il podestà di Lecco di far ricerche di un suo suddito,un certo Lorenzo Tramaglino,scappato dalle forze e che stava tornando al suo paese..e che se lo avessero mai trovato i funzionari della giustizia lo avrebbero subito arrestato mantenendolo stavolta sotto buona scorta in modo che non poteva più fuggire ,quindi in seguito dovevano condurlo alle carceri,ed aspettare finchè non venissero a prelevarlo,perchè era già riuscito a scappare dalle mani della giustizia.
Saluti,
Riccardo Spadaro
2 E

Anonimo ha detto...

Lo stesso giorno in cui Renzo arriva a Bergamo , al podestà di Lecco arriva una lettera da parte della polizia milanese che ordina la perquisizione e il successivo arresto del filatore di seta Lorenzo Tramaglino. In questo dispaccio si dice: “Lorenzo Tramaglino è scappato dalle forze dell’egregio signor capitano, e sia tornato apertamente o nascostamente al suo paese, ignoto quale per l’appunto, ma sicuramente nei pressi di Lecco; se risulterà che sia così , cerchi il detto signor podestà, con tutta la diligenza che gli sarà possibile, d’averlo nelle mani; e legato a dovere, cioè con buone manette, lo faccia condurre nelle carceri, e lo ritenga lì, sotto buona custodia, per farne consegna a chi sarà spedito a prenderlo; e tanto nel caso del si, come nel caso del no, vi rechiate in casa del predetto e fatta la dovuta perquisizione , vi sequestriate tutto quello che secondo voi avrà attinenza col fatto e prendiate informazioni sulla di lui perversità”. La notizia della lettera della polizia mano a mano arriva anche in paese, e il fatto che Renzo venga dipinto come un delinquente, un fuorilegge desta un po’ di sospetti alla gente del luogo che lo conosce molto bene. Questa notizia arriva quindi anche a Fra Cristoforo che sbalordito avverte anche Lucia e Agnese, che in un primo momento sono molto preoccupate ma che in seguito alla notizia che Renzo è al sicuro a Bergamo, si tranquillizzano un po’.


GRIOLI CHARLIE II E

Rosario ha detto...

Lo stesso giorno in cui Renzo arriva a Bergamo , al podestà di Lecco arriva una lettera da parte della polizia milanese che ordina la perquisizione e il successivo arresto del filatore di seta Lorenzo Tramaglino secondo il quale deve essere seguito da una scorta e deve essere ammanettato con sicurezza per essere condotto al carcere. La notizia della lettera della polizia piano piano arriva anche in paese, e il fatto che Renzo venga dipinto come un delinquente, un fuorilegge desta un po’ di sospetti alla gente del luogo che lo conosce molto bene. Questa notizia arriva quindi anche a Fra Cristoforo che sbalordito avverte anche Lucia e Agnese, che in un primo momento sono molto preoccupate ma che in seguito alla notizia che Renzo è al sicuro a Bergamo, si tranquillizzano un po’.
Saluti
ROSARIO BONACCORSI 2E

Sandro ha detto...

Salve prof,
ecco la mia risposta al suo post

La polizia è venuta a conoscenza delle generalità di Renzo. Infatti il 13 novembre, proprio quando Renzo aveva trovato un buon rifugio a Bergamo, il podestà della città di Lecco riceve una lettera da parte della polizia invitandolo ad eseguire una perquisizione a casa di Lorenzo Tramaglino e ad arrestare quest'ultimo.La notizia dei guai di Renzo si sparge in tutto il paese. Di conseguenza la gente parlando riferisce tutto a fra Cristoforo, il quale parlando con Agnese e Lucia riferisce tutti i guai mettendole in agitazione. Le due donne si calmeranno solo dopo, quando sapranno che Renzo è al sicuro nei pressi di Bergamo.

Yvonne Sgroi 2^E ha detto...

sera prof..ecco la mia risposta e scusi il ritardo..

Renzo si arriva a Bergamo. Lo stesso giorno è avvisato il podestà di Lecco, gli viene detto di far ricerche di un suo suddito,un certo Lorenzo Tramaglino,scappato dalle forze dell’ordine e che voleva tornare al suo paese. Allora il podestà avvisò che se lo avessero mai trovato i funzionari della giustizia lo avrebbero dovuto arrestare subito mantenendolo, stavolta, sotto buona scorta in modo che non sarebbe potuto più scappare, quindi dovevano condurlo alle carceri, ed aspettare finché non venissero a prelevarlo, perché era già riuscito a scappare dalle mani della giustizia. Il 13 novembre, dalle autorità milanesi, è ordinata una perquisizione della casa di Renzo, indicato come “pericoloso ribelle” sfuggito alla giustizia già una volta. Il podestà la esegue e la notizia circola nel paese. la gente del paese di Renzo immagina che dietro a tutto questo ci sia don Rodrigo. Intanto Padre Cristoforo scrive, per avere informazioni più precise, al suo confratello di Milano Bonaventura.

Yvonne Sgroi, 2^E

Anonimo ha detto...

Antonella Salvà
e
Lucia La Guzza

Sera prof...

La funzione di questo capitolo, dopo la lunga interruzione della "renziade", è quella di riprendere in mano le fila del racconto, costituendo un momento di pausa riepilogativa prima del nuovo momento narrativo, le nuove vicende della protagonista femminile, cui sarà dedicato un cospicuo numero di capitoli. La funzione di raccordo, al solito, non esclude, la capacità di variare i toni, escludendo che il capitolo sia semplicemente di trapasso, in senso detrattivo. Prima di narrare le vicende degli altri personaggi, il narratore si sofferma sul brutale saccheggio, sotto la specie di una perquisizione legale, compiuto ai danni della casa di Renzo: la notizia del tumulto era giunta anche al paesello, e così la trista fama che a Renzo era stata attribuita, di essere uno dei capi della rivolta. Il povero Renzo non cessa dunque di subire violenza e sopruso in quanto povero nel solito mondo di ingiustizia: ritorna la direzione in cui si fondono politica ed arte, religione e morale, il nucleo incandescente della polemica manzoniana.