
Donna che si pettina DI
GIAMBATTISTA MARINOOnde dorate, e l’onde eran capelli,
navicella d’avorio un dì fendea;
una man pur d’avorio la reggea
per questi errori preziosi e quelli;
e, mentre i flutti tremolanti e belli
con drittissimo solco dividea,
l’òr delle rotte fila Amor cogliea,
per formarne catene a’ suoi rubelli.
Per l’aureo mar, che rincrespando apria
il procelloso suo biondo tesoro,
agitato il mio core a morte gìa.
Ricco naufragio, in cui sommerso io moro,
poich’almen fur, ne la tempesta mia,
di diamante lo scoglio e ‘l golfo d’oro!
Una serrata trama di metafore forma la struttura del sonetto; si ha la simbologia della navigazione pericolosa e del naufragio d’amore. L'eccesso calcolato delle metafore risulta funzionale a una coerente scelta di stile, esente da quell’accostamento violento fra il piano dei significanti e quello dei significati, in cui tante volte si traduce la ricerca secentesca della “meraviglia”. La principale metafora è quella delle onde dorate che rappresentano i lunghi capelli ondulati e da questa ne discendono moltissime altre. La piccola nave d'avorio rappresenta il pettine e il colore della pelle della mano della donna risplende del candore di questo materiale prezioso.
L’oro dei capelli spezzati dal pettine viene colto da Amore allo scopo di farne catene per rendere schiavi quanti intendono ribellarsi al suo potere. Attraverso quel mare prezioso, che increspandosi apre la sua bionda e ricca materia, causa di tempeste amorose, il cuore del poeta, nella sua navigazione tempestosa, va incontro alla morte. Naufragio ricco e fortunato quello in cui annega, dal momento che, nella sua tempesta, lo scoglio è di diamante, e il golfo è d’oro.
GIADA GIUFFRIDA La poetica barocca non rispetta più le regole del mondo classico. Anzi, intende consapevolmente violarle in modo da suscitare maggiore meraviglia, giocando sull’effetto di imprevisto. Occorre rompere le regole per venire incontro ai gusti mutati del pubblico. La poetica del Barocco vuole:
- adeguarsi al pubblico e alle mode, adattandosi di volta in volta alle attese dei lettori, al bisogno di novità, alla volubilità del gusto;
- suscitare effetti di stupore e di meraviglia (“E’ del poeta il fin la meraviglia/chi non sa far stupir, vada alla striglia”) sul pubblico.
Insomma, bisogna che il poeta sia in grado di provocare il piacere nel lettore, e la strada per ottenere tale effetto viene vista nella meraviglia che possono produrre le metafore e i concetti. Mentre la metafora istituisce analogie tra campi diversi e lontani, solitamente considerati inconciliabili, il “concetto” (da cui deriva la pratica del concettismo) spiega tali ardite connessioni attraverso una trovata arguta che dà loro un senso. La capacità dell’arguzia deriva dall’ingegno: è dunque squisitamente intellettuale o, addirittura, cerebrale.
Si può dire dunque che il poeta barocco cerca di stimolare nel lettore un piacere eminentemente intellettuale: mira a non fargli sentire particolari sentimenti, ma a farlo pensare a cose nuove, a indurlo a collegamenti strani e bizzarri, provocandogli un piccolo shock, un sobbalzo di stupore o di meraviglia. Se da un alto tale procedimento può peccare di artificiosità, dall’altro può dunque contenere anche una particolare carica conoscitiva. Artificio, concettismo, culto della meraviglia: questi alcuni degli elementi fondamentali della poetica barocca
A conferma di questo, possiamo pensare al principale rappresentante della poetica delle meraviglie: Giambattista Marino. Nella lirica d’amore “Donna che si pettina”, sonetto tratto da Lira ricorre spesso alle metafore e ai giochi di parole. Infatti descrive i capelli della donna paragonandoli a onde dorate e il pettine a una navicella d’avorio. È molto evidente la differenza tra il contenuto e la forma. CONTENUTO : donna nell’atto di pettinarsi. FORMA: esagerata, barocca. Quindi si ha un’esuberanza formale: è presente più la forma che il contenuto.
Questo sonetto è un esempio di poesia barocca!
ANTONELLA SALVA'Sera prof!!!!!!!!!!!!!!!!
1)Il poeta nel descrivere la donna utilizza immagini che si riferiscono al mare ("navicella d'avorio un di fendea" [...] "e mentre i flutti tremolanti [...])
2)Completando la tabella...
°Capelli:forma-colore-preziosità,"onde dorate";
°Pettine:movimento paragonato ad una navicella, "navicella d'avorio";
°Capelli:movimento-preziosità, "flutti tremolanti e belli";
°Fronte della donna:allude alla fronte pallida della donna, "scogli di diamante"
°Capelli:si riferisce alla grande massa di capelli, "golfo d'oro"
3)Il poeta nel sonetto ricorre alla personificazione:
"Ricco naufragio[...],[...]è 'l golfo d'oro!"
4)Lo schema metrico del sonetto è:
ABBA,ABBA (per le quartine)
CDC,DCD (per le terzine)
5) La poesia "Onde dorate" è stata scritta da GiovaMbattista Marino (1569-1625) ed è contenuta nella raccolta "Lira". Marino è un esponente della lirica barocca, in cui l'elemento centrale è la tecnica. Quest'aspetto emerge nella poesia, dove l'intero componimento si basa sull'accostamento di due situazioni diverse: l'azione di pettinarsi e quella della navigazione. Infatti un'azione che può sembrare ovvia e priva di particolarità, è descritta con figure retoriche e immagini spesso pesanti e ripetitive Con questo Marino dimostra la preparazione tecnica, che quindi lo autorizza a trasgredirle in modo consapevole. Un'altra figura retorica è l'insistita presenza del suono "ORO" in molti vocaboli (amor…error…moro…tesor). L'autore cita molto spesso materiali preziosi, affiancando lo splendore di questi a quello della donna, la cui bellezza viene sottolineata quasi come quella di un gioiello.
Riccardo Spadaro II ESalve prof ecco qui le mie risposte:
1)Il poeta nel descrivere la donna che si pettina utilizza una serie di immagini che si riferscono al mare: "Onde dorate, e l'onde eran capelli[...]e "i flutti tremolanti"..
2)Completare la tabella:
.°Capelli:forma-colore-preziosità,"onde dorate";
°Pettine:movimento paragonato ad una navicella, "navicella d'avorio";
°Capelli:movimento-preziosità, "flutti tremolanti e belli";
°Fronte della donna:allude alla fronte pallida della donna, "scogli di diamante"
°Capelli:si riferisce alla grande massa di capelli, "golfo d'oro".
3)Il poeta nel sonetto ricorre alla personificazione:
"Ricco naufragio[...],[...]è 'l golfo d'oro!"
4)Schema metrico del sonetto:
ABBA ABBA (per le quartine)
CDC DCD (per le terzine)
5)Io penso che la poesia "Donna che si pettina"sia un'iperbole dall punto di vista delle metafore. Infatti da oggetti comuni l'autore, Giambattista Marino passa a oggetti più complicati,inoltre la poesia stessa risale alla produzione artistico-letteraria del XVII secolo ovvero al periodo del Barocco,in cui appare la poetica della meraviglia, in cui si passa dal gusto dello "strano" alla consapevolezza della fugacità della vita.Inoltre il movimento letterario del Barocco non si sviluppò solo in Italia,ma anche in tutta Europa e questo periodo è caratterizzato anche dalla lirica dell'amore che si popola di una vasta gamma di tipi femminili in cui l'autore fa risaltare le singole parti del corpo femminile e degli oggetti , inoltre viene adottato anche un arrichimento del linguaggio,non tanto a livello lessicale,quanto per quel che riguarda le relazioni inconsuete che il poeta,mediante la metafora,riesce a creare tra i diversi aspetti della realtà . Ad esempio i capelli biondi e ondulati della donna vengono definiti onde dorate,il poeta così facendo trasforma la chioma femminile in un vero proprio mare al quale dà movimento e concretezza visiva fino a desiderare di naufragare in esso.
spero che stavolta le mie risposte siano giuste e mi scuso per gli errori della volta scorsa.
salve prof scusi il ritardo..
1. Marino per descrivere la donna da lui amata fa uso di alcune immagini del mare..
2.
-capelli__forma, colore, preziosità, "onde dorate";
-pettine__movimentoli paragonato ad una navicella, "navicella d'avorio";
-capelli__movimento,preziosità, "flutti tremolanti e belli";
-Fronte della donna:allude alla fronte pallida della donna, "scogli di diamante"
-Capelli:si riferisce alla grande massa di capelli, "golfo d'oro".
3.Lo schema metrico del sonetto è:
ABBA,ABBA (per le quartine)
CDC,DCD (per le terzine)
Yvonne Sgroi II E Questa è la prima poesia che facciamo dello stile barocco e mi ha suscitato stupore per le metafore che l'autore usa.
Le più evidenti sono:il pettine che viene definito "navicella" e i capelli che sono definiti "onde".
Ill barocco è un movimento culturale-artistico diffuso in Europa tra il Medioevo e l'età moderna (tra la metà del XV e la metà del XVI secolo). In questo periodo si studiano più approfonditamente i classici greci e latini ritrovati nell'impero bizantino. Giambattista marino è il fondatore del movimento "marinismo" che ha teorizzato la poetica della meraviglia nella poesia barocca.Si nota che le metafore a volte sono iperboliche perchè spesso il desiderio di trovare le metafore più bizzarre trasforma la poesia in un gioco intellettualistico freddo e artificioso che sfiora il cattivo gusto.
Mary Leotta II E buona sera!!
SALVE PROFF......inizio:
1)Il poeta Giambattista Marino usa dei termini come ="Onde dorate, e l'onde eran capelli[...]e "i flutti tremolanti"..per descrive la donna che si pettina protagonista del suo sonetto riferendosi al mare alle sue onde,alle tempeste e ai naufragi!
2)Completare la tabella:
.-Capelli:forma-colore-preziosità,"onde dorate";
-Pettine:movimento paragonato ad una navicella, "navicella d'avorio";
-Capelli:movimento-preziosità, "flutti tremolanti e belli";
-Fronte della donna:allude alla fronte pallida della donna, "scogli di diamante"
-Capelli:si riferisce alla grande massa di capelli, "golfo d'oro".
3)Lo schema metrico del sonetto è:
ABBA,ABBA (per le quartine)
CDC,DCD (per le terzine)
4)La produzione artistica-letteraria del XVII secolo è quasi completamente dominata dal fenomeno del barocco.L'origine della parola è incerta;Barocco sia nel campo letterario,poetico e artistico viene usato in senso dispregiativo:secondo alcuni indicava un tipo di ragionamento artificioso,strano,esagerato e molte volte bizzarro.Io penso che sia così anche nel sonetto di Giambattista Marino "Donna che si pettina" perchè usa delle metafore ingegnose molto esagerate riportando delle cose banali in cose molto esagerate ,addirittura fa il confronto dei capelli sinuosi della donna mettendoli a paragone con le onde del mare.Appunto Marino utilizza un nuovo modo di interpretare la poesia chiamata:poetica delle meraviglie.
Tanti saluti e baci.....spero si sia ripresa dopo il malessere di oggi....
Salve prof. sono Mery Pafumi...
1) Nel sonetto, il poeta Giambattista Marino descrive la donna facendo riferimento al mare(navicella d'avorio un di fondea)
2)Completando la tabella:
.-Capelli:forma-colore-preziosità,"onde dorate";
-Pettine:movimento paragonato ad una navicella, "navicella d'avorio";
-Capelli:movimento-preziosità, "flutti tremolanti e belli";
-Fronte della donna:allude alla fronte pallida della donna, "scogli di diamante"
-Capelli:si riferisce alla grande massa di capelli, "golfo d'oro".
3)Lo schema metrico del sonetto è:
ABBA,ABBA (per le quartine)
CDC,DCD (per le terzine)
4)Il Barocco è un movimento cultarale-artistico diffuso in Europa tra il medioevo e l'età moderna (tra la metà del XV e la metà del XVI secolo). Secondo alcuni, indicava un tipo di ragionamento strano, secondo altri, una grossa e preziosa perla dalla forma irregolare. Un poeta che spicca in questo periodo è Giambattista Marino che si propone soprattutto di stupire il pubblico, ricorrendo a innovazioni tematiche e formali, e per suscitare la meraviglia del lettore descrive con un misto di serietà e di divertimento, aspetti della realtà fino ad allora trascurati dalla poesia. Inoltre per parecchio tempo la cultura barocca è stata giudicata in modo negativo dalla critica per la mancanza di serietà e profondità. Un punto fondamentale resta il fatto del tema dell'amore, ormai consueto in quasi tutte le poesie, arricchito da un linguaggio metaforico. La lirica d’amore si popola di vaste figure femminili: donne bionde, brune, rosse, vecchie, nane, negre ecc. ma si concentra anche sulle parti del corpo femminile e sugli oggetti che esse usano. Alla novità dei contenuti corrisponde un arricchimento del linguaggio per quanto riguarda le relazioni che il poeta, mediante la metafora, riesce a creare tra i diversi aspetti della realtà. Per esempio se i capelli biondi vengono definiti onde dorate, il poeta trasforma la chioma femminile in un vero mare al quale da movimento e concretezza visiva fino a desiderare di naufragare in esso.
A domani
Salve professoressa...ecco le mie risposte...
Lucia La Guzza II E1)Il poeta nel descrivere la donna si serve di immagini che riguardano il mare.
2)Capelli: forma-colore-preziosità,"onde dorate".
Pettine: materiale-movimento, "navicella d'avorio".
Capelli: movimento-preziosità, "flutti tremolanti".
Fronte della donna: pura-pallida "scogli di diamante".
Capelli: "Golfo d'oro".
3)Lo schema metrico è:
ABBA, ABBA;
CDC, DCD.
4)Leggendo questo sonetto, ho notato bizzaro l'eccessiva esagerazione delle metafore; infatti da semplici oggetti comuni si passa a confronti complicati, questa esagerazione sarà anche dovuta al periodo, poichè si andava affermando il Barocco.
Il Barocco si sviluppò nel XVII secolo, l'origine della parola è incerto: secondo alcuni indicava un ragionamento artificioso e strano; invece secondo altri una preziosa perla di forma irregolare.
Sul piano della letteratura nasce un nuovo modo di intendere la poesia.
Il poeta si propone soprattutto di stupire il pubblico e, per farlo, ricorre a delle innovazioni tematiche e formali.
Si deve appunto a "Giamnbattista Marino" la teorizzazione della poetica della meraviglia. Lui per suscitare la meraviglia del lettore descrive, con un misto di serietà e di divertimento, aspetti della realtà fino ad allora trascurati dalla poesia.
Per parecchio tempo la cultura barocca è stata giudicata negativamente dalla critica che ne ha sottolineato la mancanza di serietà e di profondità, tanto che il termine barocco nel linguaggio comune indica oggetti di cattivo gusto.
Oggigiorno questo periodo della nostra cultura è stato ampiamente rivalutato e nell'ambito artistico-letterario il termine barocco è usato in senso non più valutativo ma neutro, per definire i tratti caratteristici di una civiltà e delle sue manifestazioni culturali.
PS:Spero che questa volta siano giuste, mi scusi tanto per l'errore molto importante della scorsa volta...a domani! Baci..