<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296</id><updated>2012-02-17T21:47:54.116-08:00</updated><category term='Di nuovo l&apos;Onor'/><category term='IMPEGNATI'/><category term='Il Vittoriale'/><category term='Odilon Redon'/><title type='text'>laboratorio della creatività "Leonardo"</title><subtitle type='html'>Il valore della cooperazione nell'innovazione della didattica


Moderatrice:Prof.ssa Maria Allo</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>273</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-7005465937690854682</id><published>2012-02-10T20:38:00.086-08:00</published><updated>2012-02-15T10:04:54.498-08:00</updated><title type='text'>L'Amleto</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.shakespeareinitaly.it/spettro.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="244" src="http://www.shakespeareinitaly.it/spettro.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;E' un dramma crepuscolare, dominato dalla persistenza della penombra e della notte.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A questa caratteristica nei&amp;nbsp; toni,corrisponde la negatività dei temi, che trattano dei morti, del suicidio, della disperazione, della pazzia ,della vendetta del sangue.La stessa struttura dell'opera è labirintica, costruita apposta per produrre un senso di smarrimento simile a aquello che invade i protagonisti mentre osservano il proliferare del male dentro di loro.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In realtà si tratta di storie diverse che si intrecciano( quella di Amleto , ma anche le altre di Ofelia, di Claudio, di Gertrude, di Laerte) ciascuna delle quali può costruire l'inizio di un'ulteriore vicenda, o ,comunque ,un punto di osservazione alternativo. rispetto a quello del protagonista, da cui giudicare il progredire della vicenda.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La contiguità di queste storie è rinsaldata dalla comune presenza di un destino di morte, che si manifesta nelle parole più che negli atti.Le radici della tragedia, restano fuori della tragedia ,si annidano ,infatti ,nella coscienza, nella memoria, nei sospetti dei protagonisti ed esplodono in tutta la loro violenza soltanto nel sanguinoso finale.Più di quanto si vede , è importante quello che si nasconde nei cuori , dove incontenibile cresce il male.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La tragedia può essere divisa in quattro fasi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nella prima (corrispondente al primo atto)il fantasma del re di Danimarca , Amleto, compare dinanzi al figlio che porta il suo stesso nome.E' notte fonda e l'incontro avviene sulle mura del castello di Elsinore, sotto lo sguardo incredulo di alcune guardie fidate(Bernardo,Marcello e l'amico Orazio).Egli è stato assassinato per mezzo di un veleno versatogli nell'orecchio durante il sonno del fratello Claudio, che ha poi sposato la vedova Gertrude ed ereditato il trono. Adesso il re chiede al figlio vendetta e, al tempo stesso, pietà per Gertrude , sua madre.Il giovane Amleto giura obbedienza e, ottenuta una promessa di silenzio circa l'accaduto da parte degli altri testimoni,si finge pazzo per ordire meglio il suo piano.Il suo strano comportamento viene attribuito per lo più all'amore per Ofelia,figlia del ciambellano Polonio, alla quale in passato egli ha manfestato il proprio sentimento, ma che ora tratta con durezza.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La seconda fase (atto secondo e atto terzo, scena prima)si apre con il ripudio di Ofelia,preceduto dalla recita del famoso monologo da parte del protagonista. La presenza nel castello di una compagnia teatrale gli offre l'occasione per mettere in scena l'episodio dell'uccisione del padre, in modo da verificare se le reazioni dello zio ne provano la colpevolezza(è un esempio di teatro nel teatro , cioè di un'opera teatrale al cui interno si svolge un'altra rappresentazione). Il comportamento di Claudio tradisce la sua responsabilità , ma così anch'egli comprende che Amleto sa tutto e inizia a tramare contro di lui.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La terza fase ( fine atto terzo e atto quarto)è l'uccisione di Polonio per mano di Amleto, il quale lo colpisce scambiandolo per Claudio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Si tratta di un tragico errore sufficiente per provocare la pazzia , in questo caso reale,di Ofelia&amp;nbsp; , costretta a subire prima il ripudio di Amleto, poi l'assassinio del padre.Deciso a liberarsi di lui, Claudio lo invia in Inghilterra insieme a Rosencrantz e Guildenstern,che hanno ricevuto l'ordine di eliminarlo.La sorte vuole invece che i due periscano in mano dei pirati ee il principe,sfuggito al pericolo, rientri in patria.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ha inizio la quarta fase ( atto quinto) .Al ritorno dall'Inghilterra, Amleto viene sapere che Ofelia si è uccisa e che il fratello di lei ,Laerte,è deciso a vendicare la morte sua&amp;nbsp; e quella del padre.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I due si incontrano proprio durante il funerale della ragazza e si sfidano a duello, accettando però l'invito del re Claudio a misurarsi in uno scontro regolare.In realtà questi non solo ha munito Laerte di una spada con la punta avvelenata, ma per di più offre ada Amleto una coppa di vinoin cui è disciolta una sostanza mortale. E' l'epilogo.La morte cercata vicendevolmente travolge tutti i protagonisti: il veleno li colpisce uno dopo l'altro, per volontà o per errore.Cadono Laerte, Claudio, la stessa Gertrude e infine Amleto.Chiude la storia l'arrivo del principe Fortebracciodi Norvegia, che fa seppellire Amleto, rendendogli onore , e diventa il nuovo sovrano della Danimarca.Il ciclo di distruzione si placa quando la corona di Danimarca , conquistata con il sangue dal vecchio Amleto a spese del re Fortebraccio, torna sul capo di suo figlio, in virtù di un destino insondabile e cruento.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'Amleto resta un'opera enigmatica, che conserva addirittura alcune incoerenze nell'assemblaggio degli episodi e delle situazioni, in parte dovute alla trasmissione del testo, che forse non fu mai definitivamente rivisto dall'autore. Esse investono lo stesso protagonista,che all'inizio viene presentato come un giovane studente dell'Università di Wittenberg e risulta invece avere trent'anni nell'atto quinto. Ma si tratta anche di conseguenze della sua struttura labirinticanella quale si riflette il travaglio interiore dei personaggi.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;La personalità di Amleto &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-7005465937690854682?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/7005465937690854682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=7005465937690854682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/7005465937690854682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/7005465937690854682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2012/02/lamleto.html' title='L&apos;Amleto'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-1304053614108213954</id><published>2012-02-08T09:30:00.000-08:00</published><updated>2012-02-10T20:14:01.254-08:00</updated><title type='text'>La vita è solo recita</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.feedelissimo.com/wp-content/uploads/2010/10/a708c6bf0f49x600.jpg.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.feedelissimo.com/wp-content/uploads/2010/10/a708c6bf0f49x600.jpg.jpg" width="239" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;Una delle immagini usate con maggiore frequenza dagli scrittori del Barocco per rappresentare il mondo è quella del teatro. &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;"Il mondo intero è un palcoscenico"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt; scrive all'inizio del Seicento William Shakespeare nell'opera&lt;/b&gt;&lt;i&gt; Come vi piace.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;A distanza di pochi decenni, il drammaturgo Pedro De Calderòn de la Barca compone un'opera dal titolo Il grande teatro del mondo, nel quale la vita assume il carattere allegorico di una recita che si svolge entro i due limiti della nascita e della morte.Shakespeare e Calderòn appartengono a due epoche letterarie diverse: il primo al Manierismo, l'altro al Barocco. Ma se vi sono elementi di novità e anche di frattura tra i due momenti,altrettanto forte è il tratto di unione segnato dalla lunga parabola della crisi dei valori rinascimentali, con la quale entrambi gli autori devono misurarsi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Shakespeare la crisi dei valori rinascimentali è percepita come sensazione di impotenza di fronte allo scatenarsi di forze incontrollabili&amp;nbsp; e la ragione non è più sufficiente a dominarle.Non c'è più armonia e la notte priva di certezze scatena i fantasmi che in modo inquietante si manifestano.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'Amleto è un dramma che si svolge nell'oscurità e trasforma il dubbio in una condizione esistenziale .Nella prima scena una sentinella, Francisco, di guardia al castello del re di Danimarca attende di smontare nel cuore della notte.L'opera si apre con una domanda: "Chi è là?".Inspiegabilmente a formularla è Bernardo,venuto a dargli il cambio. Sembra smarrito nel buio .Francisco lo accoglie con parole cariche di inquietudine: "Grazie per il cambio.E' un freddo cane , e ho la morte nel cuore".Così nella prospettiva del Manierismo, anche l'altro atto quotidiano diviene occasione per cogliere l'incertezza che avvolge il destino dell'uomo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Un'epoca di crisi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La visione del mondo presso gli scrittori del Barocco è legata alla coscienza di crisi che caratterizza gran parte della cultura del Seicento:crisi di certezze culturali ( la rivoluzione scientifica ,le tensioni sociali della Controriforma, i problemi posti dalla conquista delle Americhe, il declino del&amp;nbsp; modello &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;cosmologico e antropologico umanistico), ma anche crisi di certezze politiche e civili (i problemi della crescita demografica, le numerose carestie alimentari e le pestilenze- fra le quali quella del 1630 nel Nord Italia descritta da Manzoni nei Promessi Sposi-, la sanguinosa guerra dei Trent'anni, l'instabilità politica, la decadenza del dominio della Spagna).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tutto ciò finisce per consolidare un'idea negativa del mondo e dell'uomo. L'individuo è percepito come in continua lotta contro i mali che accompagnano l'esistenza , il conflitto con se stesso e combattuto dall'inquietudine , dalla paura, dal dolore.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'idea della negatività dell'uomo si accompagna al senso della fragilità nei confronti delle forze soverchianti della natura e del potere politico.Se per il filosofo Thomas Hobbes (1588-1679) l'uomo è naturalmente malvagio e solo il potere assoluto del sovrano può frenare la violenza individuale trasormando lo stato in un leviathan , un mostro sanguinoso e leggendario di cui si parla nella Bibbia , per Pascal invece l'uomo è la più debole delle creature, "un vapore, una goccia d'acqua bastano a ucciderlo".E' un fatto che la violenza e il dolore nel Barocco spesso si trasformano in spettacolo popolare: le esecuzioni popolari , le mortificazioni corporali dei figuranti durante le processioni religiose,lo spargimento di sangue nelle corride , e così via.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il dolore è anche lo strumento della pedagogia della violenza utilizzata dai potenti per giustificare il regime assoluto e la subordinazione totale dei sudditi all'autorità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il topos del mondo come teatro è in parte collegato a queste caratteristiche. Se la vita è simile a uno spettacolo, allora significa che la condizione di ciascun uomo, triste o lieta che sia,corrisponde alla parte che si deve recitare ed è pertanto transitoria. Inoltre implica che non vi sia una corrispondenza tra l'apparire e l'essere , così come l'attore non si identifica in via definitiva con il personaggio che sta rappresentando. Per cui può esservi grandezza nel servo e meschinità nel re.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="268" src="http://annafr88.altervista.org/teatroelis.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: #a64d79; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://annafr88.altervista.org/16.html"&gt;teatro elisabettiano&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Ne deriva un messaggio di immobilismo sociale , rivolto soprattutto a coloro che soffrono le condizioni peggiori. Non vale protestare.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Presentano analogie con l'immagine del teatro anche altre metafore ricorrenti nelle opere del Barocco: il mondo come locanda e il mondo come grande piazza. Luoghi di incontro e di occasioni, hanno in comune l'idea nel movimento disordinato, dell'intrecciarsi delle circostanze apparentemente al di fuori di un disegno razionale. Ma sono soprattutto luoghi di passaggio, così come lo è la vita in questo mondo. La locanda accoglie per un breve periodo il pellegrino in viaggio: è momento di sosta , ma anche scuola di esperienza, dove si impara la lezione della vita,tra menzogne, trucchi, tradimenti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-1304053614108213954?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/1304053614108213954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=1304053614108213954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/1304053614108213954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/1304053614108213954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2012/02/la-vita-e-solo-recita.html' title='La vita è solo recita'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-2697549970354450168</id><published>2012-01-18T11:07:00.000-08:00</published><updated>2012-01-18T21:39:04.318-08:00</updated><title type='text'>La poesia lirica: i nuovi temi e la trasformazione del genere</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.baroque.it/arte-barocca/allegoria%20della%20simulazione.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.baroque.it/arte-barocca/allegoria%20della%20simulazione.jpg" width="255" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;allegoria della simulazione&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I primi trenta-quaranta anni del Seicento vedono una grande fioritura del genere lirico, che è ancora considerato, insieme con quello epico o eroico, la chiave del successo di corte. Scrivere poesie è un atto di promozione e di affermazione sociale, che fa parte organica della competizione fra i gentiluomini e delle rivalità fra i letterati.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il momento di piena affermazione del nuovo gusto coincide con la pubblicazione della raccolta di liriche "La Lira"di Giambattista Marino, nel 1614. Ma la poetica barocca del concettismo comincia a diffondersi già alla fine del Cinquecento e all'inizio del Seicento.Si riprende in questo periodo e si estremizza la tendenza al nuovo che già era apparsa alla fine del secolo con le Rime di&amp;nbsp; Tasso e di Guarini. Prevalgono il frammento, l'elemento casuale e disorganico.Il modello petrarchesco viene perciò rifiutato nel suo aspetto fondamentale: quello di rappresentare in una storia d'amore una vicenda esemplare.Sul piano metrico , inoltre tendono a sparire la sestina e la ballata, si riduce l'importanza della canzone , si afferma con forza il madrigale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le rivalità reciproche, il bisogno di affermazione, l'esigenza di colpire l'attenzione del pubblico portano una costante ricerca del nuovo sia sul piano della rappresentazione grafica della scrittura e della pagina, sia su quello tematico.Modi nuovi di di impostare la scrittura stessa e di organizzarla visivamente sulla pagina e nuovi nuclei tematici nascono, si affermano, scompaiono con grande rapidità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sul piano grafico si sviluppa la poesia figurata, cioè una tendenza a rappresentare tipograficamente nomi e oggetti attraverso i colori e soprattutto attraverso la disposizione dei versi e delle parole.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se l'acrostico (dal greco akròstichon= estremità del verso) pone in risalto il nome della persona a cui la poesia è dedicata&amp;nbsp; , il calligramma (dal greco kalòs bello e gramma lettera) riproduce visivamente gli oggetti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sul piano tematico ,le poesie vengono dedicate a piccoli particolari del corpo femminile isolati dal resto (orecchi, capelli, seno, occhi) , ed aspetti del vestiario, ad atti minuti della vita quotidiana(pettinarsi, guardarsi allo specchio,ecc.) L'idealizzazione petrarchesca della figura femminile s'attenua e anzi spesso scompare addirittura. Il brutto e l'osceno possono comparire in primo piano.Per esempio, si può parlare di una donna perchè è vecchia o balbuziente o priva di un dente.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La nuova poesia tende a essere ludica o cerebrale : un gioco di società dove domina la finezza dell'ingegno, non più la profondità dello scavo interiore.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: black; text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/af/Giambattista_Marino.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/af/Giambattista_Marino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.letteraturaitaliana.net/autori/giambattista_marino.html"&gt;GIAMBATTISTA MARINO&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSDAXK5frMy_yfdomMYHDqlxZQxvVQXuTE3ZFdsOwLdgpsj3rZUdp6d7eOZ-g" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSDAXK5frMy_yfdomMYHDqlxZQxvVQXuTE3ZFdsOwLdgpsj3rZUdp6d7eOZ-g" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Il capolavoro di Giambattista Marino, L'Adone, fu pubblicato a Parigi nel 1623. Si tratta di un poema in venti canti per un totale di 5033 ottave( è il poema più lungo della Letteratura italiana).L'opera non segue un ordine narrativo&amp;nbsp; consequenziale e rigoroso, intende inserirsi nella tradizione del poema epico e si pone in competizione con la Gerusalemme Liberata di Tasso, ma nel raccontare la favola di Venere e Adone ben riflette la nuova prospettiva policentrica e multiforme della sensibilità barocca.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Innanzitutto non tratta della guerra ,ma dell'amore ; inoltre il protagonista non assume i valori tradizionali dell'eroe perchè non entra mai in azione , si lascia trascinare dagli eventi; infine l'ambientazione non è storica , ma idillaca e mitologica. L'adesione alle norme di poetica che avevano ossessionato Tasso (la verisimiglianza del soggetto,la giustificazone del ricorso al meraviglioso, la conciliazone tra varietà e unità) appare&amp;nbsp; un problema superato all'interno delle nuove coordinate.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Alla logica religiosa e controriformistica del poema di Tasso, Marino contrappone una filosofia della vita basata sul piacere, secondo la tradizione del materialismo cinquecentesco,incalanando il racconto mitologico entro schemi che appartengono alla tradizione dell'agiografia sacra(la&amp;nbsp; persecuzione di Adone riprende il modello delle vite dei Santi e la sua morte è raffigurata addirittura come quella di Cristo, con il tradimento e la ferita nel costato).Per questo l'opera subì gli attacchi della chiesa di Roma e provocò alla sua uscita un acceso dibattito , perchè violava i principi aristotelici, era privo di unità, non rispettava i criteri linguistici di purezza.Il dibattito si estinse solo negli anni Quaranta. L'autore sostenne che la storia conteneva un insegnamento di carattere morale: "&lt;i&gt;smoderato&amp;nbsp; piacer termina in doglia",&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;cioè l'eccessivo piacere produce infine dolore.Ma ciò non valse a impedire che l'Adone finisse all'indice dei libri proibiti nel 1624.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Il poema racconta l'episodio mitologico dell'amore fra Venere e Adone , ispirandosi alle Metamorfosi del poeta latino Ovidio. Vittima della vendetta di Cupido , Venere si innamora del giovane Adone,un semplice mortale approdato all'isola di Cipro.Dopo averla curata per la ferita provocata dalle spine di una rosa , egli ricambia il suo amore.Viene così iniziato al culto dei cinque sensinel giardino del piacere, e poi a quello dell'intelletto e delle arti; infine mercurio unisce in matrimonio i due amanti.Ma la gelosia di Marte lo costringe a lasciare Ciproe da quel momento iniziano per lui numerose peripezie che gli impediscono di coronare il suo sogno e si concludono con la morte , causata dall'assalto di un cinghiale inferocito.Alla sepoltura di Adone&amp;nbsp; seguono gli spettacoli organizzati da Venere in suo onore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-2697549970354450168?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/2697549970354450168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=2697549970354450168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2697549970354450168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2697549970354450168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2012/01/la-poesia-lirica-i-nuovi-temi-e-la.html' title='La poesia lirica: i nuovi temi e la trasformazione del genere'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-4847837083272293904</id><published>2012-01-12T13:43:00.000-08:00</published><updated>2012-01-13T21:40:20.779-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 19.5pt 39.75pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span id="goog_1158032708"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="goog_1158032709"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://it.kingofsat.net/jpg/carpediem.jpg" src="http://it.kingofsat.net/jpg/carpediem.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Che il poetasi sia ispirato ad Alceo non importa; questa concezione della vita e del tempo,giustamente famosa, è legata ad Orazio e alla straordinaria efficacia con cuil’ha espressa.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 19.5pt 39.75pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 19.5pt 39.75pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Carminum&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; I, 11 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 19.5pt 49.5pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 24.0pt 44.25pt 63.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Tune quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 24.0pt 44.25pt 63.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; finemdi dederint, Leuconoe, nec Babylonios&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 24.0pt 44.25pt 63.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span lang="FR" style="color: black;"&gt;3&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; temptaris numeros. Ut melius, quidquiderit, pati,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 24.0pt 44.25pt 63.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 4&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; seu plures hiemes, seu tribuit Iuppiterultimam,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 24.0pt 44.25pt 63.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 5&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; quae nunc oppositis debilitat pumicibusmare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 24.0pt 44.25pt 63.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 6&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Tyrrhenum: sapias, vina liques, et spatiobrevi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 24.0pt 44.25pt 63.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 7&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; spem longam reseces. Dum loquimur,fugerit invida&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 24.0pt 44.25pt 63.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="FR" style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;8&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; aetas:carpe diem, quam minimum credula postero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 24.0pt 44.25pt 63.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 39.0pt 49.5pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;1.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non domandarti – non è giustosaperlo – a me, a te &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;2.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; qualesorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;3.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; oLeuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;4.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; semolti inverni Giove ancor ti conceda&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;5.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; oultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;6.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; delmare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;7.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; –breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;8.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; efugge il tempo geloso: &lt;i&gt;carpe diem&lt;/i&gt;, non pensare a domani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: none; tab-stops: 19.5pt 39.75pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;PERCORSO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; :&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; " L'ideale della mediocritas"&amp;nbsp; (fotocopie )&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-4847837083272293904?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/4847837083272293904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=4847837083272293904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/4847837083272293904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/4847837083272293904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2012/01/che-il-poetasi-sia-ispirato-ad-alceo.html' title=''/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-7853624268894004741</id><published>2012-01-09T09:50:00.000-08:00</published><updated>2012-01-12T13:25:02.078-08:00</updated><title type='text'>Il ruolo del poeta Orazio</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span id="goog_1896324906"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1896324907"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="http://www.latinovivo.com/autori/orazio.jpg" src="http://www.latinovivo.com/autori/orazio.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;b&gt;Molte notizie sulla vita di Orazio si ricavano da osservazioni presenti nelle sue opere , oltre a una Vita Horati ,contenuta in una sezione del De viribus illustribus di Svetonio.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.progettovidio.it/orazio.asp"&gt;VITA-OPERE&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: teal;"&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'attività poetica di O. si svolge su piani diversi e paralleli, coagulandosi essenzialmente su tre generi: satira esametrica, poesia giambica e poesia lirica. A tal proposito, si usa generalmente distinguere 3 fasi, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;in prospettiva con l'evoluzione culturale dell'uomo e con la condizione politica di Roma:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;dir style="color: black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;dir&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/dir&gt;&lt;/dir&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: black;"&gt;1. la I fase (43-30 a.C. ca) appartiene all'età giovanile del poeta: è il tempo degli "Epòdi" e delle "Satire" più antiche, in cui emerge lo stato di agitazione e di sconforto del poeta, ed irrompe il suo risentimento verso i nemici politici dopo Filippi. &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;2. la II fase (30-23 ca) coincide praticamente con la composizione delle "Odi", e più&lt;br /&gt;esattamente dei primi 3 libri: è il momento in cui vengono a ridimensionarsi la dialettica&lt;br /&gt;e la lotta politica, e quasi di conseguenza il poeta, che aveva già cominciato ad usare&lt;br /&gt; nelle satire ultime (ossia nella maggior parte di quelle del II libro) un tono più moderato&lt;br /&gt;e bonario, si dedica decisamente alla lirica. E' così che egli scopre se stesso, e la&lt;br /&gt;sua tecnica si fa soggettiva ed introspettiva; lasciati da parte odii personali&lt;br /&gt;e contingenze particolari, eleva il tono universale della sua poesia, tripudiando&lt;br /&gt;per il successo di Ottaviano ad Azio, che pone fine alle lacerazioni delle guerre civili;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;dir style="color: black;"&gt;&lt;dir&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3. la III fase (23-13 ca), infine, è quella della piena maturità del poeta, emulo, come già Virgilio nell' "Eneide", della composizione di versi paradigmatici per i fasti della sospirata Pace augustea. Appartengono a questo periodo i 2 libri delle "Epistole", il "Carme secolare" e il IV libro delle "Odi".&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/dir&gt;&lt;/dir&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le Satire furono composte nello stesso periodo degli Epòdi , con i quali condividono una certa intenzione polemica , sebbene questa sia espressa in una forma diversa , bonaria e discorsiva. Esse rispecchiano uno stato d'animo più maturo, volto non solo a sottolineare la contradditorietà degli atteggiamenti umani, ma anche a suggerire una possibile soluzione.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; Le "Satire", dette dal poeta stesso "&lt;i&gt;Sermones&lt;/i&gt;" (ovvero propriamente "conversazioni", e dunque scritte con stile e lingua studiatamente quotidiani), composte in esametri dattilici, sono divise in 2 libri: il I (35-33 a.C.) ne comprende 10, il II (30 a.C.) 8. Difficile ne è la cronologia interna.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;img align="RIGHT" height="274" hspace="9" src="http://digilander.libero.it/Bukowski/maecenas.jpg" width="149" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Abbandonate le inquietudini e il disadattamento degli "Epòdi", attraverso certo i temi della predicazione filosofica (in specie, quelli della diàtriba cinico-stoica, ma stemperati dal loro rigido moralismo) e la lettura di poeti quali Lucilio (di cui vuol essere versione moderna, ma altresì originale: satire I4 e I10), O. cerca di elaborare in forma piana e discorsiva (si tratta di componimenti misurati, caso mai vivaci, ma come detto non sfoghi moralistici) un suo ideale di misura (il cosiddetto "giusto mezzo", I1 e I2) che lo salvi dalle tensioni interne e non gli precluda il godimento della vita ("&lt;i&gt;autàrkeia&lt;/i&gt;" ["bastare a se stessi"] e "&lt;i&gt;metriòtes&lt;/i&gt;" ["misura"]).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il poeta insomma ricerca una morale di autosufficienza e di libertà interiore, valendosi di uno straordinario senso critico e autocritico, oltre che del suo tatto e della sua conoscenza del mondo: il ragionamento si mantiene sempre sul piano psicologico-umano, e la polemica non è tanto contro i vizi in sé, quanto contro la loro vera radice, ovvero l’eccesso: come dire che egli si propone non certo di cambiare la società romana ed il modello etico di riferimento, ma almeno di fornire qualche utile elemento di riflessione per intervenire sulla coscienza dei singoli.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Inoltre, nelle prime "Satire", O. si sforza di dimostrare che la morale epicurea non è in disaccordo con i valori tradizionali di Roma: moderazione, saggezza, rispetto dei costumi, eccetera. Insiste anche sulla semplicità dell’esistenza rurale quale condizione della felicità, parlando, in questo senso, un linguaggio simile a quello di Virgilio e precisamente nello stesso periodo, all’incirca, in cui questi componeva le sue "Georgiche". Affinità vi sono anche col linguaggio di Tibullo. Inoltre, l’amicizia da lui spesso elogiata non è scambio di favori, e ancor meno schiavitù (come spesso avveniva a Roma quando gli amici erano di condizioni ineguali), ma una comunione profondamente spirituale o, anche, ideale.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Appare chiaro, insomma, che i "&lt;i&gt;Sermones&lt;/i&gt;" toccano una straordinaria pluralità di temi, che non si lasciano imbrigliare in una sterile didascalia; mi limito, così, a ricordare le satire ritenute dai più le più rappresentative, oltre quelle già accennate. Così, ad es., un'altra satira programmatica è la II1, dove O. risponde alle critiche rivolte a se stesso e al genere satirico. Spunti autobiografici, invece, si riscontrano nelle satire: I4 (sul padre adorato); I6 (sulla presentazione a Mecenate); I5 (sull'avventuroso viaggio a Brindisi al seguito di Ottaviano); II6 (in cui esprime la gioia per la villa donatagli). Satire più propriamente etico-filosofiche sono invece: I2 (sull’adulterio; vigorosa); II3 (sulla pazzia degli uomini, eccetto il filosofo; briosa); II6 (vi si trova l’apologo del topos campagnolo e del topos urbano, con cui il poeta esprime simbolicamente l'angoscia che prova in città ed il desiderio di rifugiarsi nella tranquillità della campagna).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;lt;&amp;lt;Dunque, le satire di O. non sono un'astrazione teorica, ma una proiezione della realtà, sia rispetto alla &lt;i&gt;vitae ratio&lt;/i&gt; seguita dal poeta, sia rispetto alle sue dottrine letterarie, sia infine come quadro d'ambiente, che ci riporta al "Satyricon" di Petronio e agli "Epigrammi" di Marziale: hanno un valore di trasmissione culturale dei vizi sociali [Fiordelisi].&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="RIGHT"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.antiqvitas.it/doc/doc.ora.sat1,9.htm"&gt;SATIRA IX&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-7853624268894004741?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/7853624268894004741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=7853624268894004741' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/7853624268894004741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/7853624268894004741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2012/01/il-ruolo-del-poeta-orazio.html' title='Il ruolo del poeta Orazio'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-4811627349039554740</id><published>2011-12-22T10:49:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T10:53:50.506-08:00</updated><title type='text'>AUGURI !</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HSCgjlNdKeA/TvN7lYPLPhI/AAAAAAAABkQ/DIT9bMVQU6A/s1600/14klchv.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="68" src="http://2.bp.blogspot.com/-HSCgjlNdKeA/TvN7lYPLPhI/AAAAAAAABkQ/DIT9bMVQU6A/s640/14klchv.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/387247_2778669553432_1458952802_2870814_273295414_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/387247_2778669553432_1458952802_2870814_273295414_n.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;CLASSE QUARTA F&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-4811627349039554740?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/4811627349039554740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=4811627349039554740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/4811627349039554740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/4811627349039554740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/12/auguri.html' title='AUGURI !'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HSCgjlNdKeA/TvN7lYPLPhI/AAAAAAAABkQ/DIT9bMVQU6A/s72-c/14klchv.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-6163937881608430872</id><published>2011-12-14T22:19:00.000-08:00</published><updated>2011-12-16T20:58:16.036-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Di nuovo l&apos;Onor'/><title type='text'>Il Seicento</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://cmapspublic2.ihmc.us/rid=1J6QQ5M68-24PXXVD-RTG/Mappa%20Barocco%20-%20Alberto%20Bonanomi.cmap?rid=1J6QQ5M68-24PXXVD-RTG&amp;amp;partName=htmljpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="171" src="http://cmapspublic2.ihmc.us/rid=1J6QQ5M68-24PXXVD-RTG/Mappa%20Barocco%20-%20Alberto%20Bonanomi.cmap?rid=1J6QQ5M68-24PXXVD-RTG&amp;amp;partName=htmljpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hD2KCmkEmwA/TuuBp_vBiCI/AAAAAAAABis/ZFPTFTHrAnA/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblicaletteraria.it/Seicento.html"&gt;Il Barocco&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il Seicento è un secolo di guerre, di carestie e di pestilenze.Una crisi economica investe tutta l'Europae colpisce soprattutto l'agricoltura;numerose carestie, cui seguonoquasi inevitabilmente delle epidemie, falcidiano la popolazione. Le guerre sono frequenti e rovinose: la guerra dei Trent'anni(1618-1648)coinvolge tutto il continente e porta devastazione e rovine soprattutto nell'area tedesca; nella seconda metà del secolo Inghilterra e Olanda si scontrano ripetutamente sul mare per contendersi l'egemonia mercantile sull'Atlantico, mentre la Francia di Luigi XIV tenta di imporre la propria egemonia continentale fomentando conflitti in tutta Europa e l'Austria , che si avvia a diventare una grande potenza nell'aerea orientale- balcanica, deve fare i conti con l'espansionismo dell'Impero Ottomano (che nel 168 giunge a porre l'assedio a Vienna).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Alle guerre si accompagnano sistematicamente saccheggi, spoliazioni, devastazione dei raccolti; gli Stati infatti sono in grado di mettere in campo eserciti numerosi, ma non dispongono di una struttura logistica che provveda adeguatamente&amp;nbsp; al loro mantenimento.E così miseria , carestie ed epidemie causate dalle guerre vengono ad aggravare le condizioni già precarie delle popolazioni, mentre le ingenti spese belliche incidono pesantemente sui bilanci dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La forma politica prevalente nell'Europa del Seicento è la monarchia assoluta ispirata al principio teocratico. Dopo che la Riforma protestante ha eliminato le ultime scorie dei poteri sovranazionali di Papato e Impero , le monarchie europee hanno conosciuto una fase di instabilità dovuta alle guerre di religione , da cui però sono uscite rafforzate poichè esse si sono concluse con l'affermazione della piena sovranità dello Stato anche sulle scelte religiose. Nel frattempo , in un processo secolare, la macchina statale si è venuta dotando di un apparato burocratico-amministrativo permanente: i sovrani possono ora controllare le finanze, il fisco, l'esercito e l'amministrazione della giustizia, esercitando così un potere assai più ampio ed efficace dei loro predecessori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-PnwR5xP_KAo/TuYmMZ6CLUI/AAAAAAAABAI/zyOhWZjoz0Q/s640/Louis_XIV_of_France.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-PnwR5xP_KAo/TuYmMZ6CLUI/AAAAAAAABAI/zyOhWZjoz0Q/s320/Louis_XIV_of_France.jpg" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;A sanzionare e rafforzare questa nuova situazione interviene il principio teocratico, secondo il quale l'autorità del re proviene direttamente da Dio per diritto di nascita, senza bisogno di un riconoscimento da parte dell'autorità religiosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;All'assolutismo monarchico fa riscontro una società rigidamente suddivisa in ordini a cui i sudditi appartengono per nascita, godendo di diritti molto diversi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Al livello più alto vi sono i nobili, che dispongono di rendite fondiarie , di privilegi fiscali e giuridici e che forniscono il personale per le più alte cariche dello Stato, dell'esercito e della diplomazia ; ad esso si affianca l'alto clero, con privilegi analoghi.Vi è poi la borghesia, organizzata in corporazioni attraverso le quali difende i propri interessi sociali ed economici. Vengono poi tutti gli altri , contadini, artigiani,soldati e marinai, che vivono generalmente in condizioni misere e si trovano esposti alle prepotenze dei ceti più forti. E' una società fondata sulla diseguaglianza,sancita dalle leggi e teorizzata com&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;e fondamento stesso della vita sociale, voluta da Dio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La coscienza della modernità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il quadro culturale del Seicento è variegato e ricco di contrasti. E' il secolo famigerato della c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;accia alle streghe , della superstizione e dell'intolleranza religiosa, ma anche quello da cui nasce la scienza moderna e si afferma un pensiero filosofico vigorosamente razionalistico; è l'età dell'assolutismo teocratico ma anche quello che pone le premesse del pensiero politico illuminista; è il secolo del fasto barocco ma anche dell'ascetismo e del misticismo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Tali contrasti sono riconducibili ad alcuni fattori comuni a tutta l'Europa, oltre che alle differenze fra le varie aree culturali -come quelle fra i paesi cattolici e protestanti , fra società aristocratiche&amp;nbsp; e società con una&amp;nbsp; forte componente borghese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://matematica.unibocconi.it/sites/default/files/galileo_galilei_1015956.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="202" src="http://matematica.unibocconi.it/sites/default/files/galileo_galilei_1015956.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il secolo precedente ha lasciato un'erdità di idee e di valori assai ricca,che in parte continua a essere operante nel pensiero scientifico, nelle arti, nelle lettere.Ma è venuta meno la complessiva visione del mondo rinascimentale messa in crisi, come si è visto, dalle esperienze della Riforma protestante e della Controriforma. Da questo insieme di problemi e di prospettive scaturisce nella cultura del Seicento la consapevolezza di una rottura della continuità con il passato,sia quello prossimo del Rinascimento che quello remoto dell'antichità, di appartenere a un mondo nuovo, moderno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La coscienza della modernità permea un pò tutta la cultura dell'epoca , generando talvolta insicurezza ma più spesso orgogliosa fiducia nei propri mezzi , come in campo scientifico dove le scoperte di Galileo e di Keplero mettono in crisi non solo le teorie di Tolomeo ma anche l'autorità di Aristotele.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://utenti.lycos.it/lucilupo/images/MitoPandora.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://utenti.lycos.it/lucilupo/images/MitoPandora.jpg" width="201" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;mito di Pandora &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Anche in campo artistico e letterario il Seicento è ricco di esperienze diverse , non riconducibili ad un'unica matrice . Il gusto e la sensibilità del secolo&amp;nbsp; si esprimono principalmente nel Barocco, lo stile che caratterizza molteplici fenomeni espressivi in tutti campi;tuttavia non è spento il Classicismoche continua a vivere come modello linguistico e stilistico anche svincolato dalla cultura rinascimentale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Vi sono poi esperienze legate al particolare clima culturaledi certi paesi , come la letteratura religiosa inglese legata al puritanesimo progressista (basti ricordare il Paradiso perduto di JOHN MILTON&amp;nbsp; ,1608-1674) ,o la splendida fioritura della pittura fiamminga , improntata ai valori borghesi di quella società.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Fra le forme artistiche più significative del Seicento vi è il teatro ;il secolo ,che si apre con&amp;nbsp; il genio di Shakespeare(1639-1699) vede la grande drammaturgia del secolo d'oro spagnuolo che si protrae fin verso la metà del Seicento e in seguito la fioritura del classicismo francese alla corte di Luigi XIV,con la tragedia di Corneille e di Racine e la commedia di Molière.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.fredsternfeld.com/Pics/Man%20of%20La%20Mancha/lamancha/donquixotecollage.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://www.fredsternfeld.com/Pics/Man%20of%20La%20Mancha/lamancha/donquixotecollage.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Don Chisciotte&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;In campo letterario che questo secolo la nascita del romanzo moderno con il Don Chisciotte di Cervantes(1574-1616).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Infine le arti figurative ,spesso fuse tra loro a creare particolari effetti di suggestione visiva vedono l'affermazioni di grandissime personalità ,come gli architetti Bernini e Borromini, capiscuola del barocco,i pittori Caravaggio e Reni e, fuori d'Italia , lo spagnuolo Velasquez, i fiamminghi Rubens, Rembrandt e Verneer.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Nel secolo XVIII il termine &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;barocco &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;cominciò a essere usato per indicare l'arte del Seicento e in particolare quei caratteri di essa che agli occhi degli illuministi parvero più negativi:&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;l'irregolarità delle forme ,la bizzarrìa,la mancanza di misura.Il termine ebbe dunque all'inizio un significato spregiativo(la sua etimologia risale forse allo spagnuolo&lt;i&gt; barrueco&lt;/i&gt;, aggettivo che indica le perle irregolari, oppure probabilmente , all'italiano barocco, che nella filosofia scolastica medievale indicava un tipo di sillogismoingannevole e capzioso.Successivamente la critica mette in discussione tale giudizio negativo e ora il termine viene usato nel suo valore puramente oggettivo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'arte barocca interpreta nel bene e nel male , la civiltà del Seicento caratterizzata dall'abbandono delle concezioni rinascimentali, ma anche dalla coscienza di essere portatrice di modernità aperta all'esplorazione di un mondo nuovo, immensamente dilatato sul piano fisico dalle scoperte geografiche e dalle conquiste scientifiche e sul piano morale dalla rivoluzione religiosa collegata alla Riforma.Tale mondo non rientrava più negli schemi armoniosi e splendidi,ma conchiusi della cultura rinascimentale e imponeva all'arte la ricerca di nuove forme di espressione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'estetica barocca pertanto si contrappone al classicismo, di cui rifiuta il rigore selettivo delle forme e dei contenuti, il culto della tradizione , il principio di ordine razionale che presiedeva alla rappresentazione del mondo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tuttavia essa non ne rifiuta il patrimonio di tecniche e di forme espressive ;il barocco anzi nasc come estremo sviluppo di quella fase matura del Rinascimento in cui le forme del classicismoavevano dato prova di poter esprimere una sensibilità e una cultura già decisamente post-rinascimentali.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La principale differenza fra l'estetica barocca e quella rinascimentale è che ora vengono meno i postulati di&amp;nbsp; fondo del classicismo, cioè la teoria dell'arte come imitazione e la concezione idealistica della bellezza, che portava a una rigorosa selezione sia degli oggetti da rappresentare sia delle forme espressive.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'arte barocca invece sul ,si apre sul piano tematico agli oggetti più vari ed eterogenei:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo, l'irregolare, il deforme, il mostruoso, la contraddizione, le apparenze che colpiscono i sensi e ingannano l'intelletto, le metamorfosi che danno l'idea di una realtà mutevole e inafferrabile.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://podularity.com/wp-content/images/donne%20poems.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://podularity.com/wp-content/images/donne%20poems.jpg" width="210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Sul piano stilistico, il Barocco è caratterizzato dalla piena affermazione della libertà creatrice dell'artista, che non si sente vincolato ad alcuna legge ma si affida al suo genio e al suo estro capriccioso, SI CREANO FORME NUOVE o si accostano in modo nuovo le forme tradizionali, rendendole irriconoscibili e sorprendenti, in un fervore di sperimentalismo fondato sulla consapevolezza che l'arte non ha il compito di rappresentare semplicemente una realtà già data e conosciuta , ma piuttosto di scoprirla e di interpretarla ogni volta in modo nuovo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;Vi sono infatti&amp;nbsp; al fondo dell'arte barocca due atteggiamenti diversi e complementari: da un lato la gioia della scoperta , il senso del meraviglioso, il piacere sensuale di cogliere un&amp;nbsp; mondo fisico che si è fatto immensamente più ricco e più vario,dall'altra il senso della realtà come illusione o sogno o teatro che svanisce&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt; rapidamente&amp;nbsp; talvolta dallo scorrere del tempo, la consapevolezza della morte che incombe dietro ogni forma di vita.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: large;"&gt;e "&lt;a href="http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2008/02/donna-che-si-pettina-di-giambattista.html"&gt; Donna che si pettina&lt;/a&gt;" di &lt;a href="http://www.luzappy.eu/poesia%20meravigliosa/marino.htm"&gt;Giambattista Marino&lt;/a&gt; da riprendere e rielaborare.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-6163937881608430872?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/6163937881608430872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=6163937881608430872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/6163937881608430872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/6163937881608430872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/12/il-seicento.html' title='Il Seicento'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-PnwR5xP_KAo/TuYmMZ6CLUI/AAAAAAAABAI/zyOhWZjoz0Q/s72-c/Louis_XIV_of_France.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-710064726948686104</id><published>2011-11-30T08:50:00.000-08:00</published><updated>2011-12-09T06:55:33.988-08:00</updated><title type='text'>LABORATORIO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="ii gt" id=":43"&gt;&lt;div id=":44"&gt;&lt;div dir="ltr"&gt;&lt;div dir="ltr"&gt;&lt;div style="color: black; font-family: 'Calibri'; font-size: 12pt;"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.scuoladelpc.it/Scuola_del_PC/Programma_Corsi_files/donna-al-pc-filtered.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.scuoladelpc.it/Scuola_del_PC/Programma_Corsi_files/donna-al-pc-filtered.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;ROSALBA CARPITA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="color: red; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Attraverso l'analisi di alcuni brani de “La Gerusalemme liberata”&amp;nbsp;di Tasso ho potuto constatare la sua personalità&amp;nbsp;inquieta che appunto incarna le contraddizioni di un’epoca di passaggio dalla cultura del Rinascimento all’angusto moralismo della Controriforma.Egli rappresenta il tipico intellettuale cortigiano che concepisce la propria realizzazione umana e artistica nell’ambito della corte ma allo stesso tempo per essa prova una segreta avversione che lo spinge a fughe continue. Nella sua opera maggiore,”La Gerusalemme Liberata”&amp;nbsp;la vicenda si svolge negli ultimi mesi prima della crociata in Terra Santa:i cristiani hanno posto l’assedio a Gerusalemme ma sono indeboliti dall’assenza di molti combattenti , spinti da pulsioni egoistiche o irrazionali ad abbandonare il campo.Il canto che voglio trattare è&amp;nbsp;il settimo ,esso colpisce per le sue pagine idilliche e sentimentali e per la tensione emotiva che evoca la giovane principessa Erminia costretta a fuggire per essersi messa in gioco perché innamorata diTancredi,guerriero dalla forte personalità però indebolita a sua volta per il forte amore che egli prova per la guerriera Clorinda.Argante vuol risolvere le sorti di questa grande guerra con un duello,decidendo appunto di sfidare i cristiani ; ad affrontarlo è Tancredi che dopo questo scontro accanito ,successivamente sospeso ,ne rimane ferito.Erminia assiste attentamente dall’alto delle&amp;nbsp; mura del castello e angosciata per le ferite riportate all’uomo di cui è innamorata,decide di soccorerlo;esce da Gerusalemme travestita con le armi di Clorinda ma giunta in vista dalle tende cristiane,la sorprende una pattuglia di crociati.A questo punto Erminia è costretta a fuggire,”infra l’ombrose piante d’antica selva dal cavallo è scorta,né più governa il fren la man tremante,e mezza quasi par tra viva e morta…”..ella pur fugge,e timida e smarrita non si volge a mirar s’anco è seguita”.Fuggì tutta la notte e tutto il giorno aspettando e andando,piangendo e chiamando e angosciosa e triste per la sua sciagura si avvolse per un luogo selvatico.Alla fine essendo già vespro , s’abbatté in un sentiero errando”senza consiglio e senza guida….”,ma quando il sole,al tramonto scioglie i cavalli dal suo carro adorno,e si immerge in mare,”giunse del bel Giordano a le chaire acque e scese in riva al fiume,q eui giacque.”Il mattino seguente si sveglia ed essendo&amp;nbsp; stata attirata da un misto di canti dei pastori e di zampogne boscherecce Erminia si avvicina e vede un uomo canuto impegnato ad intrecciare ceste di vimini, circondato dalla sua gregge e da tre fanciulli che cantano.Ermidia saluta gentilmente il vecchio pastore e “..dolcemente gli affida,e gli occhi scopre e i bei crin d’oro.”Il buon vecchio si rivolge ad Erminia parlandole al maschile poiché non si è ancora accorto di rivolgersi ad una donna,essendo Erminia rivestita dell’armatura.I due iniziando un lungo dialogo durante la quale la giovane principessa gli racconta tutte le sue sventure e&amp;nbsp; le sue vicende amorose.”Forse averrà se ‘l Ciel benigno ascolta affettuoso alcun prego mortale che venga in queste selve anco tal volta quegli a cui di me forse or nulla cale e rivolgendo gli occhi ove sepolta giacerà questa spoglia inferma e frale tardo premio concedo a i miei martiri di poche lagrimette e di sospiri..”.Infine Erminia attirata da questo nuovo paesaggio idilliaco ,con la speranza che possa dar fine ai suoi dolori,decide di chiedere ospitalità presso il vecchio pastore che la accoglie calorosamente.Tasso mira ad un poema eroico,che canti delle grande gesta compiute dai guerrieri e degli atti sublimi ma alla fine,come si nota in queste righe del settimo canto,egli si rifugia nell’idillio,nel sentimento;ma un altro tema importante è proprio l’amore impossibile o meglio contrastato che anche ai giorni nostri persiste.Nella nostra società grazie ai mezzi di comunicazione ormai parecchio diffusi spesso capita di conoscersi attraverso i social network con persone magari di altri paesi e spesso capita di instaurare con loro un bel rapporto magari fissando pure degli appuntamenti.Ma data l’eccessiva distanza spesso questi rapporti sono effimeri perché instaurati purtroppo solo attraverso una rete quindi si finisce per star male e soffrire per parecchio per questo sono giudicati tali.L’amore contrastato però come nel presente ma anche come nel futuro presenta diverse sfaccettature ,quello che si sa di certo è che porta alla sofferenza ,al tormento e all’angoscia.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://severino.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/24869/al_computer.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="153" src="http://severino.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/24869/al_computer.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;GIUSEPPE SAMPERI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;Ilbrano analizzato è il VII canto tratto dalla “Gerusalemme liberata”, poemaepico-cavalleresco composto da Torquato Tasso nella seconda metà del ‘500.Inquesto brano Tasso presenta la giovane Erminia, che, dopo la guerriera Clorindae la seduttrice Armida, viene considerata la terza eroina pagana. Erminia,principessa di Antiochia, era figlia del re di quella città e quando Antiochiaera stata espugnata, ella era divenuta prigioniera dei cristiani ed era stataconsegnata a Tancredi, principe normanno. Costui si era mostrato talmentegentile e generoso da concederle la libertà perduta. Per tale insperato dono eper il fascino del guerriero, la fanciulla si era innamorata di Tancredi.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;L’amoredi Erminia è un amore virginale e sofferto: è un sentimento non corrisposto,poiché Tancredi è innamorato di Clorinda, ed ostacolato da mille complicazioni;ma la fanciulla rimane fedele fino alla fine senza mai cedere a ripensamenti.Ilbrano si apre con la fuga di Erminia nel bosco che richiama chiaramente il temadella fuga utilizzato con frequenza da Ariosto nell’”Orlando furioso”. Erminiache fugge in preda a lacrime e paure ricorda molto Angeliche che, analogamente,fuggiva nel fitto del bosco sperando di allontanarsi dall’odiatoRinaldo.Erminia appare qui com’è veramente: una donna ingenua e pudica,innamorata e pronta a sfidare tutto pur di stare accanto all’uomo che ama. Lapassione la muove ad osare l’impossibile, la sprona su sentieri mai percorsi esu strade piene d’insidie.Spinta dal timore, la fanciulla continua a fuggiresenza aver neanche il coraggio di guardarsi alle spalle e dopo una notte ed ungiorno di fuga continua, non vedendo, né udendo nient’altro che le sue grida ei suoi lamenti, decide di fermarsi. Erminia è giunta infatti presso la riva delfiume Giordano dalle “chiare acque” ovvero nel tipico ‘locus amoenus’, già presente nel poema di Ariosto. Qui, nonavendo né fame né sete, poiché lacrime e dolori sono ora il suo nutrimento,Erminia si addormenta e nel sonno (“dolce oblio posa e quiete de’ miserimortali”), sebbene disturbato a tratti da Amore, la fanciulla riesce finalmentea trovare un po’ di tranquillità.Quando Erminia si sveglia, la mattina dopo, il‘locus amoenus’ si svela intutta la sua bellezza: il lieto “garrir degli augelli”, il “mormorar del fiumee degli arboscelli”, il lieve venticello che scherza con l’onda del fiume e coni fiori circondano la fanciulla in uno sfondo che sembra piuttosto fiabesco.Aquesto punto Erminia comincia a sentire un “chiaro suon” di “pastorali accenti”.Alzandosi in piedi, la fanciulla si dirige a passi lenti verso il luogo da cuiil suono proviene, scoprendo così un “uom canuto” impegnato ad intrecciareceste di vimini, circondato dal suo gregge ed allietato dal canto dei suoi trefigli. È a partire da questo punto che Tasso esprime il suo gusto per la liricapastorale, un genere poetico che celebrava la vita di campagna, lontanadall’iniquità della società umana.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;Erminiasaluta cortesemente il pastore e inizia allora un lungo monologo in cui ilpastore racconta di sé e della sua vita ed Erminia delle sue disgrazie. Ilpastore ringrazia il Cielo per la sua vita umile e frugale che per molti èvile, ma che ai suoi occhi è così cara che non bramerebbe in cambio alcuntesoro o scettro. In questo ambiente idillico e pastorale la pace regnaindisturbata: ci si può dissetare nell’acqua limpida senza timore che siaaspersa di veleno ed è possibile vivere dei beni prodotti dal gregge edall’orto senza bisogno di comprare cibarie al mercato. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;Ilvecchio racconta poi che in passato, quando era giovane, rifiutando la vitapastorale, era fuggito dalla sua terra natale e aveva vissuto nella corte diMenfi, riuscendo a diventare un ministro del re. Benché fosse solo consigliereagricolo, egli aveva presto conosciuto l’iniquità, la corruzione el’ingiustizia che regnano in tutte le corti, finendo per rimpiangere la vitaumile che aveva abbandonato. Avendo compreso che presso la corte non avrebbemai trovato la pace, il pastore aveva detto addio alla corte e se ne era tornatotra i familiari boschi, dove aveva ritrovato la felicità. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;Inqueste poche ottave emerge uno degli aspetti del bifrontismo tassesco, ovveroil rapporto del poeta verso la corte. Si tratta di un rapporto contraddittorio:con la sua opera, infatti, il Tasso puntava da una parte a celebrare la corte,poiché attratto da quello che credeva fosse il pubblico adatto a comprendere lasua poesia. Dall’altro lato, però, Tasso dimostra di avere un forte conflittonei confronti della società cortese, accusata di essere iniqua ma anche rigidae artificiosa. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;Erminiaquindi, pende dalla bocca di questo uomo, le cui sagge parole giungono al suocuore fino ad acquietare almeno in parte le sue tempeste interiori. Dopo aver alungo pensato, Erminia decide di restare in quel luogo solitario almeno iltempo necessario affinché la fortuna torni dalla sua parte e fa perciò la suarichiesta di ospitalità al vecchio, narrandogli poi, tra le lacrime, partedelle sue sventure. Piena di umanità risulta qui la figura del pastore che,comprendendo i dolori e le passioni della povera fanciulla, si immedesima a talpunto da unirsi al suo triste pianto per poi consolarla dolcemente eaccoglierla come farebbe un padre con sua figlia. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;Iniziaa questo punto la vita bucolica di Erminia, la cui bellezza non viene offuscataneanche dalle “rozze spoglie” di cui “s’ammanta”. Questa nuova vita, però, nonsembra dare pace all’animo della fanciulla che prende invece ad incidere sullacorteccia degli alberi il nome dell’amato Tancredi ed i suoi travagliinteriori, rileggendo i quali non può fare a meno di scoppiare in amarelacrime. L’incisione di parole sulla corteccia degli alberi non è un motivonuovo; richiama infatti le figure di Angelica e Medoro dell’”Orlando furioso”che, follemente innamorati, avevano riempito le cortecce degli alberi intornoal luogo in cui avevano consumato il loro amore con i propri nomi. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;Ilbrano si conclude con i tristi pensieri di Erminia che spera che un giornoTancredi si imbatta in quel luogo, legga le sue scritte e possa finalmenterivolgere un pensiero e forse una lacrima alla povera fanciulla, morta didolore per l’amore non corrisposto.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt;L’ amore che provaErminia è inteso &amp;nbsp;come spasimo, corsaaffannosa dietro un uomo o una donna, più insomma uno struggimento, un dolore,che una certezza e un piacere.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;;"&gt; Da una parte l'amore esprime la dimensione felice erasserenante pur presente in quella zona d'ombra, soggettiva e oggettiva; mal'amore è anche il canale privilegiato seguito dalle forze oscure chedall'interno minacciano l'individuo distraendolo dai doveri sociali e daivalori religiosi. Erminia è &amp;nbsp;ilpersonaggio piu’ tassiano di tutta la Gerusalemme liberata è caraterizzata cometasso da una continua alternanza fra euforia,depressione,desiderio di pace,cioe’tutte le caratteristiche tipiche delle nevrosi tassiane.Quasi volgendosi alcielo erminia &amp;nbsp;si domanda il perché nonpuò essere forte e combattiva come Clorinda, e non per combattere una battagliadi sangue, ma una schermaglia amorosa: per lei contano le ragioni delsentimento, non i motivi del conflitto religioso. La passione la muove ad osarel’impossibile, la sprona su sentieri mai percorsi, su strade piene d’insidie,su un terreno minato. Resiste alla paura e all’incertezza, si meraviglia ellastessa del suo troppo ardire. Erminia è donna in ogni sfumatura della suaindole, è delicata e al tempo stesso intrepida e incosciente come ogni creaturainnamorata. Ella incarna le più segrete voci della personalità poetica delTasso: è perduta dietro una speranza vana, angosciata da un fuoco sottile,assetata dalla fame amorosa, irrequieta e voluttuosa nelle pene del cuore.Aspira alla felicità di un Eden impossibile e forse ne è consapevole; tuttapalpiti vive in sintonia dei suoi affetti, nutrendo nelle fibre dell’animo unsentimento potente quanto distruttivo, che sa serbare con gelosia e pudore. Quandopiange, piangiamo insieme a lei; quando trepida trepidiamo per lei, quandospera e sogna noi sogniamo con lei. E quando il sogno s’infrange miseramente,proprio nell’imminenza del realizzarsi, tutta la compassione e l’umana simpatiaè per lei, vittima di un triste e immeritato destino. Clorinda è virile ecoraggiosa; Armida intrigante e ammaliatrice; Erminia è una creatura in penache ascolta la voce del cuore e che sa morire per amore. Dopo aver dimostratoche la legge dell’amore ha dominato la sua vita e che ella ha combattuto consacrificio la battaglia, anche se per la dura fatalità ha dovuto soccombere,esce dalla scena velando la sua storia di accorata malinconia. Le personepotrebbero prendere esempio da questo brano ,infatti anche oggi esistono amoriimpossibili ad esempio due amici che amano la stessa persona o l’amore tra duepersone che hanno una grande differenza d’età o ancora l’amore tra due personeche sono caratterialmente diverse ; è vero la maggior parte delle volte l’amore&amp;nbsp;fa soffrire e quando ami qualcuno e ilsentimento non viene ricambiato o quando finisce un amorecome successo adErminia , pensi di non innamorarti più, pensi che l' amore faccia soffrire ebasta, ma poi ti rendi conto che l' amore è un sentimento bellissimo &amp;nbsp;che vale la pena vivere .”Forse averrà se ‘lCiel benigno ascolta affettuoso alcun prego mortale ,che venga in queste selveanco tal volta quegli a cui di me forse or nulla cale “;questo passo del brano served’insegnamento verso tutte quelle persone che non credono più nell’amore o chehanno perso la speranza di riceverlo &amp;nbsp;dalla persona a cui non è importato mai nientequindi spero che tutti continuano a credere anche nell’amore impossibile .&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;Definisci le caratteristicheformali di questi testi in relazione ai seguenti livelli di analisi: lessicale,retorico, sintattico,contenutistico.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Le rime amorose sono una ricapitolazione di tutta latradizione che parte dal Petrarca e aprono la strada alla lirica barocca, doveil poeta raffina il proprio stile. Una delle caratteristiche salienti èl’intensa sensualità, che si traduce in immagini pittoriche ricche di colore eabbandono musicale. I temi sono convenzionali, le atmosfere suggestive eindefinite, dove le figure femminili si confondono con la natura.&lt;br /&gt;Inoltre nelle Rime amorose è ben riconoscibile l'influenza della poesiapetrarchesca e della vasta produzione petrarchistica del Quattrocento eCinquecento; contemporaneamente, però, il gusto per le preziosità linguistichee la intensa sensualità rivelano l'evoluzione verso un linguaggio nuovo chematurerà nel Seicento ; abbiamo l’uso frequente di forme metriche poco usatedai poeti precedenti, come il madrigale e la raffinata musicalità dei versi. Ilprimo madrigalesi apre con: &amp;nbsp;“Quale rugiada o qual pianto” , quì il poetatratta il tema dell’amore manifestando la sua tristezza, dovuta alla partenza delladonna; il secondo si apre con: “Ecco mormorar l’onde” descrive il paesaggio cheviene rischiarato dalla prima luce dell’alba; il terzo invece con : “Donna ilbel volto tondo” ,identifica la figura femminile come l’effige di Dio. La metaforaè la figura retorica piu importante che viene utilizzata ,soprattutto perindicare la corte ; vi è poi un frequente ricorso, tipicamentetassesco, all’enjambement;troviamo l’anafora e l’alternarsi tra l’infinito dei verbi che indicasospensione e l’indicativo presente che esprime la pienezza dell’animo &amp;nbsp;o l’alba. Gli ultimi versi rappresentano la “pointefinale “ dove il poeta racchiude il significato centrale &amp;nbsp;del madrigale . Il fondo linguistico èpetrarchesco ,scelto e levigato ,ma troviamo anche arcaicismi e latinismi .&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;Sottolinea e commenta i riferimentialla natura nei primi due madrigali.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;Nel primo madrigale i riferimenti alla naturasono:&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;v.1 “rugiada “ cherappresenta la purezza e il pianto del poeta &amp;nbsp;; vv.3-7&lt;i&gt;”&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;Che sparger vidi dal&amp;nbsp;notturno manto edal&amp;nbsp;candido volto&amp;nbsp;de le stelle?E&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;seminò la biancaluna di&amp;nbsp;cristallinestelle&amp;nbsp;un&amp;nbsp;puro nembo al'erba fresca in grembo?”, il notturno manto rappresenta la notte ,condidovolto de le stelle rappresenta la corte che assiste alla sua &amp;nbsp;decadenza; v. 10 “gir l’aure insino al giorno?”,l’aure insino metaforicamente&amp;nbsp; rappresentail dolore della vita &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Nel secondomadrigale i riferimenti alla natura si posso trovare in quasi tutti i versi : “Ecco mormorar l'onde etremolar le fronde a l'auramattutina e gli arboscelli,e sovra i verdi rami i vaghi augelli cantar soavemente e rider l'orïente:ecco già l'alba apparee si specchia nel mare, e rasserena il cielo e le campagne imperla il dolce gelo,e glialti monti indora”,l’alba rappresenta la figura femminile ma anche la natura ingenerale rappresenta la donna.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; line-height: 115%;"&gt;Poni a confronto il terzo madrigalecon le ottave della Gerusalemme Liberata, XVI,20-22.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 11pt;"&gt;Armidapossiede tutti i caratteri pertinenti allo statuto della incantatrice: comel'omerica ninfa Calipso trattiene il proprio amante su un'isola di beatitudini.Donnasplendida, maliarda e narcisista che agghinda la propria immagine rimirandosiin un cristallo "lucido e netto" (ottava 20). L'autoreferenzialità diArmida, dapprima innamorata solo di se stessa, necessita tuttavia di unrispecchiamento nell'essere che ella è riuscita a soggiogare, ovvero Rinaldo, eciò la pone inesorabilmente in una condizione di fragilità: Rinaldo rappresentauna sorta di immagine speculare del fascino muliebre, a conferma del potereamoroso esercitato sull'uomo, ma al contempo diventa indispensabile per ilmantenimento della identità della seduttrice. In base a tali premesse si compiel'iter di trasformazione del personaggio: ella subisce una evoluzioneincontrollabile che la fa recedere dal proprio ruolo di esperta manipolatricedi diaboliche arti magiche e la avvicina gradatamente all'universo degliaffetti e dei sentimenti.Tasso ha pertanto immaginato Armida attribuendole levalenze dell'eroina classica in una sequenza di tappe obbligate: ammaliatrice,sedotta e abbandonata. Invece il terzo madrigale propone una donna che èl’immagine di Dio e che riprende la figura della “donna angelo “ di petrarca .&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_I9RhOUg_kt0/S631Gm3tHnI/AAAAAAAACaI/YTLaN0C2Fpk/s320/donna+al+pc+1.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="166" src="http://3.bp.blogspot.com/_I9RhOUg_kt0/S631Gm3tHnI/AAAAAAAACaI/YTLaN0C2Fpk/s200/donna+al+pc+1.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;ROSARIA LO PO'&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;i&gt;ROSARIA LO PO'&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Definisci le caratteristiche formali di questi testi in relazione ai seguenti livelli di analisi: lessicale, retorico, sintattico,contenutistico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;I tre madrigali trattano temi convenzionali, puri pretesti per il dispiegarsi del virtuosismo delle immagini e della musica: in&amp;nbsp; “Quale rugiada o qual pianto” , il poeta tratta il tema dell’amore manifestando la sua tristezza, il suo dolore dovuto alla partenza della donna; nel secondo madrigale “Ecco mormorar l’onde” descrive il paesaggio che viene rischiarato dalla prima luce dell’alba; nel terzo madrigale “Donna il bel volto tondo” ,identifica la figura femminile come l’effige di Dio. I versi in chiusura costituiscono la “pointe finale”dove il poeta concentra il senso della poesia. La metafora è la figura retorica presente in quasi tutti i versi mentre nel secondo madrigale troviamo anche l’anafora e l’alternarsi tra l’infinito dei verbi che indica sospensione e l’indicativo presente che esprime la pienezza dell’animo. Viene usato uno stile concettoso per esaltare le persone ; a livello lessicale i versi sono formati da latinismi e forme petrarchesche. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Sottolinea e commenta i riferimenti alla natura nei primi due madrigali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;i&gt;Nel primo madrigale i riferimenti alla natura vanno dal verso 3-7 :”&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;Che sparger vidi dal&amp;nbsp;notturno manto &lt;span style="background-image: none; background-repeat: repeat;"&gt;e dal&amp;nbsp;candido volto&amp;nbsp;de le stelle?E&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;seminò la bianca luna&lt;/span&gt; &lt;span style="background-image: none; background-repeat: repeat;"&gt;di&amp;nbsp;cristalline stelle&amp;nbsp;un&amp;nbsp;puro nembo&lt;/span&gt; &lt;span style="background-image: none; background-repeat: repeat;"&gt;a l'erba fresca in grembo?” Il pianto sparso dal candido volto delle stelle è una metafora che allude ai personaggi della corte , i quali assistono alla loro decadenza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Nel secondo madrigale i primi 11 versi sono tutti dei riferimenti alla natura fotografata nel momento in cui il sole inizia a sorgere: “Ecco mormorar l'onde &lt;span style="background-image: none; background-repeat: repeat;"&gt;e tremolar le fronde&lt;/span&gt; &lt;span style="background-image: none; background-repeat: repeat;"&gt;a l'aura mattutina e gli arboscelli,e sovra i verdi rami i vaghi augelli&lt;/span&gt; &lt;span style="background-image: none; background-repeat: repeat;"&gt;cantar soavemente&lt;/span&gt; &lt;span style="background-image: none; background-repeat: repeat;"&gt;e rider l'orïente:ecco già l'alba appare&lt;/span&gt; &lt;span style="background-image: none; background-repeat: repeat;"&gt;e si specchia nel mare,&lt;/span&gt; &lt;span style="background-image: none; background-repeat: repeat;"&gt;e rasserena il cielo&lt;/span&gt; &lt;span style="background-image: none; background-repeat: repeat;"&gt;e le campagne imperla il dolce gelo,e gli alti monti indora”. L’alba simboleggia la donna . &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Poni a confronto il terzo madrigale con le ottave della Gerusalemme Liberata, XVI,20-22.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il terzo madrigale propone una donna che è l’immagine di Dio , mentre la donna protagonista dei versi 20-22 è Armida che esercita il suo straordinario fascino attraverso uno sguardo che cattura e imprigiona le menti degli astanti, succubi della distruttiva passione dei sensi, una figura narcisista che punta tutto sull’aspetto fisico. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Tratta sinteticamente il seguente argomento(max 15 righe).&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;La partecipazione della natura e del paesaggio ai sentimenti del poeta. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Tasso nasce nel 1455 durante il periodo delle Controriforma, un periodo pieno di tensioni. Dopo un’infanzia caratterizzata dalla perdita della madre e dal continuo allontanarsi del padre , il poeta cresce tormentato, alcuni critici identificano la sua malattia come una forma di pazzia. Sottopone i suoi scritti per innumerevoli volte al tribunale dell’Inquisizione , quasi volesse raggiungere la perfezione tramite i suoi racconti. Nel 1567 pubblica la prima raccolta di Rime , duemila&amp;nbsp; composizioni tra sonetti e madrigali e furono quest’ultimi ad essere ricordati tutt’oggi. Sono innanzitutto un esercizio di squisita letteratura , in cui il poeta raffina il proprio stile. La caratteristica saliente è l’intensa sensualità, che si traduce in immagini pittoriche ricche di colori e in un abbandono musicale. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Oltre che nei personaggi, la presenza del poeta si avverte nelle situazioni stesse dei racconti, che volgono spesso al dramma e nascondono sempre un proprio rischio ed una ragione di infelicità e, le descrizioni della natura agitata, mossa, quasi animata, divengono sfondo e riflesso delle ansie e dei tormenti dei personaggi&lt;/span&gt; che sono quelle del poeta; le immagini femminili che il poeta evoca tendono a confondersi con il profilo della natura e, la natura a sua volta assume un fisionomia femminile. Tasso, come è proprio della sue età,segnata dall’assolutismo e dalla Controriforma, sente fortemente il fascino del potere principesco e ama rappresentarlo nelle sue forme più scenografiche. Tuttavia in questa poesia encomiastica compaiono accenti più sofferti, il motivo autobiografico del dolore e della vita errabonda, il senso della fugacità de tempo, il pensiero della morte.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;II&amp;nbsp; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La prima idea di comporre un poema epico sulla liberazione del Santo Sepolcro era venuta a Torquato Tasso nel 1559 quando aveva solo quindici anni. Dopo molteplici rielaborazioni , l’opera fu pubblicata nel 1581 col titolo di “Gerusalemme Liberata”. Il poeta pur vivendo in un contesto storico vicino a quello di Ariosto, decide di allontanarsi dalla poetica di quest’ultimo , che trattava romanzi cavallereschi , per affacciarsi a una materia storica, la sola che puo’ garantire la verosimiglianza richiesta dalle leggi del poema eroico. Lo stile del poema è sublime , mentre la storia è basata sull’intreccio. I personaggi vivono in conflitto con se stessi, l’amore che provano non è mai corrisposto . Questo è il caso di Erminia , che è segretamente innamorata di Tancredi , che ignora il suo sentimento ed ama a sua volta non riamato , una guerriera pagana di nome Clorinda. Le due figure femminili incarnano valori diversi : Erminia è l’emblema della bellezza , della romanticità , mentre Clorinda è una donna- guerriero disinteressata ai sentimenti. Nel VII canto Tasso racconta di Erminia , che assiste al duello di Tancredi con Argante: durante la lotta tra i due Tancredi rimane ferito ed Erminia preoccupata esce la notte, vestita delle armi di Clorinda, per andare a controllare le condizioni di salute dell’uomo amato.Viene sorpresa da una pattuglia di cristiani ed è costretta a fuggire nella foresta, dove incontra un pastore . La ragazza si sfoga col vecchio , come una figlia fa col padre, raccontando le sue sventure , parla dell’immenso amore che nutre verso Tancredi e spera che un giorno “ &lt;i&gt;‘l cener freddo de le fiamme sue goda quel ch’or godere a se non lice&lt;/i&gt;”, è la tipica figura femminile romantica , innamorata , ingenua che spera ancora “&lt;i&gt;che venga in queste selve anco tal volta quegli a cui di lei forse or nulla cale&lt;/i&gt;”. Mostra la sua ossessione che sfocia in disperazione , quando inizia ad incidere sulle cortecce degli alberi “&lt;i&gt;l’amato nome&lt;/i&gt; “ e rileggendo le piante incise, sommerge di lacrime il suo volto. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Naturalmente anche ai giorni nostri si soffre per amore: sembra che sia una cosa soprannaturale, che non puoi controllare, si continua a vivere tormentati da questo dolore fino a che il tempo non riesca a farci dimenticare quella determinata persona; ma credo che oggi la donna, come l’uomo si propone degli obiettivi diversi , cercando prima una fissa sistemazione lavorativa , grazie alla quale rendersi intraprendente e dopo, come i valori ci impongono, crearsi una famiglia. Forse è il sentimento dell’amore oggi a essere sottovalutato o forse sono le esigenze diverse dei nostri tempi che in parecchi casi lasciano il sentimento al secondo posto; infatti negli ultimi anni nel nostro Paese sono stati celebrati trenta mila matrimoni in meno. Tra le ragioni c’è sicuramente la precarietà della società moderna, ma non è l’unica ; vi è stato un cambiamento nel “valore” che si attribuisce al matrimonio , oggi quel che conta è la propria individualità.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’amore sì, in alcuni casi puo’ fare male , ma come dice Benigni :“Innamoratevi , perché se non vi innamorate è tutto morto [...] non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://alessandromagno.mondodigitale.org/SITO_WEB_3d/donna%20al%20computer2.GIF" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://alessandromagno.mondodigitale.org/SITO_WEB_3d/donna%20al%20computer2.GIF" width="242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span id="goog_319254330"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_319254331"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;DEBORAH SCUDERI &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;1.2.Leggi con attenzione i tre madrigali e riassumine il contenuto,definendone le caratteristiche formali, in relazione ai seguentilivelli di analisi: Lessicale -retorico- sintattico- contenutistico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Riassunto:Qual rugiada o qual pianto.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.49cm; margin-top: 0.49cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Nellalirica “Qual rugiada o qual pianto” il Tasso riflette, contemplae si interroga descrivendo il paesaggio notturno che sembra essere insimbiosi con lo stato d’animo di tristezza che li avvolge alpensiero della prossima partenza della donna amata. Così legocce di rugiada, sono per lui il pianto del cielo che commisera ilsuo dolore e le lievi brezze sono voci che esprimono la suatristezza. Il paesaggio è soffuso dalla malinconia del poeta equest’ultimo si specchia con l’incanto del paesaggio notturno. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Analisi:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Inquesto madrigale gli elementi della natura, celesti e terreni, sonopresentati prima nel loro oggettivo e poi nell'interpretazionesoggettiva del poeta, che li legge quali riflesso del proprio dolore.Tutto il comportamento è soffuso di una dolce malinconia,grazie anche agli accorgimenti metrici e retorici usati dal poeta :&lt;br /&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Enjambement&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;:che provoca un rallentamento del ritmo e una frammentazione dellasintassi &lt;br /&gt;- Le &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;inversionisintattiche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;rispetto al normale ordine delle parole&lt;br /&gt;- La ripetizione di alcunitermini (&lt;br /&gt;"qual...qual...quai", "perché"vv 5,8, "intorno intorno" vv. 10).&lt;br /&gt;- La frequenza delle&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;rimebaciate&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;tra endecasillabi e settenari , che provocano un effetto di eco (vv6,7 – 9,10- 11,12 ).&lt;br /&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Musicalità&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;dellapoesia accentuata dall'uso di allitterazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modo con cuiil poeta di pone rispetto al mondo della natura èessenzialmente riflessivo; egli interpreta cioè gli elementinaturali come specchio della propria realtà interiore eattribuisce loro degli atteggiamenti umanizzati. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Eccomormorar l’onde&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Riassunto:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Nellapoesia dal titolo “Ecco mormorar l’onde” Tasso,  inizialmentedescrive il fremito di vita nuova che percorre la natura, solo con unsoffio di brezza mattutina; e solo alla fine ci accorgiamo che egli,in modo un po’ artificioso, si dilegua affrontando in realtàil motivo della donna amata, che a suo apparire conforta ogni cuoreinnamorato.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Analisi:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;E'un madrigale cinquecentesco, costruito con coppie di versi a rimabacaiata. La metrica è scandita dall'alternarsi di settenari edi endecasillabi, adatti per essere cantati - come avveniva al tempoa quasi tutte le composizioni poetiche. E’ un componimento nato inun ambiente che si sta evolvendo a ritroso, e che al posto di mirarealla qualità mira alla quantità dei versi: non a caso,Tasso sarà l'esempio della poesia barocca manierista.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Finemodulo&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #3e3e3e; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Dalpunto di vista lessicale possiamo notare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;laposizione dell'anafora "e", che inizia in tutti i versi ela ripetizione di "ecco", a dividere in due ilcomponimento: la prima sezione descrive l'alba - che non pronunzia malascia intuire dall'aggettivo mattutino - dal punto di vista deisensi dell'udito, la seconda della vista. Al fondo, introdotto daun'invocazione, è il commento del poeta: si comprende come ilmessaggio sia nullo. Ma non conta il messaggio: Tasso si dimostraottimo padrone del verso e, cosa ancor più importante, capacedi trovare soluzioni sempre nuove ad un soggetto tipico.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;3-Sottolineae commenta i riferimenti alla natura nei primi due madrigali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt; &lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;Nelmadrigale “Qual rugiada o qual pianto”, la separazione dalladonna amata provoca una partecipazione della natura al dolore delpoeta .Infatti i fenomeni notturni diventano "segni" di unacommozione partecipe della natura; la rugiada è piantoidentificato  per esprimere il suo dolore per la partenza della donnaamata ,mentre  i venti rappresentano i  sospiri. In questainterpretazione magica e sentimentale della natura, diventa credibileperfino l'immagine ardita di un cielo stellato che si rispecchiacapovolto nella rugiada. Quindi lo scopo del poeta  nel rappresentarela natura, viene espresso sotto forma di  pianto,  lacrime e sussurrodel vento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 200%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Nelsecondo madrigale “Ecco mormorar l’onde”,  possiamo notare che &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;iprimi 11 versi simboleggiano la natura fotografata nel momento in cuiil sole inizia a sorgere: “Ecco mormorar l'onde e tremolar lefronde a l'aura mattutina e gli arboscelli,e sovra i verdi rami ivaghi augelli cantar soavemente e rider l'orïente: ecco  l'albaappare e si specchia nel mare, e rasserena il cielo e le campagneimperla il dolce gelo,e gli alti monti indora”, in questo caso  l’alba sta a  simboleggiare la figura della donna&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 200%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 200%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;4.Poni a confronto il terzo madrigale con le ottave della GerusalemmeLiberata, XVI,20-22.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Ponendoa confronto le due opere, in entrambi i casi emerge la figura dellaDonna che si guarda allo specchio, ma mentre nella GerusalemmeLiberata l’Armida contempla in modo narcisista solo se stessa,facendo parte così della propria bellezza fisica, di cui lospecchio svela ogni bellezza; diversamente la donna del madrigaleassuma un ruolo tradizionalista vicino a Dio e allo stesso tempoviene invitata a cogliere nel proprio viso, un aspetto di bellezza earmonia dell’universo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;6.Rileggi i tre madrigali e le relative linee di analisi sul blog.Tratta sinteticamente il seguente argomento: La partecipazione dellanatura e del paesaggio ai sentimenti del poeta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;TorquatoTasso importante figura di letterato del XVI secolo, egli piùdi tutti, nelle sue opere, espresse le tensioni che percorrevano lasocietà del suo tempo e quindi la società dellaControriforma. Nacque a Sorrento ed ebbe una vita travagliata, adeccezione di qualche periodo più quiete. Tormentato fu il suorapporto con la corte che egli conobbe per aver vissuto soprattutto aFerrara dove entrò nel 1965 al servizio del duca d’ Este. Incampo di letterato ,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;lasua opera più importante e conosciuta è la &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gerusalemme_liberata_%28poema%29"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;&lt;i&gt;Gerusalemmeliberata&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1575"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;1575&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;),in cui vengono descritti gli scontri tra &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;cristiani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islam"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;musulmani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;alla fine della &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_crociata"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;primacrociata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;,durante &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Gerusalemme_%281099%29"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;l'assediodi Gerusalemme&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;. Successivamente compose un gran numero di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Poesia_lirica"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;poesieliriche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;,lungo l'arco di tutta la vita. Le prime furono pubblicate nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1567"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;1567&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;col titolo di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Rimedegli Accademici Eterei&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;.Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1581"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;1581&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;uscirono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Rimee prose&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;.Tasso lavorò fino al &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1593"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;1593&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;ad un riordino complessivo dei testi, distinguendo rime amorose erime encomiastiche. Nelle Rime amorose è ben riconoscibilel'influenza della poesia &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Petrarca"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;petrarchesca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;e della vasta produzione di essa durante il  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XV_secolo"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;Quattrocento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;Cinquecento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;;contemporaneamente, però, il gusto per le preziositàlinguistiche e l'intensa sensualità rivelano l'evoluzioneverso un linguaggio nuovo che maturerà nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XVII_secolo"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;Seicento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;.L'uso frequente di forme &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metrica"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;metriche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;poco usate dai poeti precedenti, come il &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #2786c2; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madrigale"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"&gt;madrigale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;,e la raffinata musicalità dei versi fecero sì che moltidi essi fossero musicati da grandi autori. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS,cursive; font-size: small;"&gt;Tasso,inoltre, dà straordinarie prove foniche, sottigliezze chepreludono al barocchismo,  dei madrigali che libera in frasi musicali momenti di fuggevole emozione. E' un repertorio musicale che provocasensazioni fortemente suggestive. Interessanti sono anche le liricheincentrate sul trasmutare del paesaggio, sul fascino di ore e diluoghi. Pur avendo intenti di panegirico e delineando pomposiaffreschi di vita cortigiana, è il ripensamento della propriasventura, la percezione dell'inesorabile trascorrere del tempo el'invocazione di un porto di pace. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="SCX150684634"&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="color: blue; margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; height: auto; margin-right: 24px; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline; width: auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; height: auto; margin-right: 24px; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline; width: auto;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 14pt;"&gt;Lizzio Davide&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 14pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; height: auto; margin-right: 24px; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline; width: auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="color: #351c75; font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Comprensione complessiva&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun EmptyTextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;1.Leggi con attenzione i tre madrigali e riassumine il contenuto( max 5 righe per ciascuno)&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="color: purple; font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Analisi e interpretazione del testo&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun EmptyTextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun EmptyTextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;2.Definisci le caratteristiche formali di questi testi in relazione ai seguenti livelli di analisi: lessicale, retorico, sintattico,contenutistico.&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText  Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;3. Sottolinea e commenta i riferimenti alla natura nei primi due madrigali.&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText  Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;4. Poni a confronto il terzo madrigale con le ottave della Gerusalemme Liberata, XVI,20-22.&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: white; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun EmptyTextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="color: black; font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="color: black; font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="color: black; font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 12pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;.Rileggi i tre madrigali e le relative linee di analisi sul blog . Tratta sinteticamente il seguente argomento(max 15 righe).&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;La partecipazione della natura e del paesaggio ai sentimenti del poeta.&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;ol class="NumberListStyle1 SCX150684634" start="1"&gt;&lt;li class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt; font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 24px; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;Qual rugiada e qual pianto:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;Il poeta, addolorato per la partenza della sua amata, vede negli elementi naturali quasi dei segni premonitori che gli preannunciano il doloroso evento, come se la natura comprendesse il suo dolore e soffrisse con lui. La partecipazione della natura è espressa attraverso i tratti umani che la caratterizzano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun EmptyTextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;In questo madrigale gli elementi della natura, celesti e terreni, sono presentati prima nel loro oggettivo e poi nell'interpretazione soggettiva del poeta, che li legge quali riflesso del proprio dolore. Tutto il comportamento è soffuso di una dolce malinconia, grazie anche agli accorgimenti metrici e retorici usati dal poeta :&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;- Enjambement: che provoca un rallentamento del ritmo e una frammentazione della sintassi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;- Le inversioni sintattiche rispetto al normale ordine delle parole&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;- La ripetizione di alcuni termini (&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;"qual...qual...quai", "perché" vv 5,8, "intorno intorno" vv. 10).&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;- La frequenza delle rime baciate tra endecasillabi e settenari , che provocano un effetto di eco (vv 6,7 – 9,10- 11,12 ).&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText  Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;- Musicalità della poesia accentuata dall'uso di allitterazioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText  Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun EmptyTextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText  Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;Il modo con cui il poeta di pone rispetto al mondo della natura è essenzialmente riflessivo; egli interpreta cioè gli elementi naturali come specchio della propria realtà interiore e attribuisce loro degli atteggiamenti umanizzati.&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="ListGhost SCX150684634"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;Ecco mormorar l’onde: Analisi e commento: è un madrigale cinquecentesco, costruito con coppie di versi a rima bacaiata. La metrica è scandita dall'alternarsi di settenari e di endecasillabi, adatti per essere cantati - come avveniva al tempo a quasi tutte le composizioni poetiche.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;Tasso concepisce la sua composizione partendo dal dato di fatto: "ecco". Insegna Dante che, dopo &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;"ecco" od altri termini deittici, sta per succedere qualcosa di importante (ed ecco verso noi venir per nave / un vecchio... Canto III Inferno). L'importanza consiste nelle fronde?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText  Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;Ci si stupisce, ma è un componimento nato in un ambiente che si sta evolvendo a ritroso, e che al posto di mirare alla qualità mira alla quantità dei versi: non a caso, Tasso sarà l'esempio della poesia barocca manierista. Il concetto non sta, però, tanto nell'onde in sé, quanto nella bravura del poeta che riesce a fondere una miriade di stilemi antichi e moderni: il concetto virgiliano espresso nelle Ecloghe e l'innumerevole produzione petrarchesca. Ad un'analisi più attenta (ho solo dato una lettura rapidissima), si scopriranno, ovviamente, numerosi passi ispir&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;ati dal Canzoniere. Io, di mio, &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;ho solo ravvisato alcuni passi tratti dal I del Purgatorio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText  Selected SCX150684634" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;Faccio notare la posizione dell'anafora "e", che inizia in tutti i versi e la ripetizione di "ecco", a dividere in due il componimento: la prima sezione descrive l'alba - che non pronunzia ma lascia intuire dall'aggettivo mattutino - dal punto di vista dei sensi dell'udito, la seconda della vista. Al fondo, introdotto da un'invocazione, è il commento del poeta: si comprende come il messaggio sia nullo. Ma non conta il messaggio: Tasso si dimostra ottimo padrone del verso e, cosa ancor più importante, capace di trovare soluzioni sempre nuove ad un soggetto tipico.&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;2.&amp;nbsp; i tre madriagali t&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;rattano temi convenzionali,&amp;nbsp; per darne esaltazione alla musica e alle immagini&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;in  “Quale rugiada o qual pianto” , il poeta tratta il tema dell’amore manifestando la sua tristezza,&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt; la sua malinconia il suo chiaro dolore in costante discesa, dovuto alla partenza della donna;nel secondo madrigale “ Ecco mormorar l’onde” descrive il paesaggio immerso nel chiarore delle prime luci del nuovo giorno, proprio da questo se ne evincono iversi particolari sempre lagati all’argomento, che come se avvolgessero il lettore in una brezza tanto da farlo sentire partecipe della situazione; nel terzo madriagale “ Donna il bel volto tondo”, metaforicamente esalta e identifica la figura femminile come un dio come se &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;fosse infinita e superiore a qualsiasi attributo vivente. In fine il poeta concentra il “ totum quod” nei versi di chisura.&amp;nbsp; Dal punto di vista retorico la metafora è presente in quasi tutti i vers, nel secondo madriagale vi sono anche anafora e un continuo alternarsi verbale, che sta ad indicare il continuo mutamento dell’animo, da l’infinito che indica sospenzione all’indicativo che indica interezza dell’animo&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;. Lo stile tende ad esaltare &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;le persone infatti diventa concettoso, mentre a livello lessicale i versi riprendono forme nn troppo lontane , quali latinismi e petrarchismi.&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;3.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 12pt;"&gt;Nel primo madrigale i riferimenti alla natura vanno dal verso 3-7 :”&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="color: red; font-family: Cambria,Serif; font-size: 12pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 12pt;"&gt;Che sparger vidi dal notturno manto e dal candido volto de le stelle?E perché seminò la bianca luna di cristalline stelle un puro nembo a l'erba fresca in grembo?” Il pianto sparso dal candido volto delle stelle è una metafora che allude ai personaggi della corte , i quali assistono alla loro decadenza. &lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 12pt;"&gt;Nel secondo madrigale i primi 11 versi sono tutti dei riferimenti alla natura fotografata nel momento in cui il sole inizia a sorgere: “Ecco mormorar l'onde e tremolar le fronde a l'aura mattutina e gli arboscelli,e sovra i verdi rami i vaghi augelli cantar soavemente e rider l'orïente:ecco già l'alba appare e si specchia nel mare, e rasserena il cielo e le campagne imperla il dolce gelo,e gli alti monti indora”. L’alba simboleggia la donna . &lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 12pt;"&gt;4.&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 12pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 11pt;"&gt;Il terzo madrigale propone una donna che è l’immagine di Dio , mentre la donna protagonista dei versi 20-22 è Armida che esercita il suo straordinario fascino attraverso uno sguardo che cattura e imprigiona le menti degli astanti, succubi della distruttiva passione dei sensi, una figura narcisista che punta tutto sull’aspetto fisico&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 11pt;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 11pt;"&gt;L'autoreferenzialità di Armida, dapprima innamorata solo di se stessa, necessita tuttavia di un rispecchiamento nell'essere che ella è riuscita a soggiogare, ovvero Rinaldo, e ciò la pone inesorabilmente in una condizione di fragilità: Rinaldo rappresenta una sorta di immagine speculare del fascino muliebre, a conferma del potere amoroso esercitato sull'uomo, ma al contempo diventa indispensabile per il mantenimento della identità della seduttrice. In base a tali premesse si compie l'iter di trasformazione del personaggio: ella subisce una evoluzione incontrollabile che la fa recedere dal proprio ruolo di esperta manipolatrice di diaboliche arti magiche e la avvicina gradatamente all'universo degli affetti e dei sentimenti.Tasso ha pertanto immaginato Armida attribuendole le valenze dell'eroina classica in una sequenza di tappe obbligate: ammaliatrice, sedotta e abbandonata&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 11pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: bold; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 11pt; font-weight: normal;"&gt;5.&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 11pt; font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 11pt; font-weight: normal;"&gt;Il poeta propose un ritorno ai modelli classici, ma pervasi dalla spiritualità cristiana, realizzando una moralità perfetta in una poesia perfetta&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 18pt;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Times New Roman,Serif; font-size: 18pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: bold; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 11pt; font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 11pt; font-weight: normal;"&gt;Il Tasso partì dalla concezione rinascimentale della poesia come imitazione della natura, non però intesa come vero, bensì come verisimile, ossia della realtà non com'è, ma come dovrebbe essere idealmente, conferendo alla poesia una connotazione filosofica. Tasso volle che materia della sua poesia fossero “l'autorità della storia” e “la verità della religione” che le conferissero credibilità e serietà. Inoltre, poiché il fantastico, che diletta il lettore, è un elemento che rende seducente la poesia, nel poema, accanto alla storia, liberamente rimaneggiata, doveva essere presente anche l'elemento meraviglioso, non però basato sulla mitologia antica, bensì sull'immaginario cristiano, ossia interventi divini e diabolici, maghi, incantesimi, angeli e demoni. Imprescindibile era per Tasso la nobiltà degli argomenti, affinché il poeta rappresentasse un mondo eroico e perfetto, nel quale coesistessero cortesia, generosità, pietà e religione ed i personaggi rappresentassero il supremo ideale umano. Lo stile doveva essere elevato, grandioso, scevro di forme popolari od eccessivamente realistiche ed accogliere parole desuete, periodi ampi, una lingua decorosa ed un ritmo solenne.&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Cambria,Serif; font-size: 11pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX150684634" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX150684634" style="background-color: transparent; color: windowtext; font-family: 'Segoe UI',Tahoma,Verdana,'Sans-Serif'; font-size: 8pt; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="TextRun EmptyTextRun SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX150684634" style="font-family: Calibri,Sans-Serif; font-size: 11pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;                                                                                                                                   &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: #ffffff; line-height: 0.68cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-710064726948686104?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/710064726948686104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=710064726948686104' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/710064726948686104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/710064726948686104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/11/laboratorio.html' title='LABORATORIO'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_I9RhOUg_kt0/S631Gm3tHnI/AAAAAAAACaI/YTLaN0C2Fpk/s72-c/donna+al+pc+1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-7286119173978146185</id><published>2011-11-25T12:18:00.000-08:00</published><updated>2011-11-26T10:17:35.434-08:00</updated><title type='text'>Le Rime</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_MPDf3B2CHiA/TGTjPbqa1CI/AAAAAAAAc7A/n26hXSVflEo/s1600/viviana+al+bosco+incantato+riquer.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/_MPDf3B2CHiA/TGTjPbqa1CI/AAAAAAAAc7A/n26hXSVflEo/s400/viviana+al+bosco+incantato+riquer.jpg" width="318" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Circa duemila componimenti formano il corpus lirico di Tasso, che li raccolse e li riordinò durante gli anni 1591-93, nell'ampia raccolta delle Rime uno dei vertici della poesia cinquecentesca, il canzoniere più importante del Cinquecento.Tasso si ispirò alle liriche di Petrarca e alla lezione dei più famosi petrarchisti( Bembo , della Casa), tenendo anche presenti le esperienze poetiche di autori latini e greci quali Catullo,Virgilio,Orazio, Ovidio e Pindaro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L&lt;span style="font-size: small;"&gt;a forma metrica prevalente nelle rime è il sonetto, ma è soprattutto nei madrigali che Tasso raggiunge risultati di altissimo valore poetico.E' in essi infatti che rielabora in modo originale alcuni moduli espressivi del petrarchismo cinquecentesco accentuando la melodia e la musicalità dei versi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Spesso tuttavia emerge il gusto della metafora preziosa o dell'antitesi arguta, e il poetare si fa concettoso ed epigrammatico; alcune liriche brevi, infatti sono costruite in funzione della pointe finale.La lingua delle Rime è molto varia e composita : mescola latinismi e forme settentrionali su una base petrarchesca che però viene profondamente rinnovata, specialmente con rilevanti aperture verso il concreto e il materiale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tutte le poesie di Tasso sono rime d'occasione, poiche nascono da circostanze concrete, in genere da situazioni ed eventi della vita di corte: per lo più&amp;nbsp; sono&amp;nbsp; raffinati omaggi galanti alle cortigiane o encomi di personaggi illustri;ma spesso contengono anche elementi autobiografici secondo la linea lirica di ascendenza petrarchesca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qual&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: bold;"&gt;rugiada&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; o qual &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: bold;"&gt;pianto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quai&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lagrime&lt;/span&gt; eran quelle&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;che sparger vidi dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;notturno manto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;e dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;candido volto&lt;/span&gt; de le stelle?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché&lt;/span&gt; seminò la bianca luna&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cristalline stelle&lt;/span&gt; un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;puro nembo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;a l'erba fresca in grembo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché&lt;/span&gt; nell'aria bruna&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;s'udìan, quasi dolendo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;intorno intorn&lt;/span&gt;o&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;gir l'aure insino al giorno?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fur segni forse de la tua partita,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vita&lt;/span&gt; de la mia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vita&lt;/span&gt;?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;In Qual rugiada o qual pianto è da notare soprattuto il gusto per la metamorfosi-la natura assume l'aspetto umano-cui corrisponde , a livello retorico, l'uso della metafora.Dal tema -metafora iniziale della rugiada, che è pianto del cielo(e implica , per analogia, il pianto del poeta sofferente per la partenza della donna) deriva una sequenza di metafore che occupa quasi l'intero componimento: il notturno manto(v.3), il candido volto delle stelle(v.4),la semina della luna(v.5) , il dolere delle aure (vv.9-10).Gli ultimi due versi, poi,con l'improvviso complimento galante e il tocco di concettismo, costituiscono, come nel precedente madrigale,una pointe di gusto prebarocco.Si può notare anche il gioco dei chiaroscuri: sul notturno manto (ripreso dall'aria bruna del v.8)si staglia la luminosità del candido volto delle stelle(v.4),della bianca luna(V.5) e del puro nembo (v.6).&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ExgLxmX-sDw/TLoogXVSDhI/AAAAAAAAAmY/C2rDwfTTJUI/s400/renzo+verdone+ecco+mormorar+le+onde.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://i54.tinypic.com/2db04gk.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://i54.tinypic.com/2db04gk.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 class="title icon"&gt;&lt;b&gt; Ecco mormorar l'onde    &lt;/b&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="content"&gt;&lt;div id="post_message_134397"&gt;&lt;blockquote class="postcontent restore "&gt;&lt;b&gt;Ecco mormorar l'onde&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;e tremolar le fronde&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;a l'aura mattutina e gli arboscelli,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;e sovra i verdi rami i vaghi augelli&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;cantar soavemente&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;e rider l'orïente:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ecco già l'alba appare&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;e si specchia nel mare,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;e rasserena il cielo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;e le campagne imperla il dolce gelo,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;e gli alti monti indora.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;O bella e vaga Aurora,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;l'aura è tua messaggera, e tu de l'aura&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ch'ogni arso cor ristaura.&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;E' costruito in due momenti.I primi 11 versi sono una rappresentazione della natura, colta nell'attesa, nel presentimento e infine nell'apparizione dell'alba , mentre nei vv. finali (12-14) emerge improvvisa l'occasione galante.L'alba è identificata con la donna,anche attraverso la ripresa insistente del senhal che ne riproduce o ne riecheggia il nome (Aurora...l'aura...de l'aura...ristaura) E' il gusto della sorpresa arguta , che sarà tipico del barocco.Da notare il passaggio dei verbi dall'infinito( mormorar, trmolar,cantar, rider), che dà idea di sospensione e trepidazione, all'indicativo presente( appare, si specchia rasserena, imperla indora),che esprime il rivelarsi dell'alba in tutta la sua pienezza; da notare anche l'effetto di sospensione e amplificazione creato dal polisindeto-anafora e...e..e..La corrispondenza fra la natura e la donna è suggerita dal costante ricorso alle metafore(il mormorar delle onde,il tremolar delle fronde, il rider dell'oriente. l'alba che si specchia nel mare ecc.), che , in quanto tali, esprimono già l'idea di incontro e fusione fra le diverse creature del mondo.Alla fine del componimento(v.13) la corrispondenza culmina nell'immagine del reciproco rapporto fra l'aura e l'Aurora (l'aura è tua messaggera, e tu dell'aura): l'aura si identifica con la donna, la donna si identifica con l'alba.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;dt&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Donna, il bel vetro                     tondo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/dt&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://luli118961.files.wordpress.com/2011/07/fata-morgana.jpg?w=456&amp;amp;h=582" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;dt&gt;&amp;nbsp;&lt;/dt&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.universando.eu/uni/wp-content/uploads/2010/12/giovane_donna.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://www.universando.eu/uni/wp-content/uploads/2010/12/giovane_donna.jpg" width="325" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;dt&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Donna, il bel                     vetro tondo&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;che ti mostra                     le perle e gli ostri e gli ori&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;in cui tu di                     te stessa t'innamori,&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;è                     l'effige del mondo,&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;ché                     quanto in lui riluce&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;raggio ed                     imago è sol de la tua luce.&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Or chi de                     l'universo&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;può i                     pregi annoverar sì vari e                     tanti,&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;quegli audace                     si vanti&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;di stringer                     le tue lodi in prosa e 'n verso.&lt;/span&gt;&lt;/dt&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;L'immagine su cui ruota Donna ,il bel vetro tondo-lo specchio che riflette il viso della donna-è da porre a confronto con quella dello specchio di Armida nella Gerusalemme Liberata.(XVI, 20-22).In entrambi i casi le donne si guardano allo specchio, ma mentre, Armida contempla narcisisticamenbte solo se stessa, la donna del madrigale è invitata a cogliere nel proprio viso l'effigie del mondo, la bellezza e l'armonia dell'universo.Armida consiste unicamente nella propria bellezza fisica, di cui lo specchio svela tutta la vanità; qui invece la donna assume un ruolo vicino a quello tradizionalmente riservato a Dio: se lo specchio con il suo volto è l'effigie del mondo, il mondo è comunque l'effigie di Dio.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #351c75; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;LABORATORIO&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #351c75;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Comprensione complessiva&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;1.Leggi con attenzione i tre madrigali e riassumine il contenuto( max 5 righe per ciascuno)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: purple;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Analisi e interpretazione del testo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;2.Definisci le caratteristiche formali di questi testi in relazione ai seguenti livelli di analisi: lessicale, retorico, sintattico,contenutistico.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;3. Sottolinea e commenta i riferimenti alla natura nei primi due madrigali.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;4. Poni a confronto il terzo madrigale con le ottave della Gerusalemme Liberata, XVI,20-22.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;5.Immagina che Tasso scriva una pagina di diario con gli stessi contenuti dei tre madrigali. Cerca di far emergere con chiarezza le tesi del poeta sull'amore,sulla natura e sulla fede. Utilizza almeno tre termini tratti dai madrigali stessi. &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;i&gt;6.Rileggi i tre madrigali e le relative linee di analisi sul blog . Tratta sinteticamente il seguente argomento(max 15 righe).&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La partecipazione della natura e del paesaggio ai sentimenti del poeta.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-7286119173978146185?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/7286119173978146185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=7286119173978146185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/7286119173978146185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/7286119173978146185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/11/le-rime.html' title='Le Rime'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_MPDf3B2CHiA/TGTjPbqa1CI/AAAAAAAAc7A/n26hXSVflEo/s72-c/viviana+al+bosco+incantato+riquer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-358497816390373707</id><published>2011-11-18T14:01:00.000-08:00</published><updated>2011-11-23T22:06:20.552-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Di nuovo l&apos;Onor'/><title type='text'>L'Aminta e l'amore come desiderio irrealizzato</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a href="http://static.blogo.it/artsblog/scuderie-del-castello-visconteo-pavia-il-bacio/giuseppe_carnovali_il_piccio_aminta_baciato_da_silva_1838.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="http://static.blogo.it/artsblog/scuderie-del-castello-visconteo-pavia-il-bacio/giuseppe_carnovali_il_piccio_aminta_baciato_da_silva_1838.jpg" border="0" height="300" src="http://static.blogo.it/artsblog/scuderie-del-castello-visconteo-pavia-il-bacio/giuseppe_carnovali_il_piccio_aminta_baciato_da_silva_1838.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'Aminta è il frutto della breve stagione felice trascorsa dal poeta presso la corte estense, quando forse potè balenargli come possibile la ricostruzione del sogno edenico, mira autentica di tutta la civiltà umanistico-rinascimentale: quello che qui infatti si tenta di costruire , sotto la maschera pastorale e cortigiana, è il mondo dell'innocenza primigenia,dove l'amore possa essere vissuto senza colpa e senza tabù.L'Aminta -dice il Fubini-è un'opera equilibrata ,libera di sforzo e dopo il primo successo di corte ebbe una straordinaria fortuna italiana ed Europa e promosse una grande fioritura di drammi,senza,però,il sottile incanto del Tasso.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel finale sembra realizzarsi pienamente la morale del "s'ei piace ei lice".&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;QUI&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gaudio.org/lezioni/letteratura_italiana/cinquecento/tasso/torquato_tasso.htm" style="color: red;"&gt;Lezione del prof. Gaudio &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="versi1"&gt;&lt;b&gt;O bella età de l'oro,&lt;br /&gt;non già perché di latte&lt;br /&gt;se 'n corse il fiume e stillò mele il bosco:&lt;br /&gt;non perché i frutti loro&lt;br /&gt;dier da l'aratro intatte&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;5&lt;br /&gt;le terre e gli angui errâr senz'ira o tosco:&lt;br /&gt;non perché nuvol fosco&lt;br /&gt;non spiegò allor suo velo,&lt;br /&gt;ma in primavera eterna,&lt;br /&gt;ch'ora s'accende e verna,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;10&lt;br /&gt;rise di luce e di sereno il cielo;&lt;br /&gt;né portò peregrino&lt;br /&gt;o guerra o merce a gli altrui lidi il pino.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="versi1"&gt;&lt;b&gt;Ma sol perché quel vano&lt;br /&gt;nome senza soggetto,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;15&lt;br /&gt;quell'idolo d'errori, idol d'inganno,&lt;br /&gt;quel che da 'l volgo insano&lt;br /&gt;Onor poscia fu detto,&lt;br /&gt;che di nostra natura il feo tiranno,&lt;br /&gt;non mischiava il suo affanno&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;20&lt;br /&gt;fra le liete dolcezze&lt;br /&gt;de l'amoroso gregge;&lt;br /&gt;né fu sua dura legge&lt;br /&gt;nota a quel'alme in libertate avezze,&lt;br /&gt;ma legge aurea e felice&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;25&lt;br /&gt;che Natura scolpì: &lt;i&gt;S'ei piace, ei lice.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="versi1"&gt;&lt;b&gt;Allor tra fiori e linfe&lt;br /&gt;traean dolci carole&lt;br /&gt;gli Amoretti senz'archi e senza faci;&lt;br /&gt;sedean pastori e ninfe&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;30&lt;br /&gt;meschiando a le parole&lt;br /&gt;vezzi e sussurri ed a i susurri i baci&lt;br /&gt;strettamente tenaci;&lt;br /&gt;la verginella ignude&lt;br /&gt;scopria sue fresche rose&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;35&lt;br /&gt;ch'or tien ne 'l velo ascose,&lt;br /&gt;e le poma de 'l seno acerbe e crude;&lt;br /&gt;e spesso in fonte o in lago&lt;br /&gt;scherzar si vide con l'amata il vago.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="versi1"&gt;&lt;b&gt;Tu prima, Onor, velasti&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;40&lt;br /&gt;la fonte de i diletti,&lt;br /&gt;negando l'onde a l'amorosa sete:&lt;br /&gt;tu a' begli occhi insegnati&lt;br /&gt;di starne in sé ristretti,&lt;br /&gt;e tener lor bellezze altrui secrete:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;45&lt;br /&gt;tu raccogliesti in rete&lt;br /&gt;le chiome a l'aura sparte:&lt;br /&gt;tu i dolci atti lascivi&lt;br /&gt;festi ritrosi e schivi,&lt;br /&gt;a i detti il fren ponesti, a i passi l'arte;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;50&lt;br /&gt;opra è tua sola, o Onore,&lt;br /&gt;che furto sia quel che fu don d'Amore.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="versi1"&gt;&lt;b&gt;E son tuoi fatti egregi&lt;br /&gt;le pene e i pianti nostri.&lt;br /&gt;Ma tu, d'Amore e di Natura donno,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;55&lt;br /&gt;tu domator de' regi,&lt;br /&gt;che fai tra questi chiostri&lt;br /&gt;che la grandezza tua capir non ponno?&lt;br /&gt;Vattene e turba il sonno&lt;br /&gt;a gl'illustri e potenti:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;60&lt;br /&gt;noi qui negletta e bassa&lt;br /&gt;turba, senza te lassa&lt;br /&gt;viver ne l'uso de l'antiche genti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="versi1"&gt;&lt;b&gt;Amiam, ché non ha tregua&lt;br /&gt;con gli anni umana vita e si dilegua.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;65&lt;br /&gt;Amiam, ché 'l Sol si muore e poi rinasce:&lt;br /&gt;a noi sua breve luce&lt;br /&gt;s'asconde, e 'l sonno eterna notte adduce.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="versi1"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="pages"&gt;&lt;b&gt;Per molto tempo L'Aminta è parsa un manifesto della concezione laico-naturalistica della vita, in cui si celebra il mito umanistico-rinascimentale all'età dell'oro e il mondo della corte estense come suo possibile referente ideale.In realtà, a ben guardare,esso cela complessità nascoste.Proprio il coro dell'atto I è un significativo indizio di voluta ambiguità non solo per i suoi contenuti, ma soprattutto per la sua particolare collocazione nell'intreccio dell'opera.Il coro esalta la mitica età dell'oro come metafora di una visione edonistica e felicemente naturalistica della vita, in opposizione alla storia e alla civiltà , dominate dalle catene dell'onore e della morale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Linee di Analisi Testuale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prime due stanze: l'età dell'oro e l'età dell'Onor&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La prima stanza descrive ed evoca (O bella età...) l'età dell'oro secondo le caratteristiche codificate&amp;nbsp; dalla tradizione poetica. Si tratta tuttavia di un quadro in negativo (non già perchè....,v.566; non perchè...vv 569 e 572) destinato a essere superato e ridisegnato alla luce di nuovi principi di valutazione.La vera essenza dell'età dell'oro consiste nella legge aurea del S'ei piace, ei lice (590-59), ossia nella condizione di felicità fondata sull'identità fra morale e piacere.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La seconda stanza introduce anche una seconde e forte opposizione, quella fra l'età dell'oroe l'età moderna,tempo dell'Onor, ovvero delle convenzioni sociali, specialmente cortigiane. Dunque l'età dell'oro precede quella dell'Onor, letà della dura legge in opposizione alla legge aurea(vv.588-590;s noti il chiasmo),con chiaro riferimento polemico al moralismo del cristianesimo, e in particolare, della Controriforma.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Terza e quarta stanza: l'amore -dono e l'amore-furto&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La terza stanza torna a descrivere l'età dell'oro, ma in forma positiva, alla luce di quanto annunciato nella stanza precedente.Ne scaturisce un bozzetto di vita primitivo tutto nel segno dell'amore libero e naturale, con tratti di sensualità(vv.597-602)&amp;nbsp;&amp;nbsp; più nostalgica che solare.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Numerosi sono i richiami letterari,specialmente a&amp;nbsp; Petrarca e Sannazaro; specificatamente tassiano è invece il tema del veloquale simbolo di pudore e senso del peccato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La quarta stanza richiama la seconda .Di nuovo l'Onor , personificato e apostrofato in discorso diretto.Per colpa dell'Onor , l'amore è stato costretto a velarsi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quinta stanza e congedo : conclusione ironica ed esortazioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La quinta stanza dapprima riprende e conclude , in chiave ironica, il discorso della stanza precedente:gli egregi effetti dell'onore sono le pene e i pianti (vv.618-619) poi, nei vv. centralil'onore è esortato ad abbandonare la negletta e bassa turba dei pastori-L'Arcadia , l'Eden,&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;che ancora vorrebbe vivere&amp;nbsp; ne l'uso de l'antiche genti; una seconda esortazione , ripresa nel congedo,viene rivolta a tutti gli uomini affinchè prendano coscienza che la vita non ha senso se non nell'amore.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.laterza.it/scuola/conoscenze/brano.asp?codice=1500&amp;amp;pag=2"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-358497816390373707?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/358497816390373707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=358497816390373707' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/358497816390373707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/358497816390373707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/11/o-bella-eta-de-loro.html' title='L&apos;Aminta e l&apos;amore come desiderio irrealizzato'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-7444451946858357988</id><published>2011-11-16T10:56:00.000-08:00</published><updated>2011-11-16T11:13:14.370-08:00</updated><title type='text'>L'AMINTA</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;L'opera viene composta nel 1573 e recitata il 31 Luglio dello stesso anno sull'isoletta di Belvedere sul Po, nei giardini della villa estense,alla presenza di tutta la corte. Verrà poi stampata da Manuzio nel 1581.&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;img alt="http://www.gilibert.it/immagini/6482.jpg" height="320" src="http://www.gilibert.it/immagini/6482.jpg" width="211" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp; &lt;span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica;"&gt;&lt;span style="font-family: Comic Sans MS;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Composta nel periodo di maggiore serenità mentale ed     intensità artistica dell’autore, l’&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Aminta&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;     rientra nel genere della favola pastorale, affermatosi in particolar modo a     Ferrara a metà del secolo, che metteva in scena vicende ambientate nel mondo     dei pastori; dall’altro lato, però, riprende la lunga tradizione della     poesia pastorale, avviata da Teocrito e Virgilio e che ha avuto ampi     successi nella letteratura cortigiana del Quattro e Cinquecento, con     Poliziano e Sannazzaro. Il tema arcadico è giunto a Tasso attraverso l’opera    &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Arcadia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; del     Sannazzaro (1400), mentre il modello deriva dall’opera di Gian Battista     Giraldi Cinzio, autore della prima favola pastorale, l’&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Egle&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;.     Il dramma di Tasso, come detto in precedenza, è suddiviso secondo i canoni     posti da Aristotele nella Poetica: cinque atti preceduti da un prologo; in     questa struttura si aggiungono la “coreografia” (i balletti) e i cori.     L’intreccio è estremamente semplice. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un pastore, Aminta, si innamora di una ninfa, Silvia, ma non viene ricambiato. Dafne, amica di Silvia, gli consiglia di recarsi alla fonte dove si bagna di solito Silvia. Silvia viene aggredita alla fonte da un satiro che si appresta a violentarla, quando interviene Aminta che la salva. Ma lei, ingrata, scappa senza ringraziarlo. Aminta trova un velo appartenente a Silvia sporco di sangue e pensa che sia stata sbranata dai lupi. Addolorato per la presunta morte dell'amata decide di suicidarsi gettandosi da una rupe. Silvia, che in realtà non è morta, ricevuta la notizia del suicidio di Aminta, presa dal rimorso e resasi conto di amarlo si avvicina al corpo piangendo disperata. Ma Aminta è ancora vivo perché un cespuglio ha attutito la caduta e riprende i sensi e così la vicenda si conclude con il matrimonio dei due.&amp;nbsp;       &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-7444451946858357988?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/7444451946858357988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=7444451946858357988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/7444451946858357988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/7444451946858357988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/11/laminta.html' title='L&apos;AMINTA'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-6460172161544665442</id><published>2011-11-02T08:13:00.001-07:00</published><updated>2011-11-02T09:06:39.996-07:00</updated><title type='text'>Gli ideali poetici</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KfWD_tldOtM/TrFqWxSjXoI/AAAAAAAABic/SNzD3iVcdlg/s1600/viewer.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-KfWD_tldOtM/TrFqWxSjXoI/AAAAAAAABic/SNzD3iVcdlg/s640/viewer.png" width="451" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="goog_362214806"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_362214807"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pur dedicandosi alla stesura di opere di genere diverso, Tasso attribuì sempre all'epica un valore più alto, sia per i contenuti che trattava sia per lo sforzo stilistico che richiedeva il genere epico inoltre era quello&amp;nbsp; che, sull'esempio dei grandi classici, avrebbe potuto fare di lui un poeta acclamato e ammirato negli ambienti dell'èlite culturale.Nell'elaborare le linee della sua poetica( soprattutto nei Discorsi dell'arte poetica)egli si rifece in maniera rigorosa all'Aristotelismo dominante , accettando i canoni estetici che questo imponeva. Le regole della precettistica ARISTOTELICA (per l'epica:unità dell'organismo narrativo,verosimiglianza dei contenuti ,trasmissione di messaggi educativi) non erano del resto vissute da Tasso come un limite, ma piuttosto come un ordine in cui far rientrare la carica emotiva delle passioni, la caoticità degli slanci fantastici, la profondità dei messaggi spirituali.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Due modelli di poetica cinquecentesca :&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.roberto-crosio.net/didattica_in_rete/ARIOSTO_TASSO_PROEMI.htm" style="color: red;"&gt;TASSO-ARIOSTO&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-6460172161544665442?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/6460172161544665442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=6460172161544665442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/6460172161544665442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/6460172161544665442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/11/pur-dedicandosi-alla-stesura-di-opere.html' title='Gli ideali poetici'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KfWD_tldOtM/TrFqWxSjXoI/AAAAAAAABic/SNzD3iVcdlg/s72-c/viewer.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-5063974212212846649</id><published>2011-10-28T10:42:00.000-07:00</published><updated>2011-10-28T21:39:22.986-07:00</updated><title type='text'>Torquato Tasso</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.culturaitalia.it/pico/system/galleries/pics/alkacon-documentation/13_-_Francesco_Podestix_Torquato_Tasso_alla_corte_di_Ferrarax_1842.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.culturaitalia.it/pico/system/galleries/pics/alkacon-documentation/13_-_Francesco_Podestix_Torquato_Tasso_alla_corte_di_Ferrarax_1842.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Nella seconda metà del Cinquecento la mutata situazione politica e l'avvio della &lt;a href="http://www.polovalboite.it/materiali/mappe%20frison/controriforma.jpg" style="color: red;"&gt;Controriforma &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;determinano un cambiamento del clima culturale italiano.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La perdita dell'autonomia politica spegne la vitalità e il dinamismo delle cortie influisce negativamente sulla vita culturale che in essa si svolge, mentre la crisi economica che comincia a farsi sentire induce i principi a contenere il mecenatismo.Le corti continuano&amp;nbsp; a essere centri artistici e intellettualima perdono splendore e fervore abdicando al ruolo di propulsione e di innovazione culturale che avevano nel Rinascimento per un atteggiamento sempre più conservatore, teso alla difesa e alla celebrazione del prestigio acquisito nel passato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il clima della Controriforma agisce in vario modo sulla cultura.Innanzitutto essa funge da freno , diretto o indiretto, alla creatività e alla ricerca intellettuale, sia per mezzo dei roghi dell'Inquisizione (emblematico è il caso di Giordano Bruno)sia col diffondere un nuovo e inquietante senso del peccato e dei limiti della natura umana. In parte però essa opera da stimolo , proponendo al dibattito intellettuale temi trascurati dalla cultura rinascimentale, come il problema dell'educazione delle masse popolari o quello dei rapporti fra arte e morale.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In questa situazione e di fronte a tali nuovi problemi la cultura rinascimentale è costretta a una nuova battuta d'arresto e a un ripensamento. Essa non viene accantonata , ma perde gran parte della sua vitalità.E così il dibattito sulla poetica si isterilisce nella precettistica e il classicismo tende a diventare&lt;span style="color: red;"&gt; manierismo &lt;span style="color: black;"&gt;cioè&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;letteratura che ricalca i modi espressivi del Rinascimento, ma non condivide più il mondo morale che a essi sottostava.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il secondo Cinquecento appare dunque come un'età di crisi della civiltà rinascimentale. Non mancano tuttavia gli aspetti positivi e le novità anticipatrici di futuri sviluppi.Nascono nuovi generi letterari, acquista importanza crescente il teatro, si consolidano le iniziative editoriali che permettono ai letterati di raggiungere un pubblico più vasto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://secretaryofinnovation.com/wp-content/uploads/2010/09/torquato-tasso.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://secretaryofinnovation.com/wp-content/uploads/2010/09/torquato-tasso.jpg" width="335" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Oltre che di crisi è dunque un'età di transizione, ricca di tensioni fra classicismo perdurante e nuovi bisogni espressivi. Di tali tensioni e da tale nuova sensibilità nasce appunto la grande poesia di Torquato Tasso.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Torquato Tasso è con Ariosto, il più grande poeta del Cinquecento italiano.Tuttavia Tasso(1544-1595) appare molto lontano da Ariosto(1474-1533), psicologicamente e poeticamente, anche se pochi decenni separano i due poeti. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Tasso è un poeta di transizione tra il Rinascimento e la Controriforma,  tra lo splendore delle corti e l'inizio della servitù politica italiana, tra  Ariosto e Marino.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Egli non possiede gli strumenti conoscitivi per comprendere  la crisi del suo tempo, caratterizzata dal declino della cultura umanistica e  rinascimentale, e dall'affermarsi di nuove correnti letterarie, artistiche e  religiose (Manierismo, Barocco, Controriforma).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;  &lt;/b&gt;&lt;b&gt;La sua formazione intellettuale e umana si svolge ancora in ambito  cortigiano e aristocratico, ma senza la fiducia e l'ottimismo della prima  metà del secolo. Il Tasso anzi è molto preso dagli scrupoli di ortodossia  religiosa, dalla preoccupazione di adeguarsi alle regole aristoteliche, dalla  concezione della letteratura come attività privilegiata di una minoranza  libera dalla necessità di lavorare, tendenzialmente contrapposta alle  esigenze delle masse popolari. Per il Tasso è la corte il luogo dove  s'incontrano gli spiriti eletti, superiori, in un clima di raffinata eleganza,  per ottenere fama e gloria.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;  &lt;/b&gt;&lt;b&gt;In realtà il Tasso, che spese tutta la sua vita a ricercare una corte del  genere, non la trovò mai, né avrebbe potuto trovarla in quella generale  decadenza che caratterizzava gli stati italiani sopravvissuti all'egemonia  spagnola in Italia. Il vero problema del Tasso fu quello di non capire il  motivo della decadenza delle signorie. Egli si ostinava a pretendere dalle  corti quel "gusto della vita" (inteso come godimento della natura,  dei sensi, dell'arte, dell'avventura...) ch'esse non erano più in grado di  dargli. Gli spagnoli e la Controriforma imponevano un mutamento di mentalità  cui il Tasso avrebbe potuto adeguarsi solo con molta fatica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-5063974212212846649?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/5063974212212846649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=5063974212212846649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/5063974212212846649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/5063974212212846649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/10/torquato-tasso.html' title='Torquato Tasso'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-2893731493001051324</id><published>2011-10-19T10:52:00.000-07:00</published><updated>2011-10-20T21:35:58.105-07:00</updated><title type='text'>Machiavelli avrebbe qualcosa da dire a chi governa il popolo italiano</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="gmail_quote"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ilculturista.it/cultura/wp-content/uploads/niccolo_machiavelli-blog1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.ilculturista.it/cultura/wp-content/uploads/niccolo_machiavelli-blog1.jpg" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="gmail_quote" style="border-left: 1px #ccc solid; margin: 0 0 0 .8ex; padding-left: 1ex;"&gt;&lt;div dir="ltr"&gt;&lt;div dir="ltr"&gt;&lt;div style="color: black; font-family: 'Calibri'; font-size: 12pt;"&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.aetnascuola.it/categorie/66-voci-dalla-scuola/7471-macchiavelli-avrebbe-qualcosa-da-dire-a-chi-governa-il-popolo-italiano"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;SU AETNASCUOLA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;ROSARIA LO PO'&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-2893731493001051324?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/2893731493001051324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=2893731493001051324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2893731493001051324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2893731493001051324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/10/su-aetnascuola-rosaria-lo-po.html' title='Machiavelli avrebbe qualcosa da dire a chi governa il popolo italiano'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-293545768565194981</id><published>2011-10-12T13:42:00.000-07:00</published><updated>2011-10-14T10:31:48.698-07:00</updated><title type='text'>ORLANDO FURIOSO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.roberto-crosio.net/didattica_in_rete/ARIOSTO_ORLANDO.htm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;SCHEMA STRUTTURALE DEL PRIMO&amp;nbsp; CANTO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;Partiamo da una considerazione di&amp;nbsp; Calvino&amp;nbsp; :&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;«&amp;nbsp;L’Orlando      Furioso è un’immensa partita di scacchi che si gioca sulla      carta geografica del mondo, una partita smisurata, che si      dirama in tante partite simultanee. La carta del mondo è ben      più vasta d’una scacchiera, ma su di essa le mosse d’ogni      personaggio si susseguono secondo regole fisse come per i      pezzi degli scacchi.&amp;nbsp;» I.Calvino-&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;Una enorme scacchiera quindi, con tanti personaggi e intrecci che si sovrappongono.....vediamo      di venirne a capo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'Orlando Furioso è un'opera aperta , nel senso che-come osserva Italo Calvino-è senza principio e senza fine, quasi rifiutasse di iniziare e di terminare. Ma anche senza contare l'inizio e la fine del poema, è un fatto che il mondo ariostesco, in tutte le sue componenti, si muove in uno spazio e in un tempo aperti. La stessa struttura generale del poema è "aperta", in quanto le vicende non si lasciano racchiudere in un tempo e in uno spazio definiti e circoscritti, ma si muovono tra tanti centri narrativi, senza basarsi su punti stabilie senza seguire una trama coerente e lineare. La straordinaria libertà di movimento dei personaggi ariosteschi negli spazi e nei tempi di questo mondo irreale non dà luogo , tuttavia, a un risultato di disordine, di frammentarietà e di anarchia narrativa.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Espressione della libertà inventiva di Ariosto è senza dubbio la sua tecnica narrativa.Spicca , in primo luogo,quella che potrebbe essere definita la tecnica del "DIFFERIRE"le storie. Nell'Orlando Furioso personaggi e vicende si alternano incessantemente&amp;nbsp; sulla scena: l'autoreinterrompe improvvisamente il racconto di un episodio, spesso proprio nel punto culminante, per creare una pausa o per passare alla narrazione di un'altra vicenda, così da differire il racconto e riprenderlo poi a tempo debito.Questa tecnica può essere detta dell'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;entrelacement cioè dell'intreccio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="text"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Del resto lo stesso Ariosto paragona il proprio poema a una" gran tela" o ad un arazzo.E' un procedimento di straordinario effetto che che alimenta l'attesa del lettore e ne solletica la curiosità.Perchè tuttavia il lettore non si perda nel mondo della fantasia e venga richiamato alla realtà e alla ragione interviene un'ulteriore risorsa narrativa: di tanto in tanto l'autore si fa avanti in prima persona&amp;nbsp; e prende la parola per proporre spunti di valutazione legati al buon senso, riportando ad un livello di concreta e plausibile quotidianità il contenuto favoloso della narrazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Questi interventi diretti dell'autore confermano in ogni caso la grande importanza del lettore per l'Ariosto.Nelle sue dichiarazioni di poetica, in effetti, è sempre tenuto in considerazione il punto di vista del lettore, le sue attese, le sue esigenze e il suo modo di accostarsi all'opera letteraria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;Il primo canto contiene tutti i temi conduttori in nuce e la molteplicità di caratteristiche del poema.In particolare , pone subito in primo piano il tema della ricerca.Nel canto l'oggetto della ricerca è Angelica, simbolo degli innumerevoli e mutevoli traguardi che tutti i personaggi dell'Orlando Furioso continuamente e vanamente si porranno.L'inchiesta è tema tradizionale della letteratura cavalleresca , con risvolti anche religiosi, che Ariosto rivisita.Le ricerche dei personaggi dell'Orlando furioso sono senza traccia, senza scopo, senza frutto; non hanno un fine prestabilito, non hanno un senso ultimo che non sia lo stesso ricercare.Non a caso la ricerca avviene nella selva, luogo simbolo dell'intricodel caso,dell'errare spaesato dei cavalieri all'inseguimento di qualcuno o qualcosa che sempre sfugge e sempre si trasforma. E' una selva senza strade , senza vie d'uscita, molto diversa da quella da cui ha preso le mosse il viaggio dantesco. La selva di Ariosto è lo spazionè positivo nè negativo di chi erra in circolo senza misura e senza meta, spinto da desideri indefiniti e inappagati, libero di scegliere, ma incapace di fermarsi e di capire. Entrambe le selve sono metafore della vita.&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-293545768565194981?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/293545768565194981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=293545768565194981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/293545768565194981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/293545768565194981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/10/orlando-furioso-analisi-e-parafrasi.html' title='ORLANDO FURIOSO'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-4592401216349188752</id><published>2011-10-05T07:54:00.000-07:00</published><updated>2011-10-26T20:42:27.118-07:00</updated><title type='text'>Scrittura creativa</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ilculturista.it/cultura/wp-content/uploads/niccolo_machiavelli-blog1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.ilculturista.it/cultura/wp-content/uploads/niccolo_machiavelli-blog1.jpg" width="160" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="line-height: 16pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;&lt;i&gt;Redazione di una lettera&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small; line-height: 16pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Immaginate che Machiavelli scriva una lettera al Presidente del Consiglio. L'epistola dovrà contenere&amp;nbsp; almeno 20 termini o espressioni tratte dall'originale&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; opera “IlPrincipe” &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small; line-height: 16pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt; e non dovrà superare le tre colonne di metà foglio protocollo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="line-height: 16pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;&lt;i&gt;Rosaria Lo Pò &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 16pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Alla Cortese attenzione del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 16pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Oggetto: Crisi economica e rimedi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="line-height: 16pt;"&gt;&lt;br clear="all" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="line-height: 16pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small; line-height: 16pt;"&gt;Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small; line-height: 16pt;"&gt;vi scrivo perché da cittadino italiano attento e meticoloso , mi son reso conto che la nostra Italia non riesce a stare in piedi. La vostra signoria sarà altrettanto preoccupata quanto me e , so per certo che starete facendo tutto il possibile per permettere all’Italia e ai suoi cittadini di riprendersi da questo smarrimento.&amp;nbsp; Non voglio peccare di presunzione nei vostri confronti , non mi permetterei mai ! Vorrei solo poter contribuire alla salvezza italiana prendendo esempio dalla storia passata , rispolverando insieme a voi i compiti che spettano ai governanti in situazioni simili a questa , quindi ,essendo vostro dovere sapete già cosa sto per dirvi. Di un governante è laudabile mantenere la fede e vivere con integrità e non con astuzia , nondimanco si vede per esperienza , ne’ tempi passati quelli governanti avere fatto grandi cose che della fede hanno tenuto poco conto , e che hanno saputo con l’astuzia aggirare i cervelli delli uomini e alla fine hanno superato le difficoltà con l’obiettivo di rendere sereno non solo se stesso , ma l’intero popolo. Sono alcuni decenni che il nostro Paese sta attraversando un periodo economico difficile, principalmente a causa&amp;nbsp; dell’&lt;a href="http://www.mondonews24.com/attualita/debito-pubblico-italiano-2011-nuovo-record/15508" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;ingente debito pubblico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; accumulato&amp;nbsp; a partire dagli anni settanta-ottanta. Naturalmente, a causa della recente crisi economica mondiale, la situazione si è aggravata. E’ necessario ritrovare lo spirito che nel dopoguerra ci ha condotto alla Ricostruzione e al boom economico, ritrovare la tenacia e la voglia di lavorare duramente; bisogna trovare uno prudente e virtuoso di indurvi forma che facessi onore a lui e bene alla università delli uomini di quella. &amp;nbsp;Ancora non sono riuscito a individuare la persona che sarà in grado di fare cio’,siete voi forse? La storia ci insegna che nessuna impresa è piu’ iusta né piu’ facile di un’altra, né fu a loro Dio piu’ amico che a voi, se voi sarete caparbio nelle vostre decisioni, con coraggio , astuzia e onesta riuscirete ad emergere. Scendo l’intento mio scrivere cosa utile a chi la intende, mi è parso piu’ conveniente andare dietro alla verità effettuale della cosa che alla immaginazione di essa: precarietà, disoccupazione, licenziamenti, famiglie in difficoltà sono ormai un’esperienza quotidiana per milioni di italiani, magari voi non avete di che preoccuparvi&amp;nbsp; perché crisi o non-crisi occupate sempre il gradino piu’ alto della scala sociale, ma è importante tener conto della pazienza dei cittadini , dei loro bisogni, che passano in primo piano tra i pensieri di chi li governa.Ogni uomo potente vuole entrare a far parte dei libri di storia, per le sue buone azioni , perché è stato astuto , abile nel corso della sua carica;nessuno vorrà essere citato accanto alla parola“pessimo”, per questo è necessario tirar fuori i propri valori, per questo bisogna che egli abbi uno animo disposto a volgersi secondo ch’e venti della fortuna e le variazioni delle cose li comandano e, non partirsi dal bene potendo, ma sapere intrare nel male , necessitato;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=5205889648281250296" name="132d483e30f90c17_n33"&gt; principe é chi usa metodi riprovevoli a fin di bene&lt;/a&gt; comune.Le virtu’ che un governante deve possedere o sembrar di possedere sono,la prudenza,l’essere simulatore e dissimulatore di verità, cercare consigli solo quando è necessario, mantenere la stabilità del potere, essere disponibile ad imitare i grandi del passato. Il potere a volte è un male per gli uomini che si lasciano trasportare dal successo ; manca il senso del dovere , la consapevolezza che si viene eletti&amp;nbsp; non per ritrovarsi nella copertina di qualche giornale di gossip scandalistico, ma perché il popolo crede, si rispecchia nel nostro personaggio che non puo’ permettersi di perdere la fiducia dei suoi elettori, deve dimostrare di meritare il posto che gli è stato concesso e di essere capace di rappresentare i suoi cittadini degnamente, deve essere invidiato dagli altri capi di governo , deve essere premiato per i suoi meriti. Se tutto questo non avviene , allora si sbaglia in qualcosa e non è facile capire in cosa, perché si è troppo presi dalla fama, dall’autorità e la decisione piu’ semplice sembra la piu’ complicata, questo accade anche perché si è abituati a pensare egoisticamente . L’Italia è stanca; è arrivato il momento di &amp;nbsp;valorizzare i giovani, le nuove idee,&amp;nbsp; le nuove tecnologie, tagliare privilegi a politici e professionisti. Ascoltate queste parole , so che per voi non esiste offesa , con il vostro intelletto saprete capire il messaggio e mi auguro che non continuerete a comportarvi in modo apatico a differenza di altri. Non si debba dunque lasciare passare questa occasione , accio’ che la Italia dopo tanto tempo vegga uno suo redentore, che sappia prendere le giuste decisioni e dare sicurezza ai suoi cittadini. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small; line-height: 16pt;"&gt;Ringraziando per la cortese attenzione che vorrà accordarmi,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small; line-height: 16pt;"&gt;&amp;nbsp;porgo cordiali saluti. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small; line-height: 16pt;"&gt;Niccolo’ Machiavelli&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 16pt;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Deborah Scuderi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small; line-height: 16pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Sig&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;norPresidente dottor Silvio Berlusconi,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;datempo seguo la politica nazionale del nostro Paese.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tuttigli Italiani deprecano che, all’inizio dell’attuale mandato,quando il suo Governo aveva una maggioranza schiacciante, lei nonabbia attuato le riforme promesse. So bene che certi comportamenti diun “Principe”, come venir meno alla parola data è un attoriprovevole e ripugnante moralmente. Tuttavia faccio una distinzionetra giudizio politico e quello morale: i comportamenti “malvagi”secondo la morale, sono “buoni”, cioè efficaci eproduttivi in politica, perché assicurano il bene dello Stato,e con esso anche il bene dei cittadini.  Invece altri comportamentiche sarebbero “buoni” moralmente, risultano”cattivi” inpolitica, perché indebolirebbero lo Stato compromettendone lasua sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il miogiudizio etico si regola su due criteri: “l’utile” e ildannoso. Certamente non consiglio la spregiudicatezza dei mezziall’uomo in genere, anche se indiscriminatamente, in ogni caso :certi comportamenti immorali e crudeli sono adottabili solo dalpolitico, solo pei il bene dello Stato e solo quando sono necessari.Detto ciò, non voglio giustificare questi comportamenti perchéil principio del mio pensiero è il “fine giustifica imezzi”, cioè solo certi comportamenti, “buoni o cattivi”che siano, sono indispensabili per conquistare e mantenere lo Stato.“ Mancare alla parola “, “mentire e simulare” sono una tristenecessità a cui il politico si deve piegare, perchédeve fare i conti con la reale natura dell’uomo; sono uncomportamento obbligato se vuole perseguire l’utile della comunità&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sostengo,anzi sono sicuro che lei è un “principe”che opera avantaggio dello Stato e se i suoi metodi sono riprovevoli, lo fa peril bene pubblico; non lo considero un “tiranno”. Un vero principenon è un despota folle, ma un mezzo “al servizio dei suoisudditi”, in quanto solo così potrà costruire unoStato “ben ordinato”, pacifico e “sicuro”, che puògarantire ai cittadini tranquillità e benessere. In uno Statodebole è necessario un ”principe”che possegga, la “virtùpolitica” per costituire in Italia uno Stato forte, ben ordinato,con istituzioni, la religione, le leggi e le milizie, chedisciplinino il comportamento dei cittadini, garantendo ilperseguimento del “bene comune”.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;SignorPresidente del Consiglio, colui che le scrive è un uomorinascimentale, persona pragmatica, il cui pensiero può essereconsiderato ormai superato; ma valido secondo me, in ogni tempo,perché proprio partire dall’osservazione diretta dellarealtà, da dati empirici offerti dall’esperienza.“Esperienzia delle cose moderne” e “lezione delle antique”.Studiare il comportamento di un uomo politico attuale o quello  di unpersonaggio antico è la stessa cosa, cambia solo il mezzodella trasmissione dei dati, dell’informazione sui cui lavorare, mail contenuto è lo stesso. La “virtù” umana deve“riscontrarsi” con i tempi; in certi casi occorre l’astuziadella “volpe”,in altri la “forza del leone”. SignorPresidente sia “duttile, anche se la duttilità quasi mai sitrova negli uomini, che non sanno cambiare il loro comportamentosecondo le circostanze, perché se hanno sempre avuto buonesito nell’opera in un certo modo, difficilmente ricorrono a modulidiversi; per cui se lei vorrà essere rieletto sia cauto eprudente altrimenti andrà in rovina!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Fiduciosonel leggere questa mia epistola, Le porgo i miei saluti.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;NiccolòMachiavelli.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;Giuseppe&amp;nbsp; Samperi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;blockquote class="gmail_quote" style="border-left: 1px #ccc solid; margin: 0 0 0 .8ex; padding-left: 1ex;"&gt;&lt;div&gt;&lt;div dir="ltr"&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Cari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;s&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;simo presidente del Consiglio&amp;nbsp; , &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="gmail_quote" style="border-left: 1px solid rgb(204, 204, 204); margin: 0pt 0pt 0pt 0.8ex; padding-left: 1ex;"&gt;&lt;div&gt;&lt;div dir="ltr"&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;speroche ascolti le opinioni che vorrei esprimerLe in questo momento delicatoche l’Italia sta attraversando dal punto di vista finanziario, politico ecivile e per questo, le chiedo gentilmente, di leggere questa lettera a leiindirizzata da Niccolò Machiavelli. Capisco che lei stia facendo il possibilein questo momento per arginare la crisi&amp;nbsp; ,grazie anche &amp;nbsp;alla sua astuzia, ma non credo sia sufficiente&lt;i&gt;, un uomo non deve mai arretrare di fronteall’estrema conseguenza, anche quelle che possono apparire più ripugnanti allacoscienza comune&lt;/i&gt;. Il presidente del consiglio deve far sì che il popoloconosca la &lt;i&gt;realtà effettuale&lt;/i&gt;&amp;nbsp; e non che&amp;nbsp;sia immerso in una realtà vista come un’astratta illusione, perché comesa bene in Italia, ci sono molti problemi seri ,ad esempio, la disoccupazionegiovanile , la mancanza di fondi per la ricerca e l’istruzione, difficoltànelle famiglie e questi sono problemi che un uomo di valore come lei non puòignorare anche se non la toccano in prima persona . Per il principe ènecessario essere tanto prudente che sappi fuggire l’infamia di quelli vizi cheli torrebbano lo stato ,infatti, come lei ben sa nel nostro stato esistonopersone che cercano di creare discredito e odio verso &amp;nbsp;il suo avversario politico invece di trovareun punto d’intesa tra le opposizioni&amp;nbsp; ecosì risolvere molti dei problemi &amp;nbsp;&amp;nbsp;attuali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Di un governante èlaudabile mantenere la fede e vivere con integrità e non con astuzia ,nondimanco si vede per esperienza , ne’ tempi passati quelli governanti averefatto grandi cose che della fede hanno tenuto poco conto , e che hanno saputocon l’astuzia aggirare i cervelli delli uomini e alla fine hanno superato ledifficoltà con l’obiettivo di rendere sereno non solo se stesso , ma l’interopopolo. Bisogna trovare uno prudente e virtuoso ,cioè una persona accorta, intelligente,abile ed energica come d’altro è lei egregio Presidente , persona che con lasua esperienza ha salvato l’Italia in momenti duri ed aspri , ma che ora forseanche colpa degl’anni e delle sue idee ecocentriche non riesce più a risolverei problemi in modo ottimale. Diciamolo, in questi ultimi dieci anni lei non èstato in grado di risanare le casse dello Stato anzi ,le ha depauperate ulteriormente,questo anche per un sistema economico e finanziario non efficiente, quindi èarrivato il momento di portare al potere una nuova &amp;nbsp;figura politica che sappia rimpiazzarlo adovere e che abbia nuovi stimoli per far ricrescere l’Italia e soprattutto valorizzarei giovani che rappresentano il futuro dell’Italia. Credo ancora che sia feliceil principe che riscontra el modo del procedere suo con le qualità de’tempi, esimilmente sia infelice quello che con il procedere suo si discordono e tempi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Le virtù che un governante deve possedere o sembrare di possedere sono:la prudenza,l’essere simulatore e dissimulatore di verità, cercare consiglisolo quando è necessario, mantenere la stabilità del potere, essere disponibilead imitare i grandi del passato. Principe è chi usa metodi riprovevoli a fin dibene comune &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;e non chi favorisce una classe aristocraticagià ricca cui lei appartiene, quindi spero che in futuro ci sia uniformità trale classi sociali dove i ricchi aiuteranno i meno abbienti, creando dei postidi lavoro sicuri&amp;nbsp; e creando delleleggi&amp;nbsp; costituzionali che riducanodrasticamente le tasse dei cittadini . Il principe deve adunque sapere comesono dua generazioni di combattere : l’uno con le leggi ,l’altro con la forza.Quel primo è proprio dello uomo, quel secondo è delle bestie : ma perché ilprimo molte volte non basta ,conviene ricorrere al secondo. Un principe deveavere gran cura che non li esca mai di bocca una cosa sbagliata, e paia ,avederlo e udirlo ,tutto pietà ,tutto fede, tutto integrità,tutto umanità,tuttoreligione ,cosa che a lei Signor Presidente,Lei non riesce molto bene perché non saadeguare le parole ,( a volte pesanti nei confronti di categorie di persone) ,al momento giusto . Sono arrivato alla fine della mia lettera , vorrei porle lemie scuse se le ho sottratto del tempo ,ma ho scritto perché volevo esporle le mie considerazioni e sicuramente,da uomo intelligente quale lei è, capirà e spero anche che accetti le mie parole come consiglio enon soltanto come critica . Vorrei concludere citando le parole di Petrarcauomo a me caro: “virtù contro a furore prenderà l’arme ; e fia el combattercorto, che l’antico valore nell’italici cor non è ancora morto “, quindi noiitaliani guidati da lei o meglio da un uomo che sappia governare in modo efficientedobbiamo far di tutto per rialzare &amp;nbsp;lesorti della nostra nazione , noi dobbiamo ritrovare l’antico valore degl’italici, valore che nel periodo dell’impero romano e arrivando fino al risorgimento ciha portato ad essere riconosciuti come popolo produttivo , attivo ,energico e d’esempioverso le altre potenze europee .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;la ringranzio per l’ATTENZIONE&amp;nbsp; E prenda in considerazione le mieparole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;cordiali saluti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Tahoma; font-size: small;"&gt;&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;da niccolò machiavelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right" style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX100405333" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; height: auto; margin-right: 24px; text-align: center; text-indent: 0px; vertical-align: baseline; width: auto;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;LIZZIO DAVIDE&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX100405333"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX100405333" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX100405333" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; CON RISPETTO E STIMA AL CAVALIER ON SILVIO BERLUSCONI&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX100405333"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX100405333" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;OGGETTO: CRISI ECONOMICO-POLITICA&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX100405333"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX100405333" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;Egregio signor presidente del consiglio dei ministri&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX100405333"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX100405333" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;Mi permetto umilmente di scrivervi &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;questa lettera&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;, per porvi le mie idee da letterato qual io so&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;n e da profondo conoscitore di tutti i&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; sistemi politico – burocratici. A&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;nalizz&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;ando insieme alla signoria vostra i problemi attuali, che sono più che evidenti, quali: la scorretta bipolarizzazione politica, tra destra e sinistra, perchè &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;inv&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;ce dovrebbe essere un conspicuo aiuto da ambedue le parti per un risultato di coerente e attivo&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; di&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; governo; la crisi economica che ancor più ci sta prosciugando fin al profondo, non permettendoci neanche la necessaria sussistenza; in fine a conclusione di tutto ciò, proprio l’inpossibilità di riprendere le redini di questa situazione ormai paragonabile a una rupe liscia senza possibilità di agrapparsi e salire. Per questo che io mi sto rivolgendo a voi, perchè vi considero una personalità molto forte e l’unica che può attuare la modalità di governo che le stò per proporre, e che cambierebbe radicalmente e definitivamente la situazione italiana odierna.&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;Ora per poter meglio esporre e far capire il concetto, bisogna alzarsi a livelli molto alti, quali potrebbero essere quelli di un principe, che ha la possibilità di un potere vasto, sciolto da qualsiasi vincolo, e che abbia forza e convinzione mentale, ma soprattuto che sappi&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;a&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; qualora serva essere un gran simulatore, cioè in grato di far apparire in lui anche qualità che possibilmente nn vi possiede. Infatti,&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; Quanto sia laudabile in uno principe mantenere la fede e vivere con integrità e non con astuzia, ciascuno lo intende:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="UnsupportedObjectText  Selected SCX100405333" title="Impossibile visualizzare l'elemento in Word Web App. Per visualizzare e modificare questo oggetto, aprire il documento in Microsoft Word."&gt;[Interruzione automatica]&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;non di manco si vede, per esperienzia ne' nostri tempi, &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="background-color: yellow; font-weight: bold;"&gt;quelli principi avere fatto gran cose che della fede hanno tenuto poco conto, e che hanno saputo con l'astuzia aggirare e' cervelli delli uomini; et alla fine hanno superato quelli che si sono fondati in sulla lealtà.&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; Dovete adunque sapere come sono &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;dua generazione di combattere&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;: l'uno &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;con le leggi&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;, l'altro &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;con la forza&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;: quel primo è &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;proprio dello &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="background-color: yellow; font-weight: bold;"&gt;uomo&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;quel secondo delle &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="background-color: yellow; font-weight: bold;"&gt;bestie&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;: ma, perché el primo molte volte non basta, conviene ricorrere al secondo. &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="background-color: yellow; font-weight: bold;"&gt;Per tanto a uno principe è necessario sapere bene usare la bestia e lo uomo&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;. Questa parte è suta insegnata a' principi copertamente dalli antichi scrittori; li quali scrivono come Achille, e molti altri di quelli principi antichi, furono dati a nutrire a &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="background-color: #ccffcc; font-weight: bold;"&gt;Chirone centauro&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;, che sotto la sua disciplina li custodissi. Il che non vuol dire altro, avere per precettore &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;uno mezzo bestia e mezzo uomo&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;, se non che &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;bisogna a uno principe sapere usare l'una e l'altra natura; e l'una sanza l'altra non è durabile.&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; Sendo adunque, &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="background-color: yellow; font-weight: bold;"&gt;uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione;&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; perché il &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="background-color: yellow; font-weight: bold;"&gt;lione non si defende da' lacci,&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="background-color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="background-color: yellow; font-weight: bold;"&gt;la golpe non si difende da' lupi&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;. Bisogna, adunque&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;, essere golpe a conoscere e' lacci, e lione a sbigottire e' lupi. Coloro che stanno semplicemente in sul lione, non se ne intendano. Non può per tanto uno signore prudente, né debbe, osservare la fede, quando tale osservanzia li torni contro e che sono spente le cagioni che la feciono promettere. &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;E, se li uomini fussino tutti buoni, questo precetto non sarebbe buono; ma perché sono tristi, e non la osservarebbano a te, tu etiam non l'hai ad osservare a loro&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;inosservanzia&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX100405333"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX100405333" style="margin-left: 10px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; Con queste parole onorevolissimo, che ho voluto dedicarvi, riassumendo , volevo farmi capire l’importanza per un principe che sappia usar sia la bestia che l’uomo,&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;cioè che &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;il principe deve sappia&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;impiegare le doti razionali&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;, che lo caratterizzano specificatamente come uomo, ma che - nello stesso tempo - non deve rinunciare ad &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;assumere comportamenti istintivi, profondamente connaturati al comportamento proprio degli animali. &lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX100405333"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX100405333" style="margin-left: 10px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;Di &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;tutto ci&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333" style="font-weight: bold;"&gt;ò se ne propongono di principali vati, gli animali , che con la loro nascosta saggezza e diverisità sono esempi principali da seguire, come il leone che simboleggia la forza o la volpe la quale la giustizia.&lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;Quindi in essa ( natura ) &lt;/span&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;quale apparentemente semplice ma in realta molto complessa, se ne po porre il modello principale da seguire e da cui prendere un giusto insegnamento, basato anche su logiche concrete d’azione.Ora carissimo signor presidente capisco che i periodi possono essere leggerente cambiati, ma i principi su cui si basa tutto il sistema restano sembre gli stessi, e quindi le virtu e le capacita, che siano di un principe o di un presidente all’altezza come lei che si pongono come motori per uscire dalla odierna crisi , come mezzi come in precedenza da me spiegatemi di ugaglianza tra forza e intelligenza , non tramonteranno mai.&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX100405333"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX100405333" style="margin-left: 10px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;E Con questo, onorevolissimo cavalier ,Silvio Berlusconi , vi pongo i miei più cordiali saluti ringraziandola di avermi concesso attenzione .&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX100405333"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="OutlineElement Ltr SCX100405333" style="margin-left: 0px; text-indent: 0px;"&gt;&lt;div class="Paragraph SCX100405333" style="background-color: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: right; text-indent: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="TextRun SCX100405333"&gt;Niccolò Machiavelli&lt;/span&gt;&lt;span class="EOP SCX100405333"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; margin-left: -1cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; margin-left: -0.75cm; text-align: left; text-indent: 0.5cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; margin-left: 1.27cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; margin-left: 1.27cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; margin-left: -2cm; text-align: left; text-indent: 0.25cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-4592401216349188752?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/4592401216349188752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=4592401216349188752' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/4592401216349188752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/4592401216349188752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/10/scrittura-creativa.html' title='Scrittura creativa'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-8298191552607623513</id><published>2011-09-28T09:22:00.000-07:00</published><updated>2011-09-30T11:28:23.915-07:00</updated><title type='text'>Sviluppo dell'operatività classe IV F</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="color: black; font-family: 'Calibri'; font-size: 12pt;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Rosaria Lo Po’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: red; line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;1.&lt;i&gt;In che modo Timoteo riesce a convincere Lucrezia ad accettare il rimedio della mandragola?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lucrezia non se la sente di spezzare il legame coniugale che la lega al marito Nicia poiché va contro la sua morale, ma quando Fra Timoteo durante la confessione la spingerà a compiere il "tradimento", andando contro la morale religiosa, Lucrezia inizialmente restia , infine si darà completamente. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="line-height: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;2.Come reagisce Lucrezia quando scopre l'identità del garzonaccio? Quali sono le implicazioni della sua reazione sullo scioglimento della vicenda? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lucrezia conosciuta la vera entità del presunto "garzonaccio" , non è affatto dispiaciuta, in quanto si accorge di amare Callimaco e accetta di diventare la sua amante abituale. Messer Nicia che ignora il rapporto che si è creato tra i due amanti, lo accoglie festosamente in casa come suo "compare".&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-A che cosa deve adeguarsi il principe?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il principe ha l’obiettivo di conservare più a lungo il suo potere. &amp;nbsp;L’osservazione della realtà effettuale guida il modo di agire dei &amp;nbsp;governanti , ma la realtà spesso non può adeguarsi ai precetti della morale che predica il bene assoluto. Quindi in alcuni casi sarà necessario per il principe reprimere concetti razionali e abbracciare la violenza per l’interesse del suo popolo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-Che cosa è lecito in determinate circostanze?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ne “ Il Principe” Machiavelli scrive:” Vi è una ragion di stato che è superiore a qualsiasi altra considerazione morale, per cui il sovrano dovrà attenersi solamente ad essa se vorrà fare il bene del suo regno, ovvero realizzare praticamente, anche a costo di crudeltà e di guerre, la pace e la prosperità del suo popolo.” &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’autore riceverà diverse critiche relative alla sua idea ; è molto importante capire che M. non esaltava la violenza per l’interesse di una sola persona, ma se la legge non portava ad una svolta, bisognava ricorrere ad essa per “l’utile collettivo”. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-Ci sono qualità negative che il principe deve volontariamente possedere ? Perchè? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I principi che hanno fatto grandi cose- dice Machiavelli - sono coloro che hanno tenuto poco conto della fede e hanno saputo raggirare i cervelli degli uomini. In base alle problematiche da risolvere il sovrano puo' decidere di agire in modo astuto&amp;nbsp; non per piacere personale , ma per il BENE COLLETTIVO.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-Perché &amp;nbsp;per il principe è necessario sapere usare bene la bestia e lo uomo? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Machiavelli identifica il principe ideale con la figura del centauro (mezzo uomo e mezzo bestia). La natura umana possiede le doti razionali&amp;nbsp; la legge ,mentre la parte cavallina simboleggia la forza, la violenza; a seconda delle situazioni il principe decide quale delle due parti usare. La virtù somma del politico è quindi la duttilità, il sapersi adattare ad ogni circostanza, poichè agire sempre e solo in una determinata maniera puo' risulare dannoso.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-Perché &amp;nbsp;Machiavelli ricorre alla figura mitologica del centauro?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il centauro Chirone a differenza di quello che si diceva degli altri centauri , era benevolo e saggio e fu maestro di personaggi quali : Achille , Enea , Dionisio. Attraverso la sua doppia natura ,è in grado di comunicarci che la legalità non basta nell'agire politico, spesso è indispensabile usare la forza. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Times New Roman,serif;"&gt;DeborahScuderi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif; font-size: small;"&gt;Frate	Timoteo convince Lucrezia a piegarsi ai voleri del marito adducendo	come motivazione le buoni intenzioni e lo scopo che giustificano	l’atto contrario ai principi di rettitudine.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.49cm; margin-top: 0.49cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif; font-size: small;"&gt;2     Lucrezia, donna onestissima, quando scopre la vera identità diCallimaco, che le                    rivela l’inganno e il suoamore, perde ogni scrupolo e lo accetta come suo amante.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.49cm; margin-top: 0.49cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif; font-size: small;"&gt;3 . Per non essereodiato dal popolo, il principe deve agire per il bene dello statoanche utilizzando mezzi che all’opinione comune sembranoriprovevoli, deve essere parsimonioso e solo talvolta liberale, deveessere temuto per essere rispettato, né amato, néodiato, e prudente,  ma allo stesso tempo coraggioso ed avere grandeforza di carattere.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.49cm; margin-top: 0.49cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;Il principe,infatti, se necessario deve essere astuto , deve cioè agirein base alle leggi, ma quando questo non basta, utilizzare anche laforza, naturalmente non per scopi personali , ma per il bene dellostato.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.49cm; margin-top: 0.49cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif; font-size: small;"&gt;Riassunto: Machiavelli nel XVIII cap. intitolato “Il Principe”, facendoappello ad un principio universalmente accettato e non mettendolo indiscussione, riconosce quanto sarebbe stato lodevole per un principel’osservazione delle leggi morali,rendendosi conto che nella realtàeffettiva della politica, il non mantenere la parola ed usareastuzia, ha consentito di compiere grandi cose; mentre tutti coloroche hanno osservato la lealtà sono stati sconfitti. Ed èproprio questo , un esempio di come Machiavelli, distingua ilgiudizio politico da quello morale; applicando con grande rigore ,coraggio e più chiarezza il suo metodo, senza arretraredinanzi alle estrema conseguenze , anche quelle che possono apparirepiù ripugnanti all’umanità.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.49cm; margin-top: 0.49cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;Perché  ilprincipe per tenere ben saldo il potere deve essere sia un leone cheuna volpe. Un leone per  imporre la sua forza e il suo potere, masenza  esagerare poichè il popolo potrebbe ribellarsi; e furbocome una volpe perchè, secondo Machiavelli il popolo èrozzo e ignorante  e quindi puo' utilizzare la sia intelligenza peringannare e raggirarlo con inganni, facendo credere cose che sono avantaggio del principe stesso.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.49cm; margin-top: 0.49cm; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif; font-size: small;"&gt;Machiavelli ricorrea tale figura biologica, per disegnare due diversi modi dicombattere:quello dell'uomo e quello della bestia. Il primo, che hacome risulatato le leggi, il secondo la violenza. Quando le leggi nonsono sufficienti si deve ricorrere alla violenza, ma  poichéil principe deve per necessità impiegare anche la partebestiale, Machiaveli illustra in due modi in cui essa si manifesta,ricorrendo alle figure della volpe e del leone, immagini dell'astuziaaccorta  e dell'impeto violento, con i quali è possibileevitare i tranelli e vincere la violenza degli avversari.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Berlin Sans FB Demi;"&gt;ROBERTA NIBALI&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Berlin Sans FB Demi; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;N1:&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;In che modo Timoteo riesce a convincere Lucrezia ad accettare il rimedio della mandragola?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Fra Timoteo è&amp;nbsp;un prete corrotto ,pronto a mentire e a ingannare sotto compenso. Pur di convincere Lucrezia mente, spiegando che l’adulterio non è&amp;nbsp;tale se non se ne ha l’intenzione cattiva, e che ciò&amp;nbsp;è&amp;nbsp;ribadito pure dalla Bibbia. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Passo dell’atto III, r.2&amp;nbsp; pronunciata da Timoteo:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;“quanto all’atto che sia peccato, questa è una favola…”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;N2:&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt; Come reagisce Lucrezia quando scopre l'identità del garzonaccio? Quali sono le implicazioni della sua reazione sullo scioglimento della vicenda?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Lucrezia , conosciuta&amp;nbsp; la reale identità&amp;nbsp;del “garzonaccio” (CALLIMACO), si accorge di amarlo e decide di continuare ad essere la sua amante “abituale”. Nicia, ignorando il rapporto creatosi tra i due amanti, continua ad accogliere festosamente il suo “compare”Callimaco&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;N4:&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Che cosa è lecito in determinate circostanze?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Secondo Machiavelli è lecito utilizzare astuzie e raggiri , ma questi non devono mai essere fini a se stessi&amp;nbsp; e tanto meno rispondere al puro interesse egoistico del principe , bensì devono garantire il benessere dello&amp;nbsp; stato e dei suoi cittadini, quindi da quelli che sono sicuramente “vizi “ può scaturire un bene.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;N5:&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Ci sono qualità negative che il principe deve volontariamente possedere ? Perchè?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Dal &lt;i&gt;Principe , &lt;/i&gt;cap.XVIII: “Quanto sia laudabile in uno principe mantenere la fede e vivere con integrità e non con astuzia, ciascuno lo intende: non di manco si vede, per esperienzia ne' nostri tempi, quelli principi avere fatto gran cose che della fede hanno tenuto poco conto, e che hanno saputo con l'astuzia aggirare e' cervelli delli uomini; et alla fine hanno superato quelli che si sono fondati in sulla lealtà.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Machiavelli ritiene lodevole per un principe l’osservanza delle leggi morali; però&amp;nbsp;nella realtà&amp;nbsp;effettiva della politica, l’utilizzo di astuzie e raggiri ha consentito la realizzazione di grandi cose.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;N6:&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Perché &amp;nbsp;per il principe è necessario sapere usare bene la bestia e lo uomo?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Machiavelli&amp;nbsp; afferma che “a un principe è necessario sapere usare la bestia e lo uomo”, questo concetto incarna l’immagine del centauro (mezzo uomo e mezzo bestia ).Il  principe deve impiegare le DOTI RAZIONALI proprie dell’uomo e COMPORTAMENTI ISTINTIVI&amp;nbsp; tipici&amp;nbsp; degli animali .&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;N7: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #cc0000; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Leggi con attenzione il capitolo XVIII del principe e riassumine il contenuto in non oltre 10 righe.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Nel&lt;i&gt;&amp;nbsp; Principe , &lt;/i&gt;cap.XVIII , Machiavelli spiega “quomodo fides a princibus sit servanda” in che modo i principi debbano mantenerla parola data. Questo è il capitolo che ha suscitato il maggiore scandalo e le reazioni più sdegnate in quanto M. applica con più chiarezza ,rigore e coraggio il suo metodo, consapevole del fatto che alcuni concetti potrebbero non essere compresi. Prova ammirazione per quei principi che osservano le leggi morali , ma si rende conto del fatto che la legalità non basta nell’agire politico  e spesso è indispensabile utilizzare la legalità. Per chiarire questo concetto Machiavelli utilizza l’immagine del centauro , perché l’uomo rappresenta le doti razionali mentre l’animale la forza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Il principe deve avere “un animo disposto a volgersi secondo ch’e venti della fortuna e le variazioni delle cose li comandano”,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt; chiarisce il concetto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;ricorrendo alle figure della volpe e del leone, immagini dell'astuzia accorta e dell'impeto violento, con i quali è possibile evitare i tranelli e vincere la violenza degli avversari. il principe deve avere quella capacità di analisi per capire quale delle tante doti citate attuare ,per garantire&amp;nbsp; ai cittadini pace e benessere.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;Come ha scritto Alberto Moravia,&amp;nbsp; Machiavelli cerca di stimolare una sensibilità altrimenti pigra e inerte.Anche se non è che una leva per sollevare il peso mortale di questa apatia.La situazione politica dell'Italia del primo '500 non è dovuta al caso o all'avversa fortuna. A chi è da addebitare allora?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Gli anni in cui visse M.furono anni di crisi sia per quanto riguardava la situazione politica italiana sia per la città di Firenze in particolare.Terminato il periodo del&amp;nbsp; governo di Gerolamo Savanarola(1498) , Firenze visse un duro scontro tra popolo e magnati, dovette subire le pesanti ingerenze della Francia e del Papato con&amp;nbsp; e l’alternarsi di diverse forme di governo(Repubblica e Signoria).&lt;br /&gt;In tale contesto storico-politico si trovò a operare Machiavelli, un intellettuale borghese di formazione umanistica che fece della libertà e della spregiudicatezza le basi del suo pensiero.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div name="Compose message area" style="padding-left: 10px; padding-right: 10px; padding-top: 15px; text-align: left;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; color: blue; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Filippo Malatino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;1.&lt;i&gt;In che modo Timoteo riesce a convincere Lucrezia ad accettare il rimedio della mandragola?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Timoteo convince Lucrezia facendole capire come l’atto non consista in un peccato in quanto è la ragione che, in questo caso,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt; detta le regole.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;2.Come reagisce Lucrezia quando scopre l'identità del garzonaccio? Quali sono le implicazioni della sua reazione sullo scioglimento della vicenda?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Scoperta l’identità del garzonaccio Lucrezia decide di vertere la situazione a suo favore continuando a mantenere i rapporti di amante con Callimaco e fancendo in modo che quest’ultimo diventi compare suo e del marito, all’oscuro dei loro rapporti.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;3. Rispondi in modo puntuale alle seguenti domande(max 5 righe per ciascuna risposta):&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Symbol; font-size: small;"&gt;·&lt;span style="-moz-font-feature-settings: normal; -moz-font-language-override: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;A che cosa deve adeguarsi il principe?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Il Principe deve agire in modo adeguato per evitare malcontenti nel popolo ma a volte, in base alle situazioni che gli si presentano, ha bisogno di agire con forza e fermezza. In tali casi può persino eludere le leggi in vigore, ciò che importa è che agisca solo per il bene della popolazione e non per interessi personali.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Symbol; font-size: small;"&gt;·&lt;span style="-moz-font-feature-settings: normal; -moz-font-language-override: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Che cosa è lecito in determinate circostanze?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Secondo Machiavelli dev’essere virtù del principe utilizzare mezzi non etici, che non seguono nessuna morale, quando ci si trova davanti a quella che lui definisce “ragion di stato” per andare incontro al bene e all’utile collettivo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Symbol; font-size: small;"&gt;·&lt;span style="-moz-font-feature-settings: normal; -moz-font-language-override: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Ci sono qualità negative che il principe deve volontariamente possedere? Perchè?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Secondo Machiavelli il principe deve possedere la qualità di “controllare le menti” ovvero di dirigere i suoi sudditi verso strade che altrimenti non avrebbero preso. Il tutto, ovviamente, solo a vantaggio del popolo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Symbol; font-size: small;"&gt;·&lt;span style="-moz-font-feature-settings: normal; -moz-font-language-override: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Leggi con attenzione il capitolo XVIII del principe e riassumine il contenuto in non oltre 10 righe.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Nel capitolo XVIII Machiavelli riassume alcune delle principali qualità che il principe deve possedere&amp;nbsp; utilizzando la metafora del centauro, un essere per metà umano e per metà bestia: é questa la perfetta combinazione per un politico. Deve egli mantenere un costante stato di equilibrio tra il fare e predicare il bene e l’agire in segreto facendo uso di mezzi poco etici. Aggiunge inoltre altre due qualità: l’astuzia della volpe e la forza del leone. Nessuna però deve prevalere sull’altra onde evitare situazioni drastiche come l’installazione graduale e progressiva di un regime rigido, ma nello stesso tempo, a seconda dei casi, è essenziale che il principe si cali in una sola parte e che quindi sia duttile.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Symbol; font-size: small;"&gt;·&lt;span style="-moz-font-feature-settings: normal; -moz-font-language-override: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Per quale motivo questo capitolo può essere definito diretto e aggressivo?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Il XVIII capitolo può essere definito diretto e aggressivo in quanto in esso Machiavelli parla di un principe la cui intelligenza supera quella dei suoi rozzi sudditi, i quali vengono da lui guidati inconscientemente. In più, pur di dirigerli verso la direzione da lui scelta, il sovrano esclude la parte etica, morale e onesta della sua politica e mette in atto metodi del tutto opposti a ciò che pubblicamente predica.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Symbol; font-size: small;"&gt;·&lt;span style="-moz-font-feature-settings: normal; -moz-font-language-override: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Perchè per il principe è necessario sapere usare bene la bestia e lo uomo?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;E’ essenziale per il principe avere pieno controllo delle sue due metà perchè si potrebbe trovare dinnanzi ad avvenimenti che richiedano l’utilizzo della sola astuzia o della sola forza.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Symbol; font-size: small;"&gt;·&lt;span style="-moz-font-feature-settings: normal; -moz-font-language-override: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Perchè Machiavelli ricorre alla figura mitologica del centauro?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; line-height: 13.5pt; margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;Machiavelli ricorre alla figura mitologica del centauro al fine di suggerire il rapporto uomo-bestia presente nel principe.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="color: #741b47;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: red;"&gt;Rosalba Carpita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;1.&lt;i&gt;In che modo Timoteo riesce a convincere Lucrezia ad accettare il rimedio della mandragola?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;L’impenitente confessore di Lucrezia,Fra’Timoteo,riesce a convincere la giovane donna ad accettare il rimedio della mandragola grazie alle sue arti persuasive dicendole che &amp;nbsp;l’adulterio non è considerato tale se non si hanno cattive intenzioni e in questo caso sarebbe stato a fin di bene ovvero per il concepimento della prole.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;2.Come reagisce Lucrezia quando scopre l'identità&amp;nbsp;del garzonaccio? Quali sono le implicazioni della sua reazione sullo scioglimento della vicenda?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;Compiuta la beffa,Callimaco rivela la sua indentità e il suo amore alla non più ingenua Lucrezia che ,ormai innamorata ,acconsente a divenire la sua amante abituale, mentre lui viene accolto da Messer Nicita come amico fraterno.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;3.&lt;span style="color: red;"&gt;A che cosa deve adeguarsi il principe?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;Il Principe deve adeguarsi ai tempi in cui egli vive,quindi  in quello di mantenere il potere più saldamente possibile,anche se questa realtà non sempre potrà accordarsi con la necessità dell'azione&amp;nbsp; corretta, perché la realtà effettiva impone anche scelte crudeli, ma necessarie per il bene di tutta la popolazione.Per questo Machiavelli sostiene che se un sovrano si attenesse solamente ai supremi principi del bene, evitando ogni guerra presto cadrebbe in rovina.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;4.&lt;span style="color: red;"&gt;Che cosa è lecito in determinate circostanze?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;E’&amp;nbsp;lecito saper approfittare, se necessario, delle circostanze anche fortunose che gli permetteranno di raggiungere il proprio fine ,anche in modo sleale ,in un mondo senza principi. Poiche’&amp;nbsp;molte volte le qualità&amp;nbsp;positive non sono adatte al conseguimento dei fini,anzi possono nuocere mentre quelle negative posso risultare indispensabili.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;5&lt;span style="color: red;"&gt;.Ci sono qualità negative che il principe deve volontariamente possedere ? Perchè?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;M.propone un elenco di tutte le qualità&amp;nbsp;lodevoli in un principe e di quelle che sarebbero biasimevoli.Il principe a volte deve volontariamente essere crudele,disonesto e astuto&amp;nbsp;sono qualità utili per dirimere questioni troppo spinose soprattutto per il bene dello stato; da qui si può evincere la teoria filosofica “Il fine giustifica i mezzi” per cui ogni mezzo, sarebbe comunque giusto se in grado di realizzare lo scopo al quale tende .&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;6.Leggi con attenzione il capitolo XVIII del principe e riassumine il contenuto in non oltre 10 righe.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;Machiavelli riconosce quanto sarebbe lodevole per un principe l’osservanza delle leggi morali,però&amp;nbsp;si rende conto del fatto che,nella realtà&amp;nbsp;effettiva della politica,il non mantenere la parola ed usare astuzie e raggiri ha consentito di compiere grandi cose,mentre colore che hanno osservato la lealtà&amp;nbsp;sono stati sconfitti.In questo capitolo M. adopera con chiarezza,rigore e coraggio il suo metodo,senza arretrare dinanzi alle estreme conseguenze.La legalità&amp;nbsp;non basta nell’agire politico,spesso è&amp;nbsp;indispensabile usare la forza.Il concetto si incarna in un’immagine potente che rifugge dall’astrazione ed ama il linguaggio immaginoso e concreto :è&amp;nbsp;l’immaginre del centauro ,mezzo uomo e mezzo bestia.Il pensiero di M. procede sempre in forma dilemmatica per forti disgiunzioni:uomo-bestia,&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;astuzia-violenza.A questo punto nasce un nuovo concetto:il principe deve avere “&amp;nbsp;uno animo disposto a volgersi secondo ch’e venti della fortuna e le variazioni delle cose li comandano”.Nell’ultima parte del capitolo M. conclude dicendo che il principe non solo deve essere capace di compiere il male,se ciò&amp;nbsp;è&amp;nbsp;necessario per raggiungere i suoi fini,ma deve anche saper dissimulare la malvagità&amp;nbsp;e simulare virtu’.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;7.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;perchè per il principe è necessario sapere usare bene la bestia e l’ uomo?8.perchè Machiavelli ricorre alla figura mitologica del centauro&lt;/span&gt;?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;M. ricorre a un linguaggio concreto e immaginoso per raggiungere una maggiore forza persuasiva utilizzando la figura del centauro ,mezzo uomo e mezzo bestia,che&amp;nbsp; compendia l’essenza del politico che deve saper usare sia la legalità&amp;nbsp;sia la forza se vuole dare solidi fondamenti allo Stato.Quindi il principe deve saper essere una “bestia”&amp;nbsp;o un “uomo”a seconda delle situazioni.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;8.Come ha scritto Alberto Moravia,&amp;nbsp; Machiavelli cerca di stimolare una sensibilità altrimenti pigra e inerte.Anche non è che una leva per sollevare il peso mortale di questa apatia.La situazione politica dell'Italia del primo '500 non è dovuta al caso o all'avversa fortuna. A chi è da addebitare allora?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;La situazione politica del ‘500 non è&amp;nbsp;dovuta al caso o all’avversa fortuna bensì&amp;nbsp;è&amp;nbsp;da addebitare&amp;nbsp; all’ignavia dei principi che nei tempi quieti non hanno saputo prevedere la tempesta che si preparava e porvi i necessari ripari;ciò&amp;nbsp;faceva riferimento alla particolare crisi politica che avversava l’Italia in generale ma soprattutto la città&amp;nbsp;di Firenze che visse un lungo periodo di crisi economica e un duro scontro tra&amp;nbsp; i magnanti e il popolo dovendo subire pesanti ingerenze della Francia e del Papato e vedendo l’alternarsi di diverse forme di governo: repubblica e signoria.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="CENTER" style="color: #0b5394; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;AndreaPaparo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;1.In che modoTimoteo riesce a convincere Lucrezia ad accettare il rimedio dellamandragola?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il frate Timoteo per convincereLucrezia ad accettare il "progetto" della mandragolaimpiega argomenti teologici, spiegandole che se è la ragione adettare il motivo di un atto, esso non è considerato peccato.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;2.Comereagisce Lucrezia quando scopre l'identità del garzonaccio?Quali sono le implicazioni della sua reazione sullo scioglimentodella vicenda?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lucrezia, nel momento in cui scopre lavera identità di Callimaco, acconsente ugualmente a diveniresua amante perché accecata dall’amore verso di lui. Mentrelui viene accolto da Messer Nicia come amico fraterno.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;3.A che cosadeve adeguarsi il principe?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il principe deve adeguarsi alla realtàeffettuale, ovvero l’osservazione della delle cose come sonodavvero. Questa osservazione è fondamentale per raggiungere unbene prefissato, cioè l'utile, concetto che nell'arte dellapolitica , sostituisce quello generico di" bene". E l'utileper Machiavelli, è il bene collettivo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;4.Che cosa èlecito in determinate circostanze?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Secondo Machiavelli, il principe, aseconda delle situazioni deve saper usare la forza bruta perspaventare il nemico, ma essa non deve essere né fine a séstessa, né volta ai propri interessi, bensì a quellidel popolo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;5.Ci sonoqualità negative che il principe deve volontariamentepossedere ? Perchè?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il principe deve essere furbo come unavolpe e crudele come un leone, perché dove ènecessario, volendo conservare il potere, bisogna imparare a esserenon buono, oppure a usare e non usare la bontà secondo lenecessità della situazione.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;6.Leggi conattenzione il capitolo XVIII del principe e riassumine il contenutoin non oltre 10 righe&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Machiavelli  disegna due diversi modidi combattere: quello dell'uomo e quello della bestia. Il primo hacome risultato le leggi, il secondo la violenza. Secondo lui unprincipe, quando le leggi non sono sufficienti deve ricorrere allaviolenza. Poiché egli deve per necessità impiegareanche la parte bestiale, Machiavelli illustra in due modi in cui essasi manifesta: ricorre alle figure della volpe e del leone, immaginidell'astuzia accorta e simulazione e dell'impeto violento, con iquali è possibile evitare i tranelli e vincere la violenzadegli avversari. Per il principe è più utile simularepietà, fedeltà, umanità che osservarleveramente. Le doti etiche sono pure illusioni nella lotta politica.Il dovere del principe è vincere e mantenere lo stato. Ilvolgo guarderà solo le apparenze, mentre pochi che nongiudicheranno dalle apparenze non riusciranno a imporsi perchéla maggioranza è dalla parte del principe.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;7.Per qualemotivo questo capitolo può essere definito diretto eaggressivo?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Perché smonta le teoriepolitiche cristiane rispettate da lungo, ma soprattutto perchéMachiavelli annulla ogni nesso tra &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etica"&gt;etica&lt;/a&gt;e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica"&gt;politica&lt;/a&gt;:infatti, secondo lui, il Principe deve cercare di sembrare magnanimo,religioso, onesto ed etico. Ma in realtà, i doveri di unprincipe non gli permettono di possedere alcuna di queste virtù.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;8.Perchèper il principe è necessario sapere usare bene la bestia e louomo?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Perché deve saper evitare laccie trabocchetti ma nello stesso tempo deve intimorire i possibiliavversari, perciò un signore prudente non deve osservare lafede quando questa gli torna contro, o la situazione finiràper sfuggirgli di mano.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;9.PerchèMachiavelli ricorre alla figura mitologica del centauro?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Perché siccome le leggi sonoproprie dell'uomo e le forza delle bestie, il principe deve essereeducato come Achille fu educato dal centauro Chirone, metàuomo e metà bestia, cioè deve saper usare sia la parteumana (cioè le leggi), sia la parte bestiale, (cioè laforza), e l'una senza l'altra non può durare a lungo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;10.Come hascritto Alberto Moravia,&amp;nbsp; Machiavelli cerca di stimolare unasensibilità altrimenti pigra e inerte.Anche non è cheuna leva per sollevare il peso mortale di questa apatia.La situazionepolitica dell'Italia del primo '500 non è dovuta al caso oall'avversa fortuna. A chi è da addebitare allora?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La causa per lo scrittore èessenzialmente l'ignavia dei principi, che nei temi quieti non hannosaputo prevedere la tempesta che si preparava e porvi i necessariripari. Secondo Machiavelli deve essere propria del politico, lacapacità di porre argini alle variazioni della fortuna.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;GIUSI DE GREGORIO&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;1.&lt;i&gt;In che modo Timoteo riesce a convincere Lucrezia ad accettare il rimedio della mandragola?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Lucrezia non vuole tradire il marito; ma fra Timoteo durante una confessione con quest ‘ultima insiste molto, facendole credere che l’ adulterio non è tale se non se ne ha l’intenzione cattiva, e che ciò e ribadito pure dalla Bibbia..&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;2.Come reagisce Lucrezia quando scopre l'identità&amp;nbsp;del garzonaccio? Quali sono le implicazioni della sua reazione sullo scioglimento della vicenda?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Lucrezia scopre che il garzonaccio con cui dovrà compiere l’adulterio è proprio Callimaco, l’ uomo che da tempo spasimava x lei; e cosi&amp;nbsp; acconsente piacevolmente a diventare la sua amante, facendolo passare&amp;nbsp; come compare del marito.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;3: &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-A che cosa deve adeguarsi il principe?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Il principe che è&amp;nbsp;costretto ad agitare tra tanti uomini non può&amp;nbsp;sempre seguire le leggi morali, ma deve imparare anche a non essere buono quando le circostanze lo esigano. Questo infatti deve guardare il fine , che e quello di mantenere lo Stato e vincere sempre; se vincerà&amp;nbsp;i mezzi saranno sempre considerati onorevoli. Poi Machiavelli dice&amp;nbsp; che ci sono 5 qualità&amp;nbsp;che un principe deve dichiarare ma non per forza seguire: la pietà, la fede, l integrità, la religione e l’astuzia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #3e3e3e; font-family: Arial; font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-Che cosa è&amp;nbsp;lecito in determinate circostanze?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;In determinate circostante per il principe è&amp;nbsp;lecito utilizzare la forza per mantenere il benessere e l’ordine nello Stato,anche infliggendo ai suoi sudditi pene più&amp;nbsp;severe. Tutto ciò&amp;nbsp;x Machiavelli non è&amp;nbsp;sinonimo di scorrettezza ma di virtuosismo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-Ci sono qualità&amp;nbsp;negative che il principe deve volontariamente possedere ? Perchè?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Il principe deve avere delle qualità&amp;nbsp;negative perché&amp;nbsp;deve portare avanti uno Stato e non sempre si può&amp;nbsp;fare con qualità&amp;nbsp;positive come l onesta. Infatti il principe deve essere avaro e severo in base alle circostanze, ma tutto ciò lo deve fare solo per il bene del proprio Stato, non per il piacere personale.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-Leggi con attenzione il capitolo XVIII del principe e riassumine il contenuto in non oltre 10 righe.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Secondo  Machiavelli &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #3e3e3e; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;i principi che faranno grandi cose sono quelli che hanno mantenuto la parola, mentre quelli leali non saranno mai i più forti. Inoltre &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;deve saper abbindolare gli uomini con l’astuzia; questa ha superato sempre quelli che si sono basati sulla lealtà. Dunque un buon principe deve saper usare, nello stesso tempo, sia la legge che la forza, perché spesso usare la legge non basta e pertanto è bene usare la forza bruta. Poi parla di 5 qualità che deve far sembrare di avere, ma non x forza possederle a pieno. Da questo capitolo si evince un messaggio:&amp;nbsp; che il fine giustifica i mezzi quindi se &amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #3e3e3e; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;il fine è quello di vincere e di mantenere lo stato, i mezzi saranno sempre onorevoli.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-per quale motivo questo capitolo può&amp;nbsp;essere definito diretto e aggressivo?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;In questo capitolo l’autore è&amp;nbsp;molto diretto e il messaggio può&amp;nbsp;sembrare aggressivo, questo perché&amp;nbsp;i valori che Machiavelli dice di dover essere propri di un principe vanno contro la morale collettiva.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;-perchè per il principe è necessario sapere usare bene la bestia e lo uomo?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003300; font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Esistono due modi di combattere: uno con le leggi, l'altro con la forza. Il primo è il modo proprio degli uomini, il secondo è quello delle bestie; ma poiché molte volte il primo non basta, bisogna ricorrere&amp;nbsp;al&amp;nbsp;secondo. Pertanto, ad un principe è necessario saper usare bene sia il modo delle bestie, sia quello degli uomini. Gli antichi scrittori hanno insegnato ai principi questo concetto: essi raccontano&amp;nbsp;infatti&amp;nbsp;che Achille e molti altri principi antichi furono allevati dal centauro Chirone, che provvide alla loro educazione. Questo fatto - di avere come&amp;nbsp;precettore una creatura mezzo umana e mezzo animale - significa che ad un principe è necessario saper usare sia l'una sia l'altra natura; e che l'una senza l'altra non dura a lungo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Biagio Reale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;1.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Frate Timoteo riesce a convincere&amp;nbsp; Lucrezia a piegarsi ai voleri del marito, adducendo come motivazione le buoni intenzioni e lo scopo che giustificano l’atto contrario ai principi di rettitudine.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;2.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; Lucrezia, donna onestissima, quando scopre la dura vera identità di Callimaco, che le rivela l’inganno e il suo amore, perde ogni scrupolo e decide di accettarlo come suo amante.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;3.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Egli per non essere odiato dal popolo, deve agire per il bene dello stato anche utilizzando mezzi che all’opinione comune sembrano riprovevoli. Inoltre deve essere parsimonioso e temuto per essere rispettato, né amato, né odiato, e allo stesso tempo prudente ma coraggioso ed avere grande forza di carattere.&amp;nbsp; Il principe, infatti, se necessario deve entrare nel male, deve cioè agire in base alle leggi, ma quando ciò non basta, utilizza anche la forza, naturalmente non per scopi personali , ma per il bene dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;I principi che hanno fatto grandi cose - dice Machiavelli - sono coloro che hanno tenuto poco conto della fede e hanno saputo raggirare i cervelli degli uomini. In base alle problematiche da risolvere, il sovrano puo' decidere di agire in modo astuto, disonesto e non per piacere personale , ma per il BENE COLLETTIVO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. &amp;nbsp;Machiavelli nel XVIII cap. intitolato “Il Principe”, facendo appello ad un principio universalmente accettato e non mettendolo in discussione, riconosce quanto sarebbe stato lodevole per un principe l’osservazione delle leggi morali,rendendosi conto che nella realtà della politica, il non mantenere la parola ed usare astuzia, ha consentito di compiere grandi cose ,mentre tutti coloro che hanno osservato la lealtà sono stati sconfitti. Ed è proprio questo , un esempio di come Machiavelli, distingue il giudizio politico da quello morale, applicando con grande rigore e coraggio più chiarezza al suo metodo, senza arretrare dinanzi alle estreme conseguenze , anche quelle che possono apparire più ripugnanti all’umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Machiavelli ricorre a tale figura biologica, per disegnare due modi alquanto diversi di combattere:quello dell'uomo e quello della bestia. Il primo, ha come risultato le leggi, il secondo invece la violenza. Quando le leggi non sono sufficienti si deve ricorrere alla violenza, ma poiché il principe deve per necessità impiegare anche la parte bestiale, Machiavelli illustra due modi in cui essa si manifesta, ricorrendo alle figure della volpe e del leone, immagini dell'astuzia accorta e dell'impeto violento, con i quali è possibile evitare i tranelli e vincere la violenza degli avversari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; Il centauro Chirone a differenza di quello che si diceva degli altri centauri , era benevolo e saggio e fu maestro di alcuni personaggi quali : Achille , Enea , Dionisio. Egli attraverso la sua doppia natura ,è in grado di comunicarci che la legalità non basta nell'agire politico, poiché spesso è indispensabile usare la propria forza.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-8298191552607623513?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/8298191552607623513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=8298191552607623513' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/8298191552607623513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/8298191552607623513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/09/sviluppo-delloperativita-classe-iv-f.html' title='Sviluppo dell&apos;operatività classe IV F'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-2846391124784188290</id><published>2011-09-22T11:21:00.000-07:00</published><updated>2011-09-28T12:19:48.168-07:00</updated><title type='text'>Lavoro sul testo</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1.&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;In che modo Timoteo riesce a convincere Lucrezia ad accettare il rimedio della mandragola?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;2.Come reagisce Lucrezia quando scopre l'identità del garzonaccio? Quali sono le implicazioni della sua reazione sullo scioglimento della vicenda?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;3. Rispondi in modo puntuale alle seguenti domande(max 5 righe per ciascuna risposta):&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="color: #cc0000; text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;A che cosa deve adeguarsi il principe?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="color: #cc0000; text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Che cosa è lecito in determinate circostanze?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="color: #cc0000; text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Ci sono qualità negative che il principe deve volontariamente possedere ? Perchè? &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="color: #cc0000; text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;.Leggi con attenzione il capitolo XVIII del principe e riassumine il contenuto in non oltre 10 righe.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;per quale motivo questo capitolo può essere definito diretto e aggressivo?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;perchè per il principe è necessario sapere usare bene la bestia e lo uomo?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;perchè Machiavelli ricorre alla figura mitologica del centauro?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="color: #cc0000;"&gt;&lt;b&gt;Come ha scritto Alberto Moravia,&amp;nbsp; Machiavelli cerca di stimolare una sensibilità altrimenti pigra e inerte.Anche non è che una leva per sollevare il peso mortale di questa apatia.La situazione politica dell'Italia del primo '500 non è dovuta al caso o all'avversa fortuna. A chi è da addebitare allora?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #cc0000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-2846391124784188290?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/2846391124784188290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=2846391124784188290' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2846391124784188290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2846391124784188290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/09/lavoro-sul-testo.html' title='Lavoro sul testo'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-8406948185376209833</id><published>2011-09-21T06:14:00.000-07:00</published><updated>2011-09-21T09:44:01.450-07:00</updated><title type='text'>La Mandragola con Mario Scaccia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Le opere letterarie più significative&amp;nbsp; di Machiavelli sono senza dubbio le due commedie, la Mandragola e la Clizia. In particolare la Mandragola può essere considerata, insieme al Principe, il capolavoro di Machiavelli.E' una delle più interessanti opere del teatro cinquecentesco.Scritta probabilmente nel 1518, fu forse rappresentata in quello stesso anno, in occasione delle nozze di Lorenzo de' Medici; certamente fu messa in scena ,&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/qqiMLiI17E0?fs=1" width="459"&gt;&lt;/iframe&gt;con successo, nel 1522 a Venezia.Il titolo rimanda ad una radice , la mandragola appunto, che si riteneva fosse dotata di poteri&amp;nbsp; afrodisiaci.La commedia è strutturata in cinque atti in prosa, preceduti da un Prologo in versisecondo lo schema della canzone petrarchesca.in vista di una rappresentazione nel 1526, l'autore aggiungerà al testo altre sei canzoni, da recitarsi prima del Prologo e alla fine di ogni atto.&lt;br /&gt;La letteratura comica, tuttavia è per Machiavelli un genere inferiore, che può essere praticato soltanto quando l'avversità della fortuna-come è detto nel Prologo-&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;impedisce di mostrare con altre imprese altra &lt;span style="color: red;"&gt;virtue&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; e obbliga lo scrittore a sciogliere l'amarezza&amp;nbsp; in un vano divertimento: &lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;ch'è s'ingegna /con queti van pensieri/fare el suo tristo tempo più suave.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;L'impianto generale dell'opera mescola elementi di teatro di Plauto e di Terenzio(specialmente i personaggi: Ligurio , che fonde in sè la figura del mparassita e del servo; Callimaco, il giovane innamorato che da solo non combina nulla; la suocera Sostrata, e così via) con altri della tradizione novellistica e in particolare boccacciana(come la beffa e la polemica antireligiosa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;TIPOLOGIA TESTUALE: &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;si tratta diun’opera teatrale basata su una spietata e realistica indagine della naturaumana e della corruzione della società, che decreta il naufragio della moraletradizionale e familiare. Anche Machiavelli ci fornisce una possibiledefinizione dell’opera nel Prologo, dicendo che si tratta di una “favola”,ma in realtà questa è una commedia molto particolare ed originale. Infatti la“Mandragola” rappresenta una parodia caricaturale del pensiero serio,scaturendo un effetto comico, ma allo stesso tempo doloroso e aspro; il riso alquale si è mossi non ha una funzione liberatoria, ma è serio e fa riflettere.Questa “favola” è una “tragedia dissimulata nelle forme dellacommedia”, poiché nasce da uno stato d’animo vendicativo dell’autore,come emerge dal prologo in cui si scaglia contro i maldicenti. Tuttavia, purtrattandosi di una commedia, essa presenta gli stessi contenuti della grandeopera tragica del Machiavelli: il “ Principe”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;NARRATORE: &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;in questa commedia non vi èun narratore, in quanto prevalgono le parti sceniche, dialogate, nelle qualiogni personaggio si presenta, si racconta, riflette, e mancano, invece, partinarrate. Vi è però l’eccezione del Prologo, nel quale emerge la vocenarrante del Machiavelli in occasione della presentazione della sua“favola”, venendo così a contatto con il pubblico, rivolgendosi inparticolar modo alle spettatrici. In questo modo l’autore introduce subito ilclima di rapporto stretto, quasi di collaborazione, tra il pubblico e ilpalcoscenico, come nell’antichità, nei primi sviluppi del teatro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;SPAZIO: &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;Già dal Prologo sappiamo che levicende si svolgono a Firenze. Più in particolare i luoghi interni doveavvengono molti dialoghi sono: la casa di Callimaco, quella di Nicia e la chiesadove confessa Fra’ Timoteo, anche se non si ha nessuna descrizionedell’ambiente, né alcuna indicazione del luogo all’inizio di ogni scena.L’ambiente non si sposta mai da Firenze, a causa del carattere di Nicia:“non uso a perdere la Cupola di veduta”; egli infatti si rifiuta di portarela moglie ai Bagni della Porretta, dove Callimaco inizialmente aveva pensato dimettere in atto il suo piano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;TEMPO: &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;sappiamo, anche se non è benesplicitato, che le vicende si svolgono nel primo Cinquecento. Un indizio emergeda una donna confessata da Fra’ Timoteo, la quale prova grande paura di unosbarco o invasione dei &lt;b&gt;Turchi&lt;/b&gt;, dopo la caduta di Costantinopoli esoprattutto dopo il saccheggio di Otranto del 1480. Un altro elemento che ci faarrivare a questa conclusione è la presenza della &lt;b&gt;sifilide&lt;/b&gt;, che proprioin questi anni si sta diffondendo in Italia. Per quanto riguarda la durata dellevicende possiamo dedurre qualche giorno, giusto il tempo per elaborare il piano,la beffa e metterli in atto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;PERSONAGGI: &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;tutti i personaggi dellacommedia sono tipicamente machiavellici. In nessuno di essi la componentebuffonesca prevale, ma emerge in ognuno di loro la coerenza del rapporto checiascuno di essi intrattiene con la propria “essenza” e con il mondo con ilquale si trova ad agire, ogni loro caratteristica è studiata in modo analiticodall’autore, niente è lasciato al caso o all’immaginazione. Si tratta diuna commedia anomala anche perché i personaggi non sono buffoneschi nel sensoproprio di questo termine. Non vi è in essi alcun elemento casuale, scomposto:ogni atteggiamento, ogni azione, è predisposta minuziosamente dall’autore, inmodo da seguire una certa coerenza nei confronti della propria personalitàinteriore e del loro rapporto col mondo. Anche i nomi non sono scelti a caso: unnome di derivazione greca accompagnato ad un cognome toscano sottolineal’unione della classicità con la modernità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;u&gt;CALLIMACO&lt;/u&gt;: è sagace econsapevole della propria condizione, ma preda dell’irrazionale passione perLucrezia, nata come scommessa a Parigi con Camillo Calfucci sulla bellezza delleitaliane nei confronti delle francesi , alimentata dalla volontà di vincere lavittima, il marito Nicia, con la propria astuzia. Rappresenta l’amantemeschino, dotato però anche di una profonda intelligenza, con cui analizzatutte le difficoltà della vicenda, abituato a studiare tutti gli elementi pro econtro di ogni evento.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;u&gt;LIGURIO&lt;/u&gt;: è lo stratega,l’aiutante di Callimaco, il suo parassita, senza il quale il personaggioprincipale non avrebbe sicuramente ottenuto quei risultasti. Nulla si sa delpassato di Ligurio, a differenza di Callimaco, Nicia e Fra’ Timoteo.Rappresenta la razionalità e la consapevolezza della malvagità perantonomasia. È il vero organizzatore di tutto, e anche il più attivo eaccorto, infine abile nella capacità di persuasione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;u&gt;TIMOTEO&lt;/u&gt;: è l’unicopersonaggio la cui entrata è preparata, e del quale in un dialogo con una donnasi rappresentano i&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;caratteriambigui. È il frate corrotto, equivoco, senza scrupoli, cinico. In un passodell’atto III, 2 viene messa in scena la sua malizia quando persuade Lucrezia.È ambiguo perché passa da un atteggiamento all’altro, da solenne ad avido edipocrita.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;u&gt;LUCREZIA&lt;/u&gt;: ciò che legail personaggio al marito, Nicia, non è l’amore, ma la fede coniugale. QuandoNicia viene ad essere minacciato dalle pressioni del confessore e della madre dilei Sostrata, il personaggio più superficiale, Lucrezia cerca di difendersi maalla fine soccombe, quasi stordita da quegli interventi incalzanti. Nel V attoappare cambiata: giacere con Callimaco ha mutato la sua virtù coniugale nellacapacità di ingannare, pur essendo stata lei ingannata. Alla fine è vittoriosae riesce a dominare gli eventi. Dalla congiura contro di lei sono sorti idiritti legati alla sua bellezza e alla sua gioventù, fino a quel momentoavvilite.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;u&gt;NICIA&lt;/u&gt;: è un vecchiodottore di legge, marito di Lucrezia, ma è anche il più stolto. Il suolinguaggio spesso è incomprensibile, e ciò nasce anche dal suo carattere,avido e vile. Si esprime a proverbi, il che non sottolinea la sua saggezza, maesaspera la sua mancanza di flessibilità mentale. Fino alla fine è ignarodella beffa, anzi si considera furbo e vincitore per avere raggiunto lo scopo diavere un figlio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;TEMATICHE:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="MsoBodyText"&gt;&lt;u&gt;PESSIMISMO&lt;/u&gt;: Già nel “Principe” è esplicitatala convinzione che il mondo sia popolato da malvagi ed ipocriti, nonchégovernato da personaggi senza scrupoli, disonesti. Anche nella commedia sonopresenti dei caratteri volti a soddisfare gli istinti, osservatidall’implacabile ironia dell’autore. Alcuni dei personaggi che si possonofar rientrare in questa tipologia sono Lucrezia, Fra’ Timoteo, Callimaco eLigurio Ribaldo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;ALLEGORIA&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;: secondo un tipo di interpretazione, ipersonaggi allegoricamente si riferiscono a dei valori o concetti precisi:Messer Nicia è collegato all’essere umano, secondo una visione negativa,Fra’ Timoteo alla religione corrotta, Sostrata alle istituzioni. Secondoun’altra visione, politica, Callimaco che strappa a Nicia Madonna Lucrezia,rappresenterebbe un Medici che priva i Soderini, importante casato fiorentino,di Firenze, con la forza e con l’inganno. Secondo questa allegoria, Liguriosarebbe il segretario che riesce a diventare il vero e proprio padrone dellacittà. Si tratta solamente però di supposizioni dei critici, dal momento cheMachiavelli non ha mai esplicitato riferimenti precisi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="MsoBodyText"&gt;&lt;u&gt;PARODIA&lt;/u&gt;: il riferimento riguarda il mondopolitico, corrotto e degradato, proprio nell’ambito della commedia, ossia laparodia della tragedia, o politica, intesa come il genere nobile della tragedia.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;CORRUZIONE DEL CLERO&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;:il personaggio che denuncia la corruzione di coloro che, pur in un mondomalvagio, non dovrebbero comportarsi in modo spietato ed ipocrita, per il fattodi appartenere all’ordine clericale, è Nicia. Comunque viene riferito unelemento positivo alla loro funzione nel mondo, che è quella di avere unaprospettiva generale del male, connaturato all’uomo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;FORTUNA&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;: nella commedia, questo elemento stranamentenon è presente: non è il caso che determina l’azione, perché i calcolatorisono i veri vincitori: è proprio Ligurio che con una meticolosità incredibilemantiene il controllo di tutta la vicenda.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;STILE: &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;lo stile di Machiavelli è estremamente naturale edobiettivo, ed utilizza la lingua giocando, per meglio caratterizzare ipersonaggi: Nicia ha un linguaggio incomprensibile, Callimaco spesso pronunciafrasi latine per prevaricare il marito dell’amata, Ligurio gioca con le parolein modo equivoco, come il nome San Cucù, che in francese significa cornuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;RITMO DELLA NARRAZIONE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: il tempo dellastoria e il tempo del racconto coincidono, come per fabula e intreccio, essendouna rappresentazione teatrale, perciò basata su dialoghi e monologhi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;STRUTTURA: &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;è una commedia scritta inprosa, divisa in cinque atti, preceduti da una canzone, con un’anticipazionedella sua concezione pessimista della realtà, e da un Prologo in versi, in cuiMachiavelli presenta i luoghi, cioè Firenze, i protagonisti, la trama e l‘antefatto ,cioè il ritorno da Parigi di Callimaco Guadagni. Alla fine diogni atto vi è una canzone formata da una sola stanza, con funzione di raccordoe di incuriosire il lettore grazie a delle anticipazioni. In ogni canzone ilprotagonista è la personificazione di Amore, richiamato con riferimentipetrarcheschi.&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-8406948185376209833?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/8406948185376209833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=8406948185376209833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/8406948185376209833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/8406948185376209833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/09/la-mandragola-con-mario-scaccia.html' title='La Mandragola con Mario Scaccia'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/qqiMLiI17E0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-1874037931887111091</id><published>2011-09-18T14:40:00.000-07:00</published><updated>2011-09-19T21:50:54.584-07:00</updated><title type='text'>La politica al servizio del bene collettivo</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://www.ilculturista.it/cultura/wp-content/uploads/niccolo_machiavelli-blog1.jpg" height="320" src="http://www.ilculturista.it/cultura/wp-content/uploads/niccolo_machiavelli-blog1.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="256" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-08-08/scienziato-prestato-politica-080207.shtml#continue"&gt;Quale personaggio del passato potrebbe aiutarci a ripartire?&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;NICCOLO' MACHIAVELLI&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Secondo una tradizione ormai consolidata , Machiavelli è considerato il fondatore della politica come scienza. Il punto di partenza fondamentale di questa scienza, secondo Machiavelli, è l'osservazione della realtà effettuale, cioè delle cose come sono davvero. Questa osservazione è fondamentale per raggiungere un bene prefissato, cioè l'utile, concetto che nell'arte della politica , sostituisce quello generico di"&lt;span style="color: red;"&gt; bene&lt;/span&gt;". E l'utile per Machiavelli, è il bene collettivo.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EAxWpEAB_k8/TnZlHrS47MI/AAAAAAAABhg/wxaqa9d1z3A/s1600/princi2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="278" src="http://2.bp.blogspot.com/-EAxWpEAB_k8/TnZlHrS47MI/AAAAAAAABhg/wxaqa9d1z3A/s400/princi2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Il politico è visto come un individuo geniale, coraggioso e astuto, che mette in pratica l'autonomia della politica attraverso la propria "virtù", cioè la propria capacità di leggere la realtà di comprenderla.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Colui che possiede la virtù sa cogliere le occasioni che la realtà offre e sa agire di conseguenza, sfruttando la propria esperienza e il proprio sapere teorico.E'in questo modo che si può tentare di dominare la Fortuna, cioè il caso: studiando il modo di agire degli uomini, quindi gli avvenimenti del passato e della contemporaneità; da tale studio, traendo poi leggi generali che aiutano il politico a volgere ogni situazione a vantaggio proprio e del paese.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Spirito eminentemente realistico, si sarebbe interamente votato all'azione concreta&amp;nbsp; e nelle sue opere avrebbe trasfuso questo forte senso della realtà e questo pragmatismo , nel quale risiederebbe la ragione della sua importanza come pensatore politico.Teorico dello stato moderno, appartiene di diritto alla storia del pensiero prima ancora che a quello della letteratura.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ma negli ultimi tempi è emerso un modo nuovo di accostarsi a questa grande figura. Machiavelli , in sostanza, sarebbe principalmente un &lt;span style="color: red;"&gt;letterato&lt;/span&gt; ,nel senso rinascimentale del termine: nutrito di cultura classica , coltivò diversi generi letterari e si interessò anche di problemi squisitamente espressivi, come la questione della lingua.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;In effetti Machiavelli si trova sul crinale che separa la stagione del Rinascimento pieno, caratterizzata dalla fiducia nelle possibilità dell'uomo di governare il proprio destino, e la crisi del Rinascimento segnata invece dalla dolorosa percezione dei limiti dell'agire umano e dell'impossibilità di calare l'ideale dentro il mondo reale.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gli anni in cui visse M.furono anni di crisi sia per quanto riguardava la situazione politica italianagenerale sia per la città di Firenze in particolare.Terminato il periodo del&amp;nbsp; governo di Gerolamo Savanarola(1498) , Firenze ,colpita da una lunga crisi economica,visse un duro scontro tra popolo e magnati, dovette subire le pesanti ingerenze della Francia e del Papato, vide l'alternarsi , nel giro di pochi anni, di diverse forme di governo(Repubblica e Signoria).&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;In tale contesto storico-politico si trovò a operare Machiavelli, un intellettuale borghese di formazione umanistica che fece della libertà e della spregiudicatezza le basi del suo pensiero.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://youtu.be/Qi92FpzPbsA"&gt;&lt;i&gt;IL PRINCIPE&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-1874037931887111091?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/1874037931887111091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=1874037931887111091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/1874037931887111091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/1874037931887111091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/09/la-politica-al-servizio-del-bene.html' title='La politica al servizio del bene collettivo'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-EAxWpEAB_k8/TnZlHrS47MI/AAAAAAAABhg/wxaqa9d1z3A/s72-c/princi2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-3428657261470199985</id><published>2011-09-16T02:26:00.000-07:00</published><updated>2011-09-16T02:27:44.341-07:00</updated><title type='text'>Restituire senso alla parola creatività</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Cws5ERBUGeY/Rye3cuuCcYI/AAAAAAAAAS8/Erv8WWu92vU/s1600/sd2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-Cws5ERBUGeY/Rye3cuuCcYI/AAAAAAAAAS8/Erv8WWu92vU/s1600/sd2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_BP_8e7IQYo/Ry9UJeuCcdI/AAAAAAAAAT0/DBuMrwLBPM4/s1600/mstvota2.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-_BP_8e7IQYo/Ry9UJeuCcdI/AAAAAAAAAT0/DBuMrwLBPM4/s1600/mstvota2.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non è creativo ciò che è strano, o trasgressivo o stravagante o diverso e basta.Gli italiani, specie i più giovani-ce lo dicono le ricerche-hanno idee piuttosto confuse in proposito.Bisognerebbe restituire alla parola creatività la sua dimensone progettuale ed etica: creativa è la nuova , efficace soluzione i un problema.E' la nuova visione che illumina fenomeni oscuri.E' la scoperta&amp;nbsp; che apre prospettive fertili.E' l'intuizione felice dell'imprenditore che interetta un bisogno o un'opportunità, o l'illuminazione ell'artista che racconta aspetti sconosciuti del mondo e di noi. In sostanza, creatività è il nuovo che prouce qualcosa di buono per la comunità. E che, essendo tale, ci riempie di meraviglia e gratitudine. Creatività è un atteggiamento mentale.Una maniera di osservare il mondo cogliendo dettagli rilevanti e facendosi omande non ovvie.Uno stile i pensiero che unisce capacità logiche e analogiche e è orientato a capire,interpretare, produrre risultati positivi. In questa vocazione pragamatica e progettuale sta la ifferenza tra creatività,fantasia e fantasticheria a un lato,arte&amp;nbsp; di arrangiarsi dall'altro."da A.Testa, www.nuovoeutile.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-3428657261470199985?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/3428657261470199985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=3428657261470199985' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/3428657261470199985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/3428657261470199985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/09/restituire-senso-alla-parola-creativita.html' title='Restituire senso alla parola creatività'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Cws5ERBUGeY/Rye3cuuCcYI/AAAAAAAAAS8/Erv8WWu92vU/s72-c/sd2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-8624515099778755550</id><published>2011-07-06T21:23:00.000-07:00</published><updated>2011-07-06T21:24:38.230-07:00</updated><title type='text'>PERCORSO DI  CHARLIE GRIOLI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://giomurc.altervista.org/picture/storia.JPG" src="http://giomurc.altervista.org/picture/storia.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://docs.google.com/present/view?id=dc8x9z47_6129p5qdvcn&amp;amp;revision=_latest&amp;amp;start=0&amp;amp;theme=blank&amp;amp;cwj=true"&gt;&lt;b&gt;L'ETA' DEI TOTALITARISMI E DIFESA DELLA LIBERTA'&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-8624515099778755550?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/8624515099778755550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=8624515099778755550' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/8624515099778755550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/8624515099778755550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/07/charlie-grioli-il-mio-percorso.html' title='PERCORSO DI  CHARLIE GRIOLI'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-4454191997220206941</id><published>2011-07-06T13:05:00.000-07:00</published><updated>2011-07-06T13:14:05.094-07:00</updated><title type='text'>PERCORSO  DI SONIA MARINO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;amp;ik=cdf9de349b&amp;amp;view=att&amp;amp;th=1310093cbfe33c6b&amp;amp;attid=0.2&amp;amp;disp=inline&amp;amp;zw" height="288" src="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;amp;ik=cdf9de349b&amp;amp;view=att&amp;amp;th=1310093cbfe33c6b&amp;amp;attid=0.2&amp;amp;disp=inline&amp;amp;zw" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;amp;pid=gmail&amp;amp;attid=0.1&amp;amp;thid=13101104f86fc091&amp;amp;mt=application/vnd.openxmlformats-officedocument.presentationml.presentation&amp;amp;url=https://mail.google.com/mail/?ui%3D2%26ik%3D573e67c872%26view%3Datt%26th%3D13101104f86fc091%26attid%3D0.1%26disp%3Dsafe%26zw&amp;amp;sig=AHIEtbSJGK7BwJ821nNaFFvvbRHZmYYedQ"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La belle epòque&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-4454191997220206941?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/4454191997220206941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=4454191997220206941' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/4454191997220206941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/4454191997220206941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/07/sonia-marino.html' title='PERCORSO  DI SONIA MARINO'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-3255315984008870909</id><published>2011-07-05T21:15:00.000-07:00</published><updated>2011-07-05T21:15:38.144-07:00</updated><title type='text'>YVONNE SGROI</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://docs.google.com/present/view?id=dc8x9z47_578fj677qd7&amp;amp;revision=_latest&amp;amp;start=0&amp;amp;theme=blank&amp;amp;cwj=true"&gt;L'AMBIGUITA' DELLA NOTTE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="http://www.sma.unibo.it/mm/luce-ombra.JPG" height="261" src="http://www.sma.unibo.it/mm/luce-ombra.JPG" width="400" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-3255315984008870909?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/3255315984008870909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=3255315984008870909' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/3255315984008870909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/3255315984008870909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/07/yvonne-sgroi.html' title='YVONNE SGROI'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-9164334878397478238</id><published>2011-07-05T21:09:00.000-07:00</published><updated>2011-07-05T21:09:48.872-07:00</updated><title type='text'>Concetta Russo</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://docs.google.com/present/view?id=dc8x9z47_583dtcqs9fz&amp;amp;revision=_latest&amp;amp;start=0&amp;amp;theme=blank&amp;amp;cwj=true"&gt;L'ESTETISMO&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/23/Oscar_Wilde.jpg/220px-Oscar_Wilde.jpg" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/23/Oscar_Wilde.jpg/220px-Oscar_Wilde.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-9164334878397478238?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/9164334878397478238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=9164334878397478238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/9164334878397478238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/9164334878397478238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/07/concetta-russo.html' title='Concetta Russo'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-3166322769038259717</id><published>2011-07-05T21:02:00.000-07:00</published><updated>2011-07-05T21:02:55.627-07:00</updated><title type='text'>Francesca Auditore</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; 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margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://www.geometriefluide.com/foto/PIC1703O.jpg" height="316" src="http://www.geometriefluide.com/foto/PIC1703O.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="color: red; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://word.office.live.com/wv/WordView.aspx?FBsrc=http%3A%2F%2Fit-it.facebook.com%2Fattachments%2Fdoc_preview.php%3Fmid%3Dccf3435dffc3461d98afaf3954bf63cd%26id%3D19260aabe3d33657223c3a3ac2cfb9cf%26metadata&amp;amp;access_token=1329257260%3AAQBrPKSbV3tBkicC&amp;amp;title=Tesina+La+Mia+Rivoluzione"&gt;La mia rivoluzione di Carmelo Bucalo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1926824826"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="color: red; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-1640501488509952216?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/1640501488509952216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=1640501488509952216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/1640501488509952216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/1640501488509952216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/06/le-nostre-tesine.html' title='CARMELO BUCALO'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-2541927868753596252</id><published>2011-06-23T13:48:00.000-07:00</published><updated>2011-06-23T20:48:02.811-07:00</updated><title type='text'>LUCCA DI G.UNGARETTI</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;img alt="http://www.dragora.net/smf2/index.php?action=media%3Bsa=media%3Bin=247%3Bpreview" height="320" src="http://www.dragora.net/smf2/index.php?action=media%3Bsa=media%3Bin=247%3Bpreview" width="302" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ecco Lucca, calda, crudele, serrata, e verde.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Mi sento qui nella carne di ogni persona che in-&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;contro.&lt;span id="more-14678"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Esamino i connotati come se chi passa portasse via,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;nei suoi panni, il mio corpo. E’ la mia terra, è il mio&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;sangue. Ne ho un tormento e un desiderio come chi&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;si scostasse da un incesto; – ma  non può dominare la&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;fatalità dei suoi sensi!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Queste giornate, in questi luoghi, mi fanno soffrire,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;e mi coprono di voluttà, e mi tengono limitato come&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;in una bara.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Riprenderò la via del mondo. Andrò dove sono fo-&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;restiero: Dove non è peccato, sacrilegio, essere curiosi&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;di sè nelle cose che godi.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Qui finirei col riprendere la zappa, col rimescolarmi&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;ai contadini, col dimenticare le acredini e i miracoli&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;delle lettere, col lodare, al sole l’alto grano d’oro,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;mentre si falcia, e le coscie delle donne sorprese a&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;fecondarsi di te in una gran perdizione di sguardi e di&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;morsi bestiali; e non sai più se è una pesca o labbra&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;quella forma che hai divorato, se non fosse l’odor for-&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;te della donna; e poi al sole che ti dà un abbandono,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;un abbandono così esteso, che accogli il sonno come&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;una pace vera di morte.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="corpo_articolo"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="afc_top"&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;La poesia di Giuseppe Ungaretti, "Lucca", è tratta dalla raccolta L'Allegria&lt;/b&gt;, che raccoglie componimenti nati dall'&lt;b&gt;esperienza della Prima Guerra Mondiale&lt;/b&gt; (il titolo originario era infatti l'Allegria di naufragi). La &lt;b&gt;prima edizione&lt;/b&gt; risale al 1931, mentre la seconda, che contiene anche componimenti successivi, al 1942. Oltre alle poesie composte durante la guerra, ci sono anche&lt;b&gt; componimenti sui ricordi della vita civile&lt;/b&gt;, principalmente in Egitto e a Parigi, che sono tornati alla mente del poeta proprio durante la guerra.&amp;nbsp; Il poeta ripensa a quando, da piccolo, si trovava in Egitto e &lt;b&gt;la madre gli parlava della città di Lucca&lt;/b&gt;, città in cui entrambi i genitori erano nati. &lt;b&gt;E si ritrovava a vivere quella città attraverso i ricordi della madre.&lt;/b&gt; Un modo per conoscere le proprie origini. Ma anche per unirle al suo destino e al suo futuro. Il poeta non ha più "nulla da profanare, nulla da sognare". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="giuseppe_ungaretti" src="http://www.studenti.it/pictures/20100412/giuseppe_ungaretti.jpeg" style="float: right;" /&gt;&lt;b&gt;L'Allegria nasceva infatti, come lo stesso Ungaretti ha scritto, come un "diario".&lt;/b&gt; Ungaretti "&lt;i&gt;è maturato uomo in mezzo ad avvenimenti straordinari ai quali non è stato mai estraneo. Senza mai negare le necessità universali della poesia, ha sempre pensato che, per lasciarsi immaginare, l’universale deve attraverso un attivo sentimento storico, accordarsi colla voce singolare del poeta&lt;/i&gt;". Questa raccolta ha assunto un ruolo fondamentale nella storia della letteratura italiana. Partendo dall'&lt;b&gt;atrocità dell'esperienza vissuta in guerra&lt;/b&gt;, il poeta vuole arrivare a trovare una "&lt;i&gt;nuova armonia con il cosmo&lt;/i&gt;". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ungaretti ricorda quando la madre, dopo il rosario, gli descriveva la sua città natale&lt;/b&gt;, con parole che meravigliavano il piccolo Ungaretti. Il poeta si ritrovava ad immaginare la fisicità della città, con le sue mura ed il traffico, e si immaginava lui stesso in quelle mura.&lt;b&gt; Ma questo pensiero, allo stesso tempo, lo straniva.&lt;/b&gt; Da un lato si sente parte di questo mondo contadino e si immagina con la zappa, ma dall'altro questo pensiero lo terrorizza. "&lt;i&gt;Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone&lt;/i&gt;". La spiegazione  del "terrore" arriva dopo "Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene,  il sangue dei miei morti. Ho preso anch'io una zappa...". &lt;b&gt;La città, la gente della città, riconduce Ungaretti alle sue radici toscane e contadine&lt;/b&gt;: e riscoprire le sue radici per lui significa essere vecchi. Al &lt;b&gt;tema della vecchiaia&lt;/b&gt; è dedicata tutta l'ultima parte della poesia: "Addio desideri,  nostalgie"... "&lt;i&gt;Conosco ormai il mio destino, la mia origine. Non mi  rimane più nulla da profanare, da sognare. Ho goduto di tutto, e  sofferto. Non mi rimane che rassegnarmi a morire&lt;/i&gt;". Dunque il "terrore"  sembra da ricondursi a questa &lt;b&gt;presa di coscienza della vecchiaia&lt;/b&gt;. In parole povere, ha solo trent'anni (la poesia è del 1919), ma &lt;b&gt;si sente vecchio nel momento in cui scopre le sue radici&lt;/b&gt;: da qui il "terrore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il poeta riflette quindi sulla morte e sulla rassegnazione. &lt;b&gt;Gli amori mortali rappresentano il sesso, il piacere puramente fisico&lt;/b&gt;, verso i quali era spinto da un appetito maligno. Ora che invece ha capito l'importanza delle sue origini e del suo destino, &lt;b&gt;l'amore diventa una garanzia della specie&lt;/b&gt;. E si sente pronto ad "allevare tranquillamente una prole" e a &lt;b&gt;diventare "un'origine", così come i suoi antenati&lt;/b&gt; lo sono stati per lui. Bisogna abbandonarsi alla quotidianità come qualcosa di inevitabile e di giusto.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' necessario analizzare i versi , soffermandosi sul &lt;b&gt;valore che il poeta assegna ad ogni parola&lt;/b&gt;. Il poeta, infatti, "&lt;i&gt;scava nell'abisso dell'animo umano&lt;/i&gt;"&amp;nbsp; &lt;b&gt;analizzando&amp;nbsp; gli aspetti linguistico-letterari della poesia ed in modo particolare gli aggettivi&lt;/b&gt;. Anche nel ricordo del racconto della madre, Ungaretti si trovava a provare &lt;b&gt;sentimenti contrastanti&lt;/b&gt;,  che passavano dal ridere davanti alle "cosce fumanti della terra"  all'avere paura (un vero e proprio terrore) scoprendosi nei connotati  della gente di Lucca.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;La poesia nasce come ricordo.&lt;/b&gt; Ricordo di episodi che hanno reso felice il poeta. Ma poi la poesia passa alla &lt;b&gt;descrizione dei luoghi e della gente di Lucca&lt;/b&gt;. Ungaretti pensa al fatto di essere parte di una comunità ed essere, in qualche modo, condannato a seguire lo stesso destino di quella gente. Il traffico della città è "timorato e fanatico", quasi in un &lt;b&gt;contrasto di emozioni, da cui scaturisce anche il terrore&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Rispetto al contesto storico, questa poesia può essere vista come una &lt;b&gt;metafora della vita di un paese colpito da una crisi molto grave&lt;/b&gt; e portato alla &lt;b&gt;rassegnazione&lt;/b&gt; ma anche ad un &lt;b&gt;desiderio di cercare di vivere la vita che rimane nel migliore dei modi&lt;/b&gt; e di non lasciarsi andare a un pessimismo totale. &lt;/div&gt;&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-2541927868753596252?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/2541927868753596252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=2541927868753596252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2541927868753596252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2541927868753596252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/06/lucca-di-gungaretti.html' title='LUCCA DI G.UNGARETTI'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' 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/&gt;tuttoil suo amore in Dio. &lt;br /&gt;Noi tutti, branco di asceti &lt;br /&gt;eravamo comegli uccelli &lt;br /&gt;e ogni tanto una rete &lt;br /&gt;oscura ci imprigionava &lt;br /&gt;maandavamo verso le messe,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;le messe di nostro Signore &lt;br /&gt;e Cristo il Salvatore. &lt;br /&gt;Fummolavati e sepolti, &lt;br /&gt;odoravamo di incenso. &lt;br /&gt;E, dopo, quandoamavamo, &lt;br /&gt;ci facevano gli elettrochoc &lt;br /&gt;perchè, dicevano,un pazzo &lt;br /&gt;non può amare nessuno. &lt;br /&gt;Ma un giorno da dentrol'avello &lt;br /&gt;anch'io mi sono ridestata &lt;br /&gt;e anch'io come Gesù&lt;br /&gt;ho avuto la mia resurrezione, &lt;br /&gt;ma non sono salita ai cieli&lt;br /&gt;sono discesa all'inferno &lt;br /&gt;da dove riguardo stupita &lt;br /&gt;le muradi Gerico antica. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;(da "La terrasanta")&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;di Alda Merini&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-98882266599565415?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/98882266599565415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=98882266599565415' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/98882266599565415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/98882266599565415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/06/la-terra-santa.html' title='La terra Santa'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-6748706276758208522</id><published>2011-06-12T06:39:00.001-07:00</published><updated>2011-06-12T23:24:58.240-07:00</updated><title type='text'>ALLE FRONDE DEI SALICI</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="color: red; font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.roberto-crosio.net/1_intertestualita/quasim3.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="235" src="http://www.roberto-crosio.net/1_intertestualita/quasim3.gif" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i style="color: black;"&gt;E come potevano noi cantare&lt;br /&gt;con il piede straniero sopra il cuore,&lt;br /&gt;fra i morti abbandonati nelle piazze&lt;br /&gt;sull’erba dura di ghiaccio, al lamento&lt;br /&gt;d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero&lt;br /&gt;della madre che andava incontro al figlio&lt;br /&gt;crocifisso sul palo del telegrafo?&lt;br /&gt;Alle fronde dei salici, per voto,&lt;br /&gt;anche le nostre cetre erano appese,&lt;br /&gt;oscillavano lievi al triste vento.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Salvatore Quasimodo&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;L’immagine di straordinaria bellezza e potentemente suggestiva di questa lirica è di derivazione biblica e si riferisce all’episodio degli ebrei che in schiavitù a Babilonia, si rifiutarono di cantare le lodi a Dio in terra straniera. Così l’avvenimento è riportato nel Salmo 136: &lt;i&gt;Sui fiumi di Babilonia, / là sedevamo piangendo / al ricordo di Sion. / Ai salici di quella terra / appendemmo le nostre cetre. / Là ci chiedevano parole di canto / coloro che ci avevano deportato, / canzoni di gioia, i nostri oppressori: / «Cantateci i canti di Sion!». /Come cantare i canti del Signore / in terra straniera?. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: red;" /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Anche gli italiani dagli anni ’43 e 45 vivevano nelle stesse condizioni di servitù e dolore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="CENTER"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Parafrasi e analisi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;     E noi come potevamo cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze, sull'erba dura come il &lt;a href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=hotel+ghiaccio&amp;amp;af=5209&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fgiacobbe85%2Ealtervista%2Eorg%2Fdown%2Flett%2FPoesia%2FSalvatore%5FQuasimodo%5F%2D%5FAlle%5Ffronde%5Fdei%5Fsalici%2Ephp&amp;amp;re=http%3A%2F%2Fad%2Ealtervista%2Eorg%2Ftt%5Fclick%2Epl%3Fcb%3D1307946159589%26av%5Fu%3Dgiacobbe85%26cs%3D%5F%5Fedcost%5F%5F%26ts%3D%5F%5Fedtimestamp%5F%5F%26hs%3D%5F%5Fedhash%5F%5F%26go%3D&amp;amp;ts=1307946216046&amp;amp;hs=430a2c12d658d7d68c3f2ee0ac6bb403" id="ed_Id_1" style="border-bottom: medium none; color: #007700; text-decoration: underline;" target="_blank"&gt;ghiaccio&lt;/a&gt;, al lamento dei fanciulli simile a quello di agnelli, all'urlo nero della madre che andava incontro al figlio &lt;a href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=crocifisso&amp;amp;af=5209&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fgiacobbe85%2Ealtervista%2Eorg%2Fdown%2Flett%2FPoesia%2FSalvatore%5FQuasimodo%5F%2D%5FAlle%5Ffronde%5Fdei%5Fsalici%2Ephp&amp;amp;re=http%3A%2F%2Fad%2Ealtervista%2Eorg%2Ftt%5Fclick%2Epl%3Fcb%3D1307946159589%26av%5Fu%3Dgiacobbe85%26cs%3D%5F%5Fedcost%5F%5F%26ts%3D%5F%5Fedtimestamp%5F%5F%26hs%3D%5F%5Fedhash%5F%5F%26go%3D&amp;amp;ts=1307946216046&amp;amp;hs=ff958441c505156a7aa186ae7e94896d" id="ed_Id_2" style="border-bottom: medium none; color: #007700; text-decoration: underline;" target="_blank"&gt;crocifisso&lt;/a&gt; sul palo del telegrafo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Per voto, anche le nostre cetre erano appese alle fronde dei salici, oscillavano lievi al triste vento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;    Dal punto di vista metrico , la poesia è costituita da versi endecasillabi sciolti, cioè non legati da rima .  Sono tuttavia presenti varie rime imperfette. Nei primi due versi , per esempio,  "cantare", "straniero" e "cuore" sono legati da rime imperfette che accentuano il significato  espresso, cioè l'impossibilità di comporre poesia davanti all'oppressione dell'invasione nazista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Un'altra rima imperfetta è presente nel V verso, nell'accostamento delle parole "agnello" e "fanciulli",  legate tra di loro nel rafforzamento della metafora che esprimono. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Nei versi 5,6,7 è presente un' allitterazione nelle parole "urlo nero", madre", "incontro" "crocifisso", "telegrafo", dove viene ripetuta la lettera " r " accostata ad altre consonanti, creando così dei suoni duri ed aspri che servono ad accentuare la drammaticità della scena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;     Così come gli ebrei deportati in Babilonia si rifiutarono di cantare per la sofferenza che stavano provando, allo stesso modo il poeta vede nell'invasione nazista dell'Italia un dolore troppo grande per poter continuare a comporre poesi ; egli depone quindi la cetra, che ne è il simbolo : "anche le nostre cetre erano appese" (v.9). In tal modo l'autore esprime anche la sua concezione della poesia : il poeta deve essere attento al mondo circostante e provare dei sentimenti per esso, talvolta talmente forti da impedirgli di comporre . La poesia  cioè non deve essere estranea al mondo, ma  avere un ruolo sociale attivo,  contribuendo allo sviluppo della società.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;    Il testo è diviso in due parti. Nella prima, vv.1-7, il poeta presenta una serie di figure che esprimono il dolore  provato  per l'invasione nazista dell'Italia, mentre nella seconda l ' autore esprime, come già detto, la sua opinione sulla poesia ed il suo impegno davanti a tanto dolore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;   Nei primi due versi :  "E come potevamo noi cantare / con il piede straniero sopra il cuore/" , sono presenti due metonimie. Infatti alla figura del soldato nazista è sostituita una parola che ha con esso un rapporto di continuità logica, "piede straniero", accentuando così la durezza dell'invasione nazista. All'Italia invasa l'autore sostituisce invece la parola "cuore" , esprimendo così quanto sia toccato profondamente dall'invasione  e quanto sia legato all'Italia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Le due metonimie creano una figura di grande contrasto, contrapponendo  la durezza dell'invasione al sentimento del poeta verso la sua terra, evocando  un clima di dolore che imposta subito  il tono della poesia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;   Il poeta poi presenta una serie di figure che descrivono la situazione drammatica. Anche la natura sembra prendere parte al suo dolore , diventando dura come il ghiaccio, come espresso nella metafora del v.4: "[..] dura di ghiaccio [..]".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;   Rimanendo in &lt;a href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=tema+la+tecnologia&amp;amp;af=5209&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fgiacobbe85%2Ealtervista%2Eorg%2Fdown%2Flett%2FPoesia%2FSalvatore%5FQuasimodo%5F%2D%5FAlle%5Ffronde%5Fdei%5Fsalici%2Ephp&amp;amp;re=http%3A%2F%2Fad%2Ealtervista%2Eorg%2Ftt%5Fclick%2Epl%3Fcb%3D1307946159589%26av%5Fu%3Dgiacobbe85%26cs%3D%5F%5Fedcost%5F%5F%26ts%3D%5F%5Fedtimestamp%5F%5F%26hs%3D%5F%5Fedhash%5F%5F%26go%3D&amp;amp;ts=1307946216046&amp;amp;hs=1f17e064d5b6f54457085f20b038064b" id="ed_Id_3" style="border-bottom: medium none; color: #007700; text-decoration: underline;" target="_blank" title="Sponsor Link By eDintorni"&gt;tema&lt;/a&gt; biblico, i fanciulli sono paragonati in un'altra metafora del v.5 ad agnelli sacrificali: "lamento d'agnello dei fanciulli". La metafora è accentuata, come già detto , dalla presenza di una rima imperfetta tra le parole "fanciulli" e "agnello".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;   Altra figura retorica è costituita dalla sinestesia presente sempre nel v.5, dove la parola "urlo", simbolo di dolore e appartenente alla sfera sensoriale dell'udito, è accostata alla parola "nero", sensazione visiva , simbolo di lutto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;   Il poeta chiude poi questa prima parte con una metafora che riprende il &lt;a href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=tema+la+tecnologia&amp;amp;af=5209&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fgiacobbe85%2Ealtervista%2Eorg%2Fdown%2Flett%2FPoesia%2FSalvatore%5FQuasimodo%5F%2D%5FAlle%5Ffronde%5Fdei%5Fsalici%2Ephp&amp;amp;re=http%3A%2F%2Fad%2Ealtervista%2Eorg%2Ftt%5Fclick%2Epl%3Fcb%3D1307946159589%26av%5Fu%3Dgiacobbe85%26cs%3D%5F%5Fedcost%5F%5F%26ts%3D%5F%5Fedtimestamp%5F%5F%26hs%3D%5F%5Fedhash%5F%5F%26go%3D&amp;amp;ts=1307946216046&amp;amp;hs=1f17e064d5b6f54457085f20b038064b" id="ed_Id_4" style="border-bottom: medium none; color: #007700; text-decoration: underline;" target="_blank" title="Sponsor Link By eDintorni"&gt;tema&lt;/a&gt; religioso presente in tutta la poesia. L'immagine del giovane crocifisso sul palo del telegrafo (v.7) rimanda chiaramente alla figura di Cristo morto in croce. Il giovane diventa così, insieme ai fanciulli , simbolo delle vittime innocenti morte a causa della guerra . In quest ' ultima figura compare inoltre un altro &lt;a href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;amp;ky=tema+la+tecnologia&amp;amp;af=5209&amp;amp;ct=it&amp;amp;rf=http%3A%2F%2Fgiacobbe85%2Ealtervista%2Eorg%2Fdown%2Flett%2FPoesia%2FSalvatore%5FQuasimodo%5F%2D%5FAlle%5Ffronde%5Fdei%5Fsalici%2Ephp&amp;amp;re=http%3A%2F%2Fad%2Ealtervista%2Eorg%2Ftt%5Fclick%2Epl%3Fcb%3D1307946159589%26av%5Fu%3Dgiacobbe85%26cs%3D%5F%5Fedcost%5F%5F%26ts%3D%5F%5Fedtimestamp%5F%5F%26hs%3D%5F%5Fedhash%5F%5F%26go%3D&amp;amp;ts=1307946216046&amp;amp;hs=1f17e064d5b6f54457085f20b038064b" id="ed_Id_5" style="border-bottom: medium none; color: #007700; text-decoration: underline;" target="_blank" title="Sponsor Link By eDintorni"&gt;tema&lt;/a&gt; di Quasimodo: la tecnologia  utilizzata dall'uomo in senso negativo, non per aiutarlo a vivere meglio, ma come mezzo per le sue opere di distruzione. Il palo del telegrafo, simbolo della tecnologia, è diventato infatti strumento di morte.&lt;/span&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-6748706276758208522?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/6748706276758208522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=6748706276758208522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/6748706276758208522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/6748706276758208522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/06/alle-fronde-dei-salici.html' title='ALLE FRONDE DEI SALICI'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-3319387540513884561</id><published>2011-06-10T20:23:00.000-07:00</published><updated>2011-06-10T20:31:17.241-07:00</updated><title type='text'>La lirica moderna</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;img alt="http://antonioprenna.files.wordpress.com/2011/02/charles-baudelaire.jpg" height="204" src="http://antonioprenna.files.wordpress.com/2011/02/charles-baudelaire.jpg" width="320" /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.luzappy.eu/lirica_moderna/home.htm"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La lirica moderna&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" class="MsoNormal" style="color: black; line-height: 150%; margin-bottom: 1px; margin-top: 1px; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;Lapoesia moderna è strettamente legata al simbolismo. Vediamo alcune definizioni.Ugo Fredrich dice: «La poesia evita diriconoscere mediante versi descrittivi o narrativi &lt;span style="font-size: small;"&gt; il mondo oggettivo e anchequello interiore nella sua sussistenza oggettiva&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;».Questa definizione vale anche per il romanzo: la crisi del realismo e delrazionalismo fa sì che la poesia simbolista eviti di riconoscere la realtànella sua sussistenza oggettiva, la realtà esterna, ma anche la realtàinteriore, cioè i sentimenti. La poesia moderna non è né descrittiva nénarrativa (si confronti, per esempio, la nebbia di Carducci con quella diPascoli).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" class="MsoNormal" style="color: black; line-height: 150%; margin-bottom: 1px; margin-top: 1px; text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS; font-size: small;"&gt;L’ideadominante della poesia simbolista è la &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;poésiepure&lt;/i&gt; di Mallarmé; poesia pura significa poesia in cui le paroleinterrompono i rapporti comunicativi con la realtà esterna e si pongono essestesse come realtà; detto altrimenti, significa che la parola non è piùconsiderata un veicolo per comunicare realtà esterne o interne, ma essa stessaè un simbolo, cioè vuole essere considerata nella sua autonomia. «Simbolo»è termine&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt; greco (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;symbolon&lt;/i&gt;, da &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;sym-ballo&lt;/i&gt;, «mettere insieme») che indica il rapporto tral’oggetto e la sua rappresentazione verbale, per cui, di per sé, ogni parolaè un simbolo perché rappresenta un oggetto pur in sua assenza; per isimbolisti, invece, il simbolo è la sostituzione del mondo con la parola e laconsiderazione della parola poetica come mondo stesso (la parola è il mondo).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Trebuchet MS;"&gt;Vediamoaltre definizioni. «Il simbolismo è tesoad individuare l’elemento o il principio poetico nella sua essenza e a creareil linguaggio peculiare della poesia indipendentemente da quello di qualsiasialtro ordine di attività individuale&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;»(Mario Luzi). «&lt;/span&gt;La &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;quiddità&lt;/i&gt;della poesia moderna sta nel suo essere, all’interno delle arti della parola,la forma organica della separazione radicale dell’individuo dal suo corposociale e dalla sua non mediata opposizione ad esso&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;»(Piervincenzo Mengaldo). «&lt;/span&gt;La poesia vuoleessere un tutto autosufficiente, plurivalente nel linguaggio che da esso siirradia, un tutto risultante da un’intricata tensione di forze assolute, lequali agiscono con la suggestione su strati prerazionali&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;»(Ugo Fredrich).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;Paul de Man rileggendo alcuni passi di Vico, Rousseau ed Herder nota che «la poesia lirica è considerata come una forma di linguaggio non evoluta ma primitiva e spontanea» quindi «la definizione della poesia come primo linguaggio le conferisce una qualità arcaica opposta al moderno»; nondimeno «la poesia lirica resta il soggetto preferito di ricerca per una definizione di modernità» &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-3319387540513884561?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/3319387540513884561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=3319387540513884561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/3319387540513884561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/3319387540513884561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/06/la-lirica-moderna.html' title='La lirica moderna'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-3983399019403915048</id><published>2011-06-06T22:29:00.000-07:00</published><updated>2011-06-08T21:53:31.528-07:00</updated><title type='text'>"Talking in bed" di Natasha Puglisi al Leonardo</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="contentheading" width="100%"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;Mercoledì 8 giugno ·16.30 - 18.30&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;img alt="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/211129_114153632005199_697476_n.jpg" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/211129_114153632005199_697476_n.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;avrà luogo la presentazione alpubblico del volume "Talking in bed" di Natasha Puglisi&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;presso il Liceo Linguistico-Scientificostatale Leonardo&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Apertura e Saluti: Prof. Carmela Scirè(Dirigente Scolastico)&lt;br /&gt;Relatore: Prof. PietroGuarnotta&lt;br /&gt;Interverranno i professori: Maria Allo - Giuseppa Borzì- Raffaele Carbonaro - Maria Grazia Romano&lt;br /&gt;Presenta: IsidoroRaciti&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;img alt="http://byfiles.storage.msn.com/y1mJdO6C-jMu_uOw3d_Bhi4LwtbSZtJWv2WQfhg_-9xAcqgRMo8_sB7SgeWA553JNRSIZjayIKT2x2wLivya1j3gA" src="http://byfiles.storage.msn.com/y1mJdO6C-jMu_uOw3d_Bhi4LwtbSZtJWv2WQfhg_-9xAcqgRMo8_sB7SgeWA553JNRSIZjayIKT2x2wLivya1j3gA" /&gt;Natasha , ex alunna del Leonardo,frequenta la Facoltà di Lettere Moderne  presso l'Universitàdegli studi di Catania , già  vincitrice nel 2009 del concorsonazionale “La scrittura non va in esilio”con il  racconto “Speranza, Battito” tra circa 150 elaborati pervenuti alla Fondazione Centro Astalli  aRoma , è alla sua opera prima .Nonostante la giovane etàdella scrittrice, l'opera accompagna il lettore  &lt;span lang="it-IT"&gt;conuna scelta di citazioni di canzoni (Negramaro)e di poesie (Nel cuoreumano )di Pascoli, (Canzone di strada) di Pavese,(Veglia) diUngaretti, (Vivamus mea Lesbia) di Catullo,D'annunzio e infine di AldaMerini sull'essenza della vita ,messaggio forte rivolto  a tutti queigiovani che considerano la società “terra straniera” comediceva il&lt;/span&gt; &lt;span lang="it-IT"&gt;sociologo Franco Ferrarotti&lt;/span&gt; e, dire che possono rientrarvi soltanto se troveranno in sé la forza di farlo con l'aiuto della famiglia e della scuola, che sono  le prime società in cui sono inseriti.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;M.Allo&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" width="100%"&gt;&lt;a href="http://www.aetnascuola.it/component/mailto/?tmpl=component&amp;amp;link=aHR0cDovL3d3dy5hZXRuYXNjdW9sYS5pdC9jYXRlZ29yaWUvNDUtbGV0dGVyYXR1cmEvNjE1Ni1xdGFsa2luZy1pbi1iZWRxLWRpLW5hdGFzaGEtcHVnbGlzaS1hbC1sZW9uYXJkbw%3D%3D" title="Email"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/td&gt;   &lt;td align="right" class="buttonheading" width="100%"&gt;&lt;span class="hasTip"&gt;&lt;a href="http://www.aetnascuola.it/index.php?view=article&amp;amp;id=6156:qtalking-in-bedq-di-natasha-puglisi-al-leonardo&amp;amp;task=edit&amp;amp;ret=aHR0cDovL3d3dy5hZXRuYXNjdW9sYS5pdC8="&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" valign="top" width="70%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="createdate" colspan="2" valign="top"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2" valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-3983399019403915048?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/3983399019403915048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=3983399019403915048' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/3983399019403915048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/3983399019403915048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/06/talking-in-bed-di-natasha-puglisi-al.html' title='&quot;Talking in bed&quot; di Natasha Puglisi al Leonardo'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-6840659133909960682</id><published>2011-06-06T03:45:00.000-07:00</published><updated>2011-06-06T03:45:58.820-07:00</updated><title type='text'>Artefatto sinestetico</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;span style="color: red;"&gt;DI&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; MONTALE&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.bibliolab.it/artefatto/analisi/male_di_vivere_file/frame.htm"&gt;&lt;b&gt;SPESSO IL MALE DI VIVERE HO INCONTRATO&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;da Bibliolab&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.bibliolab.it/artefatto/analisi/male_di_vivere_file/frame.htm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-6840659133909960682?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/6840659133909960682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=6840659133909960682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/6840659133909960682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/6840659133909960682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/06/artefatto-sinestetico.html' title='Artefatto sinestetico'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-469016119857465910</id><published>2011-05-30T15:10:00.000-07:00</published><updated>2011-05-30T15:10:42.355-07:00</updated><title type='text'>Salvatore Quasimodo Alle fronde dei salici</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/3VzcB321ZyU?fs=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-469016119857465910?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/469016119857465910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=469016119857465910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/469016119857465910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/469016119857465910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/05/salvatore-quasimodo-alle-fronde-dei.html' title='Salvatore Quasimodo Alle fronde dei salici'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/3VzcB321ZyU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-5984742215632695853</id><published>2011-05-30T14:53:00.000-07:00</published><updated>2011-05-30T20:54:49.015-07:00</updated><title type='text'>Alle fronde dei salici</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="http://2.bp.blogspot.com/_WN7okirMgCY/S8WwkDZS9iI/AAAAAAAAEEc/xhwLcPFiIHg/s1600/Claude+Monet+Salice+piangente+-+Il+ponte+giapponese+a+Giverny.jpg" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_WN7okirMgCY/S8WwkDZS9iI/AAAAAAAAEEc/xhwLcPFiIHg/s320/Claude+Monet+Salice+piangente+-+Il+ponte+giapponese+a+Giverny.jpg" width="279" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ALLE FRONDE DEI SALICI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; DI&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://balbruno.altervista.org/index-193.html" style="color: #cc0000;"&gt;SALVATORE QUASIMODO&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;e come potevamo noi cantare&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;con il piede straniero sopra il cuore,&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;fra i morti abbandonati nelle piazze&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;sull'erba dura di ghiaccio, al lamento&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;della madre che andava incontro al figlio&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;crocifisso sul palo telegrafo?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;alle fronde dei salici, per voto,&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;anche le nostre cetre erano appese,&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;oscillavano lievi al triste vento.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parafrasi: E come potevamo noi, poeti, continuare a scrivere poesie durante l'oppressione tedesca, con i morti sparsi sui prati gelati nelle piazze, con il pianto innocente dei fanciulli, con l'urlo disperato delle madri che cercavano i figli uccisi e impiccati al palo del telegrafo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per un voto di silenzio le nostre cetre erano appese ai rami dei salici, oscillavano inerti al triste vento della guerra.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel settembre 1943 l’Italia risultava divisa in due parti: nella parte meridionale, controllata dagli Alleati, era stata restaurata la monarchia, sotto il re Vittorio Emanuele III. Nella parte centro-settentrionale, occupata dai tedeschi, Mussolini aveva creato la Repubblica sociale italiana. Dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 l’esercito di liberazione condusse una lotta senza esclusione di colpi contro i tedeschi e i fascisti, che rispondevano con rastrellamenti, deportazioni e veri e propri massacri. Di fronte agli orrori, ai mali della guerra, i poeti non potevano scrivere poesie, ma solo agire, così come gli antichi ebrei schiavi a Babilonia che appesero le loro cetre ai rami dei salici. Particolarmente forti, dure, crude sono le immagini di questa lirica: i morti nelle piazze, la madre che vede il figlio crocifisso sul palo del telegrafo. Il testo, costituito da una sola strofa presenta due periodi: il primo è una lunga interrogazione, il secondo una rapida dichiarazione. I temi principali esposti sono due: i mali della guerra che non lascia spazio ad alcuna pietà e la poesia come impegno civile, per rifare l’uomo e con esso la società, abbruttiti dagli orrori del conflitto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La rappresentazione degli orrori commessi dai nazisti sulla popolazione inerme degli italiani, massacri che suscitavano panico e paura tra i civili e il silenzio dei poeti. Orribili erano i morti abbandonati nelle piazze, il lamento dei fanciulli, il grido straziante della madre che vedeva il proprio figlio appeso sul palo del telegrafo. Scene reali che si verificavano nelle città e nelle campagne italiane. I nazisti occupavano il Paese e i poeti non trovavano le parole per esprimere lo sconforto e il dolore che avevano nel cuore, nell’anima. Tanto dolore paralizza la mano e offusca la mente. I poeti erano ridotti all’impotenza, avevano finito di scrivere versi e avevano appeso i lori fogli puliti al vento della guerra perché la poesia è impotente di fronte ai morti e alla barbarie. Come scrive Maurizio Dardano: «Lievi. Questo aggettivo sottolinea la fragilità della poesia e quasi la sua inconsistenza, la sua apparente impotenza di fronte ai grandi rivolgimenti della storia».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Marisa Carlà scrive: «L’idea che muove tutta la lirica è che, in presenza della violenza e della crudeltà della guerra e della disumanizzazione dell’uomo, la poesia è costretta a tacere […] Nel verso conclusivo la poesia viene simboleggiata dalle cetre appese ai salici oscillanti al vento, per l’angoscia di quei giorni dolorosi della nostra storia. La sospensione della poesia durante gli anni dell’oppressione straniera significa anche la volontà di fare poesia diversa e nuova dopo l’impronta profonda e incancellabile lasciata dalla guerra nella coscienza degli uomini».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;È l’impossibilità da parte dei poeti di scrivere poesie quando la patria è occupata dal nemico, quando la popolazione soffre e piange i suoi difensori, quando la madre perde il proprio figlio. Il poeta non aveva l’animo lieto e non riusciva a trovare le parole per esprimere la propria rabbia contro il nemico occupante, così come gli ebrei, durante la prigionia in Babilonia, non riuscivano a cantare i loro salmi ed avevano appeso le loro cetre sulle fronde dei salici. Quasimodo prende spunto proprio dal salmo 137 della Bibbia dove si narra che gli ebrei avevano appeso le loro cetre sui rami dei salici e avevano perso la gioia di cantare perché prigionieri in terra straniera.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I poeti non potevano scrivere poesie finché la patria era in mani nemiche. «Un sentimento di commozione religiosa pervade questi versi, che nascono non a caso da una memoria biblica. Di qui il carattere meditativo e solenne che assume lo stesso orrore, mescolando al presente immagini archetipiche di sacrificio e di martirio ( il ricordo di agnelli sgozzati, le esecuzioni paragonate all’uccisione di Cristo, una madre che ricorda la figura di Maria ai piedi della Croce). Ma il dolore è impotente e la poesia non può offrire, per voto, che il silenzio, nell’immagine delle cetre che oscillano – quasi in balia di se stesse – alle fronde dei salici, un albero che rappresenta il pianto e il dolore». (Guido Baldi, Storie e testi pagina 353). Maurizio Dardarno scrive: «Al grido di sconforto iniziale segue la rievocazione delle atrocità commesse dagli occupanti tedeschi; in una situazione del genere il poeta non può astrarsi dalla realtà, rifugiandosi nella letteratura, ma deve condividere fino in fondo il dramma del suo popolo. Anche l’arte muore, quando muoiono i sentimenti più elementari di pietà e di umanità; di conseguenza la cetra, strumento e simbolo della poesia, rimane appesa agli alberi, inutilizzata, finché non si ristabiliscano, con il contribuito di tutti, le condizioni del vivere civile». ( da I testi, le forme, la storia pagina 839).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il linguaggio della poesia è contemporaneamente alto e figurato, simbolico e concreto, retorico e limpido. È costruito su molteplici figure retoriche, ma è anche ritmato e cadenzato. I versi, endecasillabi sciolti, danno un andamento veloce alla poesia che inizia con una domanda retorica e una spiegazione finale. Le immagini di dolore si succedono una dopo l’altra con una velocità crescente. La risposta è lenta ed esprime la rassegnazione del poeta sull’impotenza della poesia a risolvere le sorti della guerra. Come scrive Marisa Carlà: «La lirica è composta da due periodi: il primo, in cui le immagini evocano gli orrori della guerra dell’occupazione nazista, è una lunga domanda che si apre con “E come”, che già dà il senso dell’interrogarsi angoscioso del poeta; gli ultimi tre versi costituiscono la seconda parte, esplicativa». (da Epoche e culture pagina 615)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Guido Baldi scrive: «Il discorso si sviluppa in forme più comunicative, insieme drammatiche e composte nel loro misurato rigore, attraverso la chiara scansione degli endecasillabi». ( pagina 353)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Figure di stile si susseguono numerose: «la domanda retorica iniziale, la metafora (con il piede straniero sopra il cuore), l’analogia (al lamento d’agnello dei fanciulli ) la sinestesia (l’urlo nero ), l’enjambement (al lamento / d’agnello) contribuisce a mettere in rilievo l’analogia istituita tra il pianto dei bambini, e il belato degli agnelli, indifesi di fronte allo spettacolo della violenza, i simboli della cetra che rappresenta la poesia, e il salice che simboleggia l’albero del pianto». (Dardano, pagina 840).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per molti critici Alle fronde dei salici è costruita con figure retoriche proprie dell’ermetismo, secondo altri la poesia è costruita con un linguaggio più prosastico e più nuovo. Secondo Marisa Carlà: «Dell’ermetismo rimane soprattutto il gusto per l’analogia e la sinestesia, che tende a rendere più drammatico il senso di crudeltà e di orrore della guerra, che assume nella lirica un carattere solenne, mescolando insieme immagini bibliche si sacrificio e di martirio». Mentre Riccardo Marchese scrive: «Il testo, molto suggestivo, può essere letto anche come dichiarazione di poetica: la sospensione della poesia durante gli anni dell’oppressione sembra significare la volontà di dare poesia diversa e nuova, ora che tale oppressione ha lasciato un’impronta incancellabile nella coscienza degli uomini. Di tale intenzione sono testimonianza l’uso della prima persona plurale. Con cui il poeta si fa interprete di un sentimento collettivo, la denuncia della barbarie e l’implicito richiamo ai valori primari della vita e dell’umanità e soprattutto l’urgenza comunicativa, che rende trasparente lo stile e cancella quasi ogni traccia dell’analogismo ermetico, che si riduce al lamento / d’agnello e all’urlo nero della madre, in cui peraltro si ravvisa piuttosto una intenzione espressionistica (ancora più evidente nel corpo appeso al palo del telegrafo). ( Da Atlante letterario pagina 551)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il tono emotivo è intenso e vibrante. l'autore manifesta tutta la sua l'impotenza come uomo e come poeta; ne esce una poesia sofferta e rabbiosa, che esprime la volontà di urlare il proprio dolore contro il dominio straniero, ma esprime anche il senso di liberazione che il poeta, insieme al popolo italiano, stava vivendo in quei mesi, mentre lotta con i fucili in pugno. La lirica esprime in modo chiaro che la poesia è tornata, e ora può dire tutto il silenzio che è stato necessario subire nei due lunghi anni di guerra fratricida, come ha spiegato lo stesso autore:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«La poesia è stata scritta alla fine dell’inverno del 1944 nel periodo più credule della nostra storia. Nasce da un richiamo a un salmo della Bibbia, precisamente il 137°, che parla del popolo ebreo trascinato in schiavitù a Babilonia. È un riferimento culturale. Il poeta non canta, dico io nel primo verso; e questo lo dicevano gli ebrei perché il canto è la rivelazione più profonda del sentimento dell’uomo. “Al lamento / d’agnello dei fanciulli” , da questo sterminio non è stata risparmiata nemmeno l’infanzia. Basta ricordare l’episodio di Marzabotto dove sono stati fucilati e bruciati 1800 italiani. Fra questi, anche bambini di due anni» (Salvatore Quasimodo).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La lexis di Alle fronde dei salici è chiara e personale. Esprime il nuovo modo si scrivere di Quasimodo dopo la prima opera Acque e terre e dopo il periodo ermetico. Ora il poeta si avvia alla nuova di poesia sociale, civile e corale come scrive nel primo dei saggi sulla poesia nel 1946.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La sua bellezza poggia su di un linguaggio nuovo e chiaro, costruito su tecniche ermetiche ma oramai sganciate dall’ermetismo, ed esprime la volontà del poeta di far parlare la poesia dopo il periodo di silenzio. Come scrive Francesco Puccio: «Il testo è animato da una fortissima tensione etica che trova riscontro nell’impegno di Quasimodo di definire il ruolo del poeta e della poesia. In Alle fronde dei salici, pubblica nel 1945, quando la ferocia e la barbarie nazifascista imperversavano, il poeta esprime la volontà di “rifare l’uomo”. Davanti alla poesia sconvolta dalle distruzioni della guerra il poeta si chiude nella protesta del silenzio, animandola di una forte tensione etica»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-5984742215632695853?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/5984742215632695853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=5984742215632695853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/5984742215632695853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/5984742215632695853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/05/alle-fronde-dei-salici.html' title='Alle fronde dei salici'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WN7okirMgCY/S8WwkDZS9iI/AAAAAAAAEEc/xhwLcPFiIHg/s72-c/Claude+Monet+Salice+piangente+-+Il+ponte+giapponese+a+Giverny.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-2786448751388188333</id><published>2011-05-30T13:42:00.000-07:00</published><updated>2011-05-30T14:46:25.286-07:00</updated><title type='text'>ED E' SUBITO SERA di S. Quasimodo - Et il est tout de suite soir</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/uJ9b_lnU61w?fs=1" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-2786448751388188333?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/2786448751388188333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=2786448751388188333' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2786448751388188333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2786448751388188333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/05/ed-e-subito-sera-di-s-quasimodo-et-il.html' title='ED E&apos; SUBITO SERA di S. Quasimodo - Et il est tout de suite soir'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/uJ9b_lnU61w/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-8256130449182990961</id><published>2011-05-27T21:11:00.000-07:00</published><updated>2011-05-27T21:11:27.207-07:00</updated><title type='text'>La poesia secondo Ungaretti</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/LSyeMUhPH64?fs=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-8256130449182990961?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/8256130449182990961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=8256130449182990961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/8256130449182990961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/8256130449182990961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/05/la-poesia-secondo-ungaretti_27.html' title='La poesia secondo Ungaretti'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/LSyeMUhPH64/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-8460864376568304074</id><published>2011-05-27T21:02:00.000-07:00</published><updated>2011-06-20T20:41:12.792-07:00</updated><title type='text'>Originalità e profondità della poesia ungarettiana</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" dir="ltr"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0; margin-top: 12;"&gt;&lt;div style="color: #cc0000;"&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;img alt="http://www.nordicwalkingtime.it/wp-content/uploads/2007/11/millumino-dimmenso.jpg" height="320" src="http://www.nordicwalkingtime.it/wp-content/uploads/2007/11/millumino-dimmenso.jpg" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;"Non so se la poesia possa definirsi. Credo e professo che siaindefinibile, e che essa si manifesti nel momento della nostra espressione, nelquale le cose che ci stanno più a cuore, che ci hanno agitato e tormentato dipiù nei nostri pensieri, che più a fondo appartengono alla ragione stessadella nostra vita, ci appaiono nella loro più umana verità; ma in unavibrazione che sembra quasi oltrepassare la forza dell'uomo, e non possa maiessere né conquista di tradizioni né di studio, sebbene dell'una e dell'altrosia sostanzialmente chiamata a nutrirsi".&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #cc0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Ungaretti vive in un periodo in cui le idee e gli obiettivi che gli uomini avevano avuto sino ad allora vengono sconvolti e trasformati. Per esempio l’ideale dell’amor di patria viene esasperato con il nazionalismo, che porta ai conflitti tra le nazioni. C’è una grande voglia di cambiare, una rivolta contro la tradizione e il passato. I futuristi si fanno portavoce di questi sentimenti, esaltano la velocità, la forza, la violenza e la guerra. Anche nel campo della letteratura i futuristi rompono con la tradizione. Ungaretti si stacca dal futurismo perché le poesie dei futuristi, come Marinetti, non hanno significato, se non nello sconvolgimento della forma tradizionale. Invece per Ungaretti lo sconvolgimento della forma non esprime una completa ribellione alla tradizione, ma rappresenta la confusione e lo stato d’animo di tutti gli uomini di quel periodo. Infatti Ungaretti si pone delle domande nelle sue poesie, non è indifferente a questo disordine. Queste domande sono quelle che nascono dal cuore di ogni uomo che non evita, ma incontra la realtà. Si potrebbe dire, come la bibbia “Signore, ci hai fatto un cuore inquieto finché non riposa in Te”. Anch’io qualche volta mi pongo delle domande, per esempio nei momenti di estremo dolore, come quando c’è stata la morte improvvisa di mio nonno, oppure quando succedono catastrofi (come il maremoto) o guerre nel mondo. In quei momenti è come se si svuotasse una parte di me. Allora mi sento perso e ho il bisogno di chiedermi: “Perché?”. Sento il bisogno di capire il significato, il perché di tali avvenimenti, ma so e sono certo, come dice Ungaretti nella poesia “Destino”, che gli uomini non sono fatti solo per il dolore. Anche se siamo continuamente schiacciati e oppressi, proprio perché non siamo fatti per il dolore, dobbiamo domandare una risposta, cercare un significato. Dobbiamo sperare, essere attaccati alla vita, perché l’uomo ha un cuore affamato, assetato di infinito. È per questo, per esprimere il suo attaccamento alla vita, per esternare questa sua domanda sul significato della vita che Ungaretti scrive poesie. Questa è la differenza tra Ungaretti e i futuristi. Chi è attaccato alla vita, infatti, domanda, invece chi è indifferente, chi esprime solo i suoi giochetti di parole, come i futuristi, è perché non ricerca un senso alla vita sua e a quella degli altri.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;VD. ANALISI &lt;a href="http://balbruno.altervista.org/index-316.html" style="color: red;"&gt;SAN MATTINO DEL CARSO&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.atuttascuola.it/collaborazione/manzoni/analisi/veglia.htm"&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.atuttascuola.it/collaborazione/manzoni/analisi/veglia.htm"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; VEGLIA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.filippin.it/casar/images/big/carsungaretti.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.filippin.it/casar/images/big/carsungaretti.jpg" width="232" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt; &lt;span style="color: red;"&gt;VANITA’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;D’improvviso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;è alto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;sulle macerie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;il limpido&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;stupore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;dell’immensità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;E l’uomo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;curvato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;sull’acqua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;sorpresa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;dal sole&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;si rinviene&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;un’ombra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;Cullata e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;piano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;franta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;Vallone il 19 agosto 1917&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 21pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;In Vanità l'identità umana si oggettiva in fragilità fluttuante, in tracce opache deposte su una liquida superficie, in cui la sagoma umana appare ombra inconsistente. Perché l'emblema di precarietà assuma spessore e riviva la speranza del domani è importante cogliere questo particolare all'interno del limpido stupore dell'immensità, cioè nell'ambito della vita della natura, che - con la sua perennità - assicura dignità anche alla vita umana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i&gt;«Il poeta d’oggi cercheràdunque di mettere a contatto immagini lontane, senza fili. Se tentadi mettere a contatto immagini lontane, sarà anche perché,in un paese che ha trovato tanta emigrazione, egli, nato, altrove,può avere nostalgia di climi assenti. Quando dal contattod’immagini, gli nascerà luce, ci sarà poesia, e tantomaggiore poesia, per quest’uomo che vuole salire dall’inferno aDio, quanto maggiore sarà la distanza messa a contatto»&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i&gt;Vita di un uomo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;p. LXXX). &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-8460864376568304074?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/8460864376568304074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=8460864376568304074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/8460864376568304074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/8460864376568304074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/05/la-poesia-secondo-ungaretti.html' title='Originalità e profondità della poesia ungarettiana'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-2973037932924248381</id><published>2011-05-24T21:26:00.000-07:00</published><updated>2011-06-06T03:42:05.662-07:00</updated><title type='text'>La "poesia pura"</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="80" src="http://ermetismo.it/immagini/header.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;vd.&lt;a href="http://www.larapedia.com/letteratura-ungaretti/Ermetismo_di_Ungaretti.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000; font-size: large;"&gt; Ermetismo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://web.tiscali.it/falcionimaurizio/images/montale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://biografieonline.it/img/bio/g/Giuseppe_Ungaretti.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OytSawX0l00/SzeQwm7twII/AAAAAAAAAk8/x5j89dyqrlk/s400/Montale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://ermetismo.it/immagini/header.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://istitutocomprensivoasola.files.wordpress.com/2010/03/montale202.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Con gli anni venti nasce in Italia una nuova poesia , il cui tratto distintivo è la sua dimensione lirica.E' la poesia di Ungaretti,Montale, Saba,Saba, Quasimodo e dell'Ermetismo, che si caratterizza come:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;ul style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;ricerca del significato più profondo del mistero dell'esistenza,al di là delle parvenze quotidiane, della storia,delle ideologie,attraverso un vertiginoso scavo interiore dentro la propria esperienza autobiografica;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;ul style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;fondazione di una nuova poesia, che si libera da ogni intenzione oratoria , didascalica, discorsiva tipica della precedente poesia italiana e si ricollega alla poetica del simbolismo francese, recuperando e superando tendenze già presenti nel frammentismo della" Voce ", in Campana , nella stessa vocazione lirica della prosa d'arte della Ronda .&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;I nuovi poeti consapevoli della crisi di valori del mondo moderno,della solitudine dell'uomo, della drammaticità di un'esistenza stretta tra la disperazione e la ricerca del" varco"(Montale) o "dell'illusione per farci coraggio"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;si affidano alla poesia come all'illusione suprema , capace di riscattare l'uomo dal "male di vivere".&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La poesia diventa così mezzo di conoscenza , illuminazione che coglie il senso delle cose.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Ma per poter compiere questa operazione, essa deve liberarasi dalla razionalità usuale delle forme discorsive i cui nessi logico-sintattici descrivono una realtà senza senso) e recuperare la "purezza della parola" , attarverso una vera e propria rivoluzione formale, i cui caratteri sono:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;l'essenzialità della parola, che dà alla singola parola il valore di un'immagine e ne recupera il significato originario che l'uso corrente ha ormai logorato;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;la tecnica dell'analogia , che sconvolge i nessi logico-sintattici del linguaggio comune&amp;nbsp; e accosta le cose più lontane tra loro attraverso la potenza evocativa della parola, cogliendo in questo modo il mistero che si cela dietro le parvenze del reale. &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Con il suo senso della solitudine, la sua mancanza di salde certezze e la concezione della vita come dolore, Eugenio Montale è l’interprete forse più suggestivo e originale della condizione di crisi dell’uomo contemporaneo. Nessun poeta italiano del Novecento quanto Montale rappresenta il simbolo di un secolo di inquietudine sociale e di angoscia esistenziale per la caduta di punti fermi ideologici e morali.&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;Non chiederci la parola che squadri da ogni lato&lt;br /&gt;l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco&lt;br /&gt;lo dichiari e risplenda come un croco&lt;br /&gt;perduto in mezzo a un polveroso prato.&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;Ah l’uomo che se ne va sicuro,&lt;br /&gt;agli altri ed a se stesso amico,&lt;br /&gt;e l’ombra sua non cura che la canicola stampa sopra uno scalcinato muro!&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;Non domandarci la formula che mondi possa aprirti&lt;br /&gt;sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.&lt;br /&gt;Codesto solo oggi possiamo dirti,&lt;br /&gt;ciò che non siamo, ciò che non vogliamo&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Con questa poesia-manifesto&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Montale" target="_blank"&gt; Eugenio Montale &lt;/a&gt;inaugura la raccolta “&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1871169099" target="_blank"&gt;Ossi di seppia”&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.shvoong.it/books/257780-ossi-di-seppia/"&gt; &lt;/a&gt;pubblicata nel 1925 e destinata a rivoluzionare la poesia italiana. Il componimento ci colpisce sia da un punto di vista formale, sia per l’intensità della dichiarazione d’intenti: il “Non chiederci la parola” coincide, infatti, col rifiuto da parte del poeta di presentarsi come vate, alla maniera classica e poi dannunziana; il tutto è sostenuto da una versificazione innovativa,&amp;nbsp; che ad elementi tradizionali unisce la “trasgressione” di versi niente affatto regolari. Ma è soprattutto la programmaticità del testo a colpirci, e sotto sotto a coinvolgerci: quel “&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Codesto solo oggi possiamo dirti,ciò che non siamo, ciò che non vogliamo” suona all’orecchio del contemporaneo come slogan dal sapore di rivoluzione intriso di una disperata, ma battagliera, rassegnazione in cui i giovani non possono che identificarsi.&amp;nbsp; vd.&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.novecentoletterario.it/scrittori/montale.htm" style="color: red;"&gt;Montale&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-2973037932924248381?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/2973037932924248381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=2973037932924248381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2973037932924248381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2973037932924248381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/05/con-gli-anni-venti-nasce-in-italia-una.html' title='La &quot;poesia pura&quot;'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-4226348120345144765</id><published>2011-05-24T13:10:00.000-07:00</published><updated>2011-06-05T08:26:01.115-07:00</updated><title type='text'>Le poesie di Eugenio Montale</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/9Qp7QjArojk?fs=1" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-4226348120345144765?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/4226348120345144765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=4226348120345144765' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/4226348120345144765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/4226348120345144765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/05/le-poesie-di-eugenio-montale.html' title='Le poesie di Eugenio Montale'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/9Qp7QjArojk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-5612213627191878191</id><published>2011-05-17T12:12:00.000-07:00</published><updated>2011-05-17T21:17:01.901-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Odilon Redon'/><title type='text'>I canti di Castelvecchio</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="http://www.ilgiornaledellarte.com/immagini/IMG20110302144411290_900_700.jpeg" height="400" src="http://www.ilgiornaledellarte.com/immagini/IMG20110302144411290_900_700.jpeg" width="335" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Il gelsomino notturno fu scritto da Pascoli in occasione del matrimonio di un suo carissimo amico:Gabriele Briganti.L'argomento è quindi l'eros filtrato attraverso la sensibilità pascoliana.Tuttavia se non conoscessimo l'occasione della lirica , se ignorassimo cioè l'insieme di circostanze paratestuali che portarono alla scrittura del gelsomino notturno, interpreteremmo questi versi come un rapido schizzo di una natura notturna, forse di un giardino limitrofo alla casa che "bisbiglia"e che si prepara al sonno.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.roberto-crosio.net/1_intertestualita/pascoli_notturno.htm"&gt;(vd.testo - analisi )&amp;nbsp; IL GELSOMINO NOTTURNO&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRAGLBhHVYvrbKNmDUXkH6Chp_boJt0_x0cQ8vXuGml0t_sbmcB&amp;amp;t=1" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRAGLBhHVYvrbKNmDUXkH6Chp_boJt0_x0cQ8vXuGml0t_sbmcB&amp;amp;t=1" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #674ea7;"&gt;&lt;a href="http://www.roberto-crosio.net/1_intertestualita/pascoli_notturno.htm"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;(vd.testo-analisi&amp;nbsp; )L'ASSIUOLO&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;L'assiuolo, inserito nella quarta edizione di Myricae, è stato pubblicato per la prima volta il 3 gennaio 1897 sul "Marzocco", ma alcune sue tracce risalgono al 1894, testimoniamza di una lunghissima e significativa elaborazione.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;Sul piano del contenuto , l'analisi diviene più flessibile e, se si vuole, soggettiva.Come sapete , la poesia è un testo polisemico e, di fronte all'assiuolo, uno dei capolavori della poesia italiana, le interpretazioni proposte dai critici sono state varie e contraddittorie.Il tema, in apparenza ,è il ricordo di una notte illuminata da una luna invisibile , nell'alba di perla . Un temporale lontano minaccioso. Rumori precisi e improvvisi.La voce luttuosa dell'assiuolo, insistente.Rapidi passaggi dagli sfondi indeterminati, ai primi piani delle cose, il mandorlo, il melo ecc.Si tratta allora di una poesia descrittiva? Niente di più sbagliato. L'assiuolo è un esempio magistrale di poesia simbolista, dove la natura sembra caricarsi di significati a volte enigmatici o comunque decifrabili attraverso un paziente lavoro di analisi testuale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-5612213627191878191?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/5612213627191878191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=5612213627191878191' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/5612213627191878191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/5612213627191878191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/05/i-canti-di-castelvecchio.html' title='I canti di Castelvecchio'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-5634136663398753985</id><published>2011-05-13T14:33:00.000-07:00</published><updated>2011-05-13T14:33:44.956-07:00</updated><title type='text'>Castelvecchio di Barga - Casa Museo Giovanni Pascoli</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/plmBFBtCwIY?fs=1" allowfullscreen="" width="480" frameborder="0" height="295"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-5634136663398753985?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/5634136663398753985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=5634136663398753985' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/5634136663398753985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/5634136663398753985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/05/castelvecchio-di-barga-casa-museo.html' title='Castelvecchio di Barga - Casa Museo Giovanni Pascoli'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/plmBFBtCwIY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-3476530631148270016</id><published>2011-05-13T10:38:00.000-07:00</published><updated>2011-05-13T21:39:33.488-07:00</updated><title type='text'>Temporale</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 642px;"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td height="8" valign="TOP" width="642"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;Myricæ     (1891): è una raccolta di liriche di argomento semplice e modesto,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;come dice lo stesso Pascoli, ispiratosi per lo più a temi familiari     e campestri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;Il titolo è dato dal nome latino delle tamerici ("non     omnes arbusta&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;iuvant humilesque Myricæ": non a tutti piacciono     gli arbusti e le umili&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;tamerici), umili pianticelle che sono prese a simbolo     di una poesia&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;senza pretese, legata alle piccole cose quotidiane e agli affetti     più intimi.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;Il     titolo è allusivo ad una poesia dimessa, diversa da quella del Carducci     e&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt; anche da quella ardua e aristocratica di D’Annunzio. La prima edizione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;è del 1891. Insieme con i Canti di Castelvecchio sono opere che la     critica&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;ha definito "del Pascoli migliore", poeta dell’impressionismo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;    e del frammento: "Son frulli di uccelli, stormire di cipressi,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;lontano     cantare di campane&amp;amp;", scrisse il poeta nella Prefazione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;del 1894.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;E'     dunque una poesia fatta di piccole cose, inerenti per lo più&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;alla vita     della campagna, di quadretti rapidissimi, conclusi nel giro&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;di pochi versi     "impressionistici", dove le "cose" sono definite&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;con esattezza,     col loro nome proprio (per esempio prunalbo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;per biancospino). Vi compaiono     anche poesie (Novembre, Arano)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;in cui le "cose" si caricano di una     responsabilità simbolica e già&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;si affaccia il tema dei morti     (X Agosto), sottolineando una visione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;della vita che tende a corrodere i confini     del reale –avvertito&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;come paura e mistero- per una evasione nella fiaba     e nel simbolo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: green; font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #003333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial Narrow; font-size: medium;"&gt;(Carrettiere, Orfano, L'assiuolo).&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://maturita.scuolazoo.it/wp-content/uploads/2010/03/Tesina-temporale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://maturita.scuolazoo.it/wp-content/uploads/2010/03/Tesina-temporale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;Un bubbolio   lontano...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;Rosseggia   l'orizzonte,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;come affocato, a   mare;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;nero di pece, a   monte,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;stracci di nubi   chiare:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;tra il nero un   casolare:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;un'ala di gabbiano.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Lirica   di tipo impressionistico &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;entrata nei canti fin dalla   prima&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;edizione(1903), che riprende un tema già trattato più   volte in Myricae&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt; calandolo in una struttura costruita quasi   esclusivamente su dati acustici.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT" style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;Lo schema metrico &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;La poesia è   costituita da un'unica strofa di settenari rimati,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;a coppia,secondo lo schema abe,abc,def,def cioè   dalla rima,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;dalla perfetta uguaglianza dei suoni finali (orizz&lt;span style="color: #0066cc;"&gt;onte&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;   / m&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #0066cc;"&gt;onte&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;).&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;I temi: Il male e il nido&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;Il temporale è l'immagine di una minaccia lontana ma incombente.Non sappiamo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt; se è passato o se sta arrivando. Esso allude vagamente all'idea dolorosa&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;della vita che accompagna la concezione di Pascoli&lt;/span&gt;.&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;La maturità gli ha rivelato&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt; il suo volto più crudele con la serie di lutti familiari che devastarono la serenità dell'infanzia.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;E' questo uno dei motivi poetici più ricorrenti della sua produzione.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Si contrappone a esso il nido familiare , disperso e continuamente vagheggiato.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;In questa poesia come in molte altre,assume la forma di una casa , il" casolare"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt; del v.6, che non casualmente spunta dal" nero" che avvolge i monti.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="LEFT"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;Ampi scenari naturali   (il mare al tramonto, il monte, il cielo e le sue nubi)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;e piccoli   oggetti (un casolare, un'ala di gabbiano) sono evocati di colpo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;e   improvvisamente accostati gli uni agli altri.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;Dopo una prima   sensazione uditiva, evocata dalla voce imitativa&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;"bubbolio", che annuncia la minaccia di un temporale in arrivo,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;il poeta fa   ricorso ad alcune sensazioni visive, ampie pennellate di colore&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;che fanno pensare ad un quadro impressionista e valgono a creare&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;un’atmosfera di grande intensità emotiva.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;È subito   chiaro che il poeta non si limita a descrivere uno spettacolo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;naturale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;Tanti indizi ci dicono che egli sta piuttosto esprimendo   uno stato d'animo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt; tormentato, di cui la tempesta e i suoi colori   sono un simbolo. Ce lo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;dicono le parole che ha scelto (pensate al   senso di fastidio, di sfacelo,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;di minaccia espresso dal rosso   "affocato", dal nero "di pece", dagli   "stracci"&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;di nubi); ce lo dice la sintassi spezzata&amp;nbsp;   (brevi frasi senza verbo, poste&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;una dopo l'altra come rapide   pennellate&amp;nbsp; che non lasciano spazio&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;ai dettagli di una descrizione della natura e sembrano esprimere&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;direttamente uno   stato d'animo sbigottito, attonito);&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;ce lo dice il ritmo dei versi   (pensate in particolare ai versi finali&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt; che hanno una più   forte concitazione, quasi un cambiamento del respiro&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt; per lo   sgomento, di fronte al comparire, per la prima volta nel   componimento,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt; di un elemento umano:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt; la piccola casa che si   distingue contro il nero minaccioso della tempesta)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;I suoni della natura&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;Allitterazioni &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;vv 2-6 &lt;span style="color: red;"&gt;R&lt;/span&gt;osseggia-o&lt;span style="color: red;"&gt;r&lt;/span&gt;izzonte-ma&lt;span style="color: red;"&gt;r&lt;/span&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt; ne&lt;span style="color: red;"&gt;r&lt;/span&gt;o-st&lt;span style="color: red;"&gt;r&lt;/span&gt;acci-chia&lt;span style="color: red;"&gt;r&lt;/span&gt;e-ne&lt;span style="color: red;"&gt;r&lt;/span&gt;o-casola&lt;span style="color: red;"&gt;r&lt;/span&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;div align="LEFT"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;onomatopee&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;Un &lt;span style="color: red;"&gt;bubbolìo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-3476530631148270016?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/3476530631148270016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=3476530631148270016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/3476530631148270016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/3476530631148270016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/05/temporale.html' title='Temporale'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-2349508489117948865</id><published>2011-04-19T13:07:00.000-07:00</published><updated>2011-04-19T13:07:35.182-07:00</updated><title type='text'>Giovanni Pascoli, Il fanciullino, interpretato da Mimmo Pelini</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/Vw59_VJrfrk?fs=1" allowfullscreen="" width="425" frameborder="0" height="344"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-2349508489117948865?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/2349508489117948865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=2349508489117948865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2349508489117948865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5205889648281250296/posts/default/2349508489117948865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/2011/04/giovanni-pascoli-il-fanciullino.html' title='Giovanni Pascoli, Il fanciullino, interpretato da Mimmo Pelini'/><author><name>Maria Allo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02905861045023023078</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-glbc-MRwL8Q/TuwD21seIyI/AAAAAAAABjU/k3gnjQdz3xw/s220/maria%2Ballo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Vw59_VJrfrk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5205889648281250296.post-1482340419398475217</id><published>2011-04-15T13:10:00.000-07:00</published><updated>2011-04-19T20:57:11.184-07:00</updated><title type='text'>Una vita alla ricerca del "nido"</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.letterati.net/autori/pascoli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.manuali.net/shop/public/product/il_fanciullo_musico_giovanni_pascoli_audiolibro_371_big.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.manuali.net/shop/public/product/il_fanciullo_musico_giovanni_pascoli_audiolibro_371_big.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;PASCOLI E' UNO DI QUEI POETI CHE HANNO RIVERSATO INTERA LA PROPRIA AUTOBIOGRAFIA NELLA POESIA.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pascoli incarna la tendenza intimistica del Decadentismo in Italia per la sua personalità schiva e riservata , per la sua vita consacrata esclusivamente alla letteratura e agli affetti familiari, per le tematiche predilette dalla sua poesia. La figura di Pascoli sembra costituire un'antitesi al tipo di intellettuale inquieto e trasgressivo,artista maledetto, dandy o eroe decadente che domina in questo periodo. Tuttavia , entrambi gli atteggiamenti nascono da un fondo comune, e cioè dal disagio nei confronti della cultura e della società del proprio tempo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Pascoli, in particolare, si rispecchia la crisi della cultura positivistica, della quale egli non condivide l'ottimistica fiducia nella scienza e nel progresso,e alla quale contrappone una concezione del mondo come mistero e della vita come dolore.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La scienza infatti ha deluso ,perchè :&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;è riuscita a spiegare solo una parte&amp;nbsp; insignificante della realtà, quella materiale, mentre ci sfugge il senso ultimo della vita , del mondo e dell'intero universo;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;non ha saputo dare una risposta al problema fondamentale per ciascun individuo, quello del dolore e della morte, che incombe come destino tragico ed inesplicabile su tutti gli uomini.&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://web.mac.com/lucagervasutti/Radio_Stringher/Mappe_concettuali_files/L%27opera%20di%20Giovanni%20Pascoli.001.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://web.mac.com/lucagervasutti/Radio_Stringher/Mappe_concettuali_files/L%27opera%20di%20Giovanni%20Pascoli.001.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.classicitaliani.it/index350.htm"&gt;PASCOLI&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.messinaierieoggi.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=232&amp;amp;Itemid=468"&gt;&lt;b&gt;Il soggiorno a Messina &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.classicitaliani.it/pascoli/pascoli_fanciullino.htm"&gt;IL FANCIULLINO (testo)&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://sogniebisogni.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/8080/socrate%20beve%20la%20cicuta.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="220" src="http://sogniebisogni.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/8080/socrate%20beve%20la%20cicuta.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Nel 1987 Pascoli pubblicò sulla rivista "Marzocco" un saggio sulla poesia, "Il fanciullino", che fu poi ampliato e incluso nel volume Miei pensieri di varia umanità(1903), quindi in Pensieri e discorsi(1907). Il saggio,&amp;nbsp; diviso in venti brevi capitoli, si presenta come un testo di riflessione teorica: non c'è un'esposizione ordinata e coerente, le idee si aggregano, si disperdono, raffiorano in un tessuto argomentativo discontinuo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;b&gt; Il titolo deriva da un passo del&lt;span style="color: red;"&gt; “&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.filosofico.net/fedone.html" style="color: red;"&gt;Fedone”&lt;/a&gt;&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;di Platone: Cebes Tebano, pensando alla morte di Socrate &lt;/b&gt;&lt;b&gt;che stava per bere la cicuta, si mette a piangere. Socrate lo rimprovera per quel pianto e Cebes si scusa dicendo che &lt;/b&gt;&lt;b&gt;non è lui che piange ma il fanciullino che è in lui. &lt;span style="color: red;"&gt;Il punto di partenza della riflessione del Pascoli è l’idea della presenza della morte nella vita dell’uomo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt; L’unica consolazione è la poesia che permette di partecipare alla vita. Il poeta in un certo senso sottrae le cose al destino di vanificazione e le restituisce alla vita. Se tutto nella storia si dissolve la poesia è in grado di percepire la vita segreta delle cose e in un certo senso riportarle alla vita. &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Il poeta ha quindi il compito di sottrarre quanto più può alla morte e &lt;/b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;la poesia è un dono sacro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;All’incirca negli stessi anni in cui D’Annunzio ha elaborato il mito del «superuomo», Pascoli, nelle celebri pagine del &lt;/b&gt;&lt;b&gt;"Fanciullino" (1897), ha teorizzato la sua &lt;/b&gt;&lt;b&gt;poetica, intimamente connessa al Decadentismo.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wrapper"&gt;&lt;div class="short" id="primary"&gt;&lt;div class="singlepage"&gt;&lt;div class="node" style="text-align: left;"&gt;&lt;div class="content"&gt;&lt;b&gt;La figura del fanciullino assume un doppio significato simbolico:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="content"&gt;&lt;ul style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;è il simbolo di quei margini di &lt;span style="color: red;"&gt;purezza, innocenza e candore&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt; che sopravvivono nell'uomo adulto;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;è l'emblema della poesia, &lt;span style="color: red;"&gt;delle potenzialità latenti di scrittura poetica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt; presenti nel fondo dell'animo umano.&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="content" style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;La poesia infatti per Pascoli è tale solo quando riesce a parlare con la voce del "fanciullino", quando interpreta il mondo scevra dalle convinzioni e dalla razionalità tipica dell'età adulta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;parla attraverso i nostri sogni ed è metafora dell'inconscio, di quella parte della psiche umana che si sottrae a ogni tentativo di soffocamento;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;parla alle bestie, agli alberi,ai sassi,alle nuvole , alle stelle;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;rimane piccolo anche quando "noi ingrossiamo e arrugginiamo la voce, ed egli fa sentire tuttavia sempre il suo tinnulo squillo come il campanello" ;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;"piange e ride senza perchè di cose che sfuggono ai nostri sensi e alla nostra ragione";&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;"popola l'ombra di fantasmi e il cielo di dei";&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;guarda a tutte le cose con stupore, meraviglia(nuovo e bello sono i suoi aggettivi tipici);&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;non coglie i rapporti logici di&amp;nbsp; causa -effetto esistenti tra le cose;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;scopre nelle cose le somiglianze e relazioni più ingegnose;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;riempie ogni oggetto della propria immaginazionee dei propri ricordi, trasformandolo in un simbolo;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;rimpicciolisce per poter vedere e ingrandisce per poter ammirare;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="node"&gt;&lt;ul style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;sonda il mistero.&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;IL SIMBOLISMO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="node"&gt;&lt;b&gt;A proposito del simbolismo di Pascoli è stato osservato che"il poeta ha il compito di condurre l'ignoto termine sperimentale all'immagine nota,o, viceversa,è l'assidua ricerca di una seconda immagine pregnante e illustrativa da mettere in relazione con un'altra interiore già data".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="node"&gt;&lt;b&gt;La poesia quindi dovrà essere :&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="node" style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;spontanea e intuitiva;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="node"&gt;&lt;b&gt;capace di scoprire il valore simbolico di quei dettagli delle umili cose che ci crcondano, che non riusciamo a cogliere razionalmente;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="node"&gt;&lt;b&gt;in grado di stimolare la capcità immaginativa e fantastica del lettore.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="node"&gt;&lt;b&gt;Pascoli elabora "una poetica d'un Decadentismo italiano incentrato in un senso immediato delle cose, la cui evoluzione lirica suggerisce cose, sfumature di cose, ma non i mondi dell'inconoscibile, del misterioso, che restano un limite , una aspirazione, non una conquista."(&lt;span style="color: #741b47;"&gt; Binni)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="node"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://web.tiscali.it/miglionico2/pascoli_giovanni_e_le_sorelle.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://web.tiscali.it/miglionico2/pascoli_giovanni_e_le_sorelle.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=5205889648281250296&amp;amp;postID=1482340419398475217" name="Nido"&gt;Nido&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il nido è una metafora ricorrente nell'opera di Pascoli. È dimoradegli uccelli e nido familiare che offre rifugio, protezione dallarealtà esterna. È un luogo di conforto, rifugio "rozzo difuori, radiche e stecchi", ma dentro tiepido e sicuro. Si diffidadi ciò che è fuori dal nido (esemplare è il racconto dell'uccisionedel padre in &lt;a href="http://www.carloporta.it/cultura/didattica/decadentismo/link/pascxago.htm"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;X AGOSTO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;"Ritornava una rondine al tetto"), quindianche dei rapporti sociali ed erotici. "L'evento traumatico - laviolenza - avviene nello spazio aperto e negativo del mondo."(Angelo Marchese, &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Introduzione alla semiotica della letteratura,SEI, 1981, p. 281)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il simbolo esprime un legame strenuo con lafamiglia, la difesa accanita di un piccolo mondo di affetti, dimemorie sempre ravvivate e di esperienze. La famiglia è composta daivivi e dai morti, che continuano ad esistere, consigliare, redarguire.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il nido è al centro di una costellazione disimboli che comprende tra l'altro:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;1. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;la casa,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;2. la culla,&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;3. la siepe.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt; La siepe recinge il podere che con isuoi frutti garantisce ai contadini una vita semplice e felice, pur sepovera e faticosa, lontano dagli affanni della città. Particolarmentenei &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Poemetti, Pascoli si sforza di costruire un "idilliogeorgico".&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;4. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;il muro,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;5. la nebbia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt; (in quanto questa delimita una zonachiusa e sicura).&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Anche la campagna, generalmente rappresentata con toni idillicinelle sue liturgie stagionali di lavoro e riposo è proiezione delnido.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://balbruno.altervista.org/index-279.html"&gt;&lt;b&gt;Il gelsomino notturno&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.classicitaliani.it/index214.htm"&gt;Myricae&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="node"&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="text-align: left;"&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5205889648281250296-1482340419398475217?l=comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://comecreaturaeternamentediveniente.blogspot.com/feeds/1482340419398475217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5205889648281250296&amp;postID=14823
